Divinity, Larian conferma che sarà un RPG a turni
di: Luca Saati
Divinity è stato, senza ombra di dubbio, uno dei grandi protagonisti dei The Game Awards 2025 con un trailer sanguinolento e crudo che ha catturato l’attenzione sia del pubblico in sala sia di milioni di spettatori in tutto il mondo.
Intervistato da VGC, Swen Vincke, cofondatore di Larian da quasi trent’anni, ha così commentato la ricezione positiva nei confronti del trailer:
“Penso che la reazione sia stata molto positiva. È stato bello vedere l’amore per lo studio da tutte le comunità di fan. È stato davvero divertente. Le persone sono curiose, e questo è importante: c’è interesse per ciò che stiamo creando. Ora tocca a noi mantenere la promessa.”
Dal 2002, Larian ha pubblicato cinque titoli principali della serie Divinity, ma questo nuovo gioco è il primo dopo l’attenzione mediatica travolgente guadagnata con Baldur’s Gate 3. Vincke spiega che ci sono due tipi di fan: quelli che hanno giocato a Divinity Original Sin 2, conosciuto come la base per Baldur’s Gate, e quelli nuovi arrivati dopo il successo degli ultimi anni.
“I fan di Baldur’s Gate che non conoscevano Divinity sono incuriositi e stanno riscoprendo il nostro gioco, che di recente ha avuto anche un aggiornamento gratuito su console con miglioramenti di framerate e risoluzione.”
Il trailer mostrato ai Game Awards è stato il più estremo della serata, con scene di sangue, sesso e fuoco che riflettono fedelmente l’anima della saga. Vincke precisa che il gioco è intriso di un contrasto tra speranza e oscurità, con un mondo molto più radicato e coeso rispetto al passato.
“Vogliamo mostrare un universo più delineato, dove gli eventi del passato hanno forgiato ciò che vediamo ora, ma c’è un nuovo inizio, una nuova era.”
Il trailer stesso contiene indizi su scelte importanti che i giocatori potranno compiere durante l’avventura.
Nonostante la tendenza di alcuni verso giochi più facili, Larian punta su un pubblico maturo e intelligente, offrendo giochi turn-based che rispettano l’agenzia del giocatore senza essere complicati da affrontare. Vincke commenta:
“I nostri giochi rispettano la libertà di scelta, non mettono il giocatore su binari rigidi, e questo crea un’esperienza molto appagante.”
A soli due anni dal lancio di Baldur’s Gate 3, Larian ha già iniziato lo sviluppo di Divinity, con l’obiettivo di coinvolgere la community fin dalle prime fasi.
“Abbiamo bisogno di cominciare un dialogo con i fan, per capire cosa si aspettano e cosa pensano di ciò che stiamo facendo.”
Una possibile fase di Early Access è prevista, anche se non ancora confermata.
Vincke riflette sulle lezioni apprese da Baldur’s Gate 3, sottolineando come il team ora abbia processi molto più efficienti per la produzione e la gestione delle complessità di un RPG di grande scala. Si tratta già della quinta generazione del loro motore di gioco, con continui miglioramenti che permettono iterazioni più rapide e soluzioni più sofisticate.
Infine, parlando del futuro, Vincke promette che il prossimo passo sarà mostrare gameplay reale:
“Siamo intenzionati a mantenere un certo riserbo sulle meccaniche per ora, vogliamo farle vedere piuttosto che parlarne. Per me è importante concentrarmi sull’obiettivo prossimo, e questo è mostrare il gioco vero, non solo trailer.”