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“Dovevamo fare come Arkham Asylum”, afferma un ex sviluppatore dei 007 di EA

di: Luca Saati

Un ex sviluppatore della trilogia di James Bond firmata EA ha dichiarato che, col senno di poi, un gioco nello stile di Batman: Arkham Asylum sarebbe stato molto più adatto all’agente 007.

Chuck Beaver, che ha lavorato come localisation producer su 007: Nightfire (2002), designer su 007: Everything or Nothing (2003) e design producer su 007: From Russia with Love (2005), prima di passare alla produzione della trilogia di Dead Space, ha raccontato in una nuova intervista che sviluppare quei titoli fu “una sfida” anche a causa dei continui paragoni con il celebrato GoldenEye su Nintendo 64.

Nonostante ciò, Beaver ha spiegato che lavorare su Nightfire e Everything or Nothing offriva una certa libertà creativa, poiché non erano basati su film già esistenti: “puoi inventare molte soluzioni che altrimenti non ti sarebbero concesse”. Diverso il discorso per From Russia with Love, definito il progetto più complesso, essendo tratto direttamente dal film del 1963 e con il ritorno di Sean Connery nel ruolo di Bond dopo vent’anni.

Secondo Beaver, adattare la sceneggiatura fu particolarmente difficile: “I film di James Bond non sono sempre adatti a missioni single player, perché molte cose accadono in modo molto sottile. Non è tutto sparatorie, capisci cosa intendo? È più spionaggio, e non tutto questo si traduce nel controller… è stato impegnativo”.

Dopo l’uscita di From Russia with Love, la licenza di James Bond passò ad Activision, che pubblicò altri quattro titoli dedicati all’agente segreto. Fu solo in seguito che Beaver, vedendo Batman: Arkham Asylum, ebbe una realizzazione: “Abbiamo ceduto la licenza ad Activision dopo From Russia with Love e pensavamo: ‘ci dispiace, avremmo voluto perfezionarla’. Poi uscì Arkham Asylum e ci siamo detti: ‘ecco, è esattamente quello che avremmo dovuto fare’. Era perfetto”.

Lo sviluppatore ha aggiunto che il titolo Rocksteady catturava perfettamente l’essenza del personaggio: “Batman è Bond con mantello e cappuccio. È stato fantastico vedere come siano riusciti a centrare quell’essenza”.

Oggi, secondo Beaver, realizzare un buon gioco su 007 sarebbe più semplice grazie agli esempi moderni: “Ora hai molti modelli su come tradurre quel tipo di azione in gameplay. Arkham Asylum è stato come dire: ‘ecco, è così che si fa’. E oggi puoi anche attingere a elementi alla Metal Gear Solid, con un gameplay più tattico e stealth”.