DON’T NOD avvia una ristrutturazione: previsti nuovi licenziamenti
di: Luca SaatiDON’T NOD, lo studio francese noto per titoli come Aphelion, ha annunciato l’avvio di una ristrutturazione aziendale con l’obiettivo di “mantenere la propria competitività”. Sebbene il comunicato della società non fornisca molti dettagli sull’entità dell’operazione, il riferimento a un incontro con gli organismi rappresentativi dei dipendenti per l’attuazione di un “piano di tutela dell’occupazione” lascia intendere che il processo potrebbe comportare nuovi licenziamenti.
Ulteriori informazioni sulle modifiche che interesseranno le attività dell’azienda e, soprattutto, sulla portata dei tagli al personale dovrebbero arrivare dopo la chiusura dei mercati del 3 settembre. In quella stessa occasione è previsto un incontro tra il consiglio di amministrazione di DON’T NOD e gli organismi rappresentativi dei lavoratori. I prossimi passi del cosiddetto “piano di trasformazione” saranno comunicati nel rispetto degli obblighi normativi della società in materia di informativa al mercato.
Le indiscrezioni su possibili licenziamenti in DON’T NOD circolavano già dallo scorso giugno. In quel periodo, mentre l’industria videoludica era alle prese con gli annunci relativi ai pesanti tagli di personale all’interno di Xbox, il giornalista francese Sylvain Trinel aveva parlato dell’imminente arrivo di un “massacro su larga scala” nel settore, destinato a coinvolgere studi e publisher.
Oltre alle società appartenenti all’ecosistema Xbox, tra cui id Software e Bethesda, Trinel aveva indicato anche altri importanti sviluppatori, tra cui DON’T NOD e Quantic Dream. Secondo il giornalista, erano attesi “molti licenziamenti in numerosi studi molto conosciuti. Sarà una catastrofe”.
Il momento difficile arriva dopo la pubblicazione di Aphelion, l’ultima produzione di DON’T NOD, uscita a maggio su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Il gioco ha ricevuto un’accoglienza piuttosto tiepida, con le recensioni degli utenti su Steam che hanno contribuito a portare la valutazione complessiva nella categoria “Mista”.
Anche la nostra recensione aveva evidenziato diversi aspetti positivi, assegnando al titolo un 7 su 10 grazie alla qualità della storia, dei personaggi, della grafica e del ritmo narrativo. Tra gli elementi più criticati figuravano invece l’assenza di opzioni per modificare la difficoltà e un’intelligenza artificiale dei nemici generalmente poco convincente.
Per DON’T NOD, inoltre, non si tratta del primo intervento sul personale. Già lo scorso anno, lo studio di Montréal era stato colpito da una riduzione dell’organico che aveva coinvolto nove dipendenti. La notizia era stata confermata dalla principal cinematic artist Mary Pouliot e dal technical artist Laurent Dufresne.
Ulteriori dettagli sui tagli erano arrivati dal Syndicat de Travailleureuses du Jeu Vidéo, il sindacato francese dei lavoratori dell’industria videoludica, secondo cui i licenziamenti facevano parte di un più ampio piano di riduzione dei costi “all’interno dell’intero gruppo”.
Il sindacato aveva inoltre spiegato che, in Francia, l’azione sindacale era riuscita a limitare drasticamente il numero dei licenziamenti e a ottenere condizioni di uscita considerate accettabili, esprimendo al contempo solidarietà nei confronti dei lavoratori impegnati nell’organizzazione sindacale dell’industria videoludica oltreoceano.