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Diablo IV svela la Stagione del Retaggio degli Inferi e l’Amazzone

di: Luca Saati

La Stagione del Retaggio degli Inferi si prepara a riportare in Diablo IV alcuni dei momenti e dei personaggi più iconici della storia della serie, celebrando il 30º anniversario di Diablo. Nel corso della presentazione, Blizzard ha inoltre offerto un primo approfondimento sull’Amazzone, la nuova classe in arrivo nel 2027.

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La Stagione del Retaggio degli Inferi

La nuova stagione rappresenta il culmine delle celebrazioni dedicate ai trent’anni di Diablo e prosegue la storia iniziata con la Stagione del Risveglio della Morte.

Le Fratture del Pandemonio erano soltanto l’inizio. I rituali oscuri e il Culto della Morte hanno acquisito sempre più potere, riuscendo a riportare nel presente anime perdute appartenenti al passato di Sanctuarium.

Tra queste c’è quella di Deckard Cain, tornato a calcare il suolo di Sanctuarium, seppur ancora confuso dagli effetti del viaggio. Anche gli Oscuri Viandanti sono tornati e Cain avrà bisogno dell’aiuto dei giocatori per redimere le loro anime perdute.

Per riuscirci sarà necessario affrontare gli Echi dei Primi Maligni, ovvero Mefisto, Baal e Diablo, tornando in alcuni dei luoghi più iconici della storia della serie: la Camera della Pietra del Mondo, la Prigione dell’Odio e la Cattedrale di Tristram originale di Diablo.

Al termine delle sfide sarà possibile ottenere una Scheggia del Male appartenente a uno dei tre Primi Maligni e diventare così un Oscuro Viandante. La scelta permetterà di intraprendere specifici percorsi di reputazione, capaci di fornire nuovi poteri per affrontare il Primo Maligno associato alla Scheggia, attirandone però anche la pericolosa attenzione.

Gli Incubi della Veglia riportano in vita il passato di Diablo

La Stagione del Retaggio degli Inferi introdurrà inoltre gli Incubi della Veglia, spedizioni pensate per far rivivere ai giocatori alcune delle battaglie e delle ambientazioni più memorabili della storia di Diablo.

Oltre agli Echi dei Primi Maligni, sarà possibile tornare in luoghi tratti da Diablo I, Diablo: Hellfire, Diablo II, Diablo III e Diablo Immortal, tutti ricreati con una veste grafica aggiornata per Diablo IV.

La difficoltà degli Incubi della Veglia determinerà anche le ricompense. Superando le sfide più impegnative sarà possibile ottenere una risorsa rara con cui modificare la Scheggia del Male equipaggiata. Cambiando Scheggia cambieranno anche i relativi percorsi di reputazione, le ricompense e i poteri disponibili, con nuovi modificatori e possibilità di aggiornamento attraverso i Piani di Guerra.

Gli Incubi della Veglia più grandi verranno introdotti attraverso la serie di missioni stagionale, ma potranno successivamente essere affrontati nuovamente come spedizioni principali. Saranno inoltre disponibili ai livelli di Tormento più elevati, mettendo alla prova anche i personaggi più potenti.

Esisteranno poi Incubi della Veglia più piccoli, composti da una singola stanza, che potranno apparire anche nel mondo aperto. Questi offriranno nuove occasioni per ottenere bottino e affrontare boss e mostri provenienti dal passato della serie che non erano mai comparsi in Diablo IV.

Il passato tornerà quindi a essere protagonista con quasi venti boss, tra cui Nihlathak e la Regina delle Larve, accompagnati da personaggi familiari come Leah.

A questi ritorni si aggiungeranno anche nove nuovi oggetti unici del retaggio, tra cui la Corona di Leoric e la Pietra di Jordan. Gli oggetti debutteranno durante la stagione e, successivamente, rimarranno disponibili nel gioco.

Torna la Rinascita

Tra le novità più attese c’è anche il ritorno della Rinascita, una funzionalità particolarmente apprezzata dalla community.

Il sistema permetterà di portare l’identità di un personaggio da una stagione all’altra, trasformandola di fatto in una vera e propria eredità che accompagna il giocatore nel corso delle stagioni.

Cambiano anche Mitici, creazione e oggetti

Il team di sviluppo ha inoltre apportato diversi interventi agli Oggetti Unici Mitici e agli iconici Unici, anche sulla base dei feedback raccolti durante il RPP.

Con la Stagione del Retaggio degli Inferi sarà possibile utilizzare il Cubo Horadrico per trasformare direttamente un oggetto da Unico a Mitico, mantenendo intatti tutti i suoi affissi.

Arriveranno inoltre i Portafortuna Mitici, che potranno essere ottenuti con una piccola probabilità insieme ai Portafortuna Unici.

Anche la Fabbra offrirà nuove possibilità, con due differenti Casse Mitiche: una dedicata ai Mitici Unici utilizzabili dalla classe del personaggio e una riservata ai Mitici Iconici.

Il Cubo Horadrico riceverà inoltre due nuove ricette per modificare equipaggiamenti, Portafortuna e Sigilli. Una consentirà di modificare gli affissi senza intervenire su affissi superiori, incantamenti o tempra; l’altra permetterà invece di generare affissi casuali per Portafortuna e Sigilli.

I Piani di Guerra diventano condivisi

Un’altra modifica importante riguarderà i Piani di Guerra.

A partire dalla Stagione del Retaggio degli Inferi, i progressi ottenuti nei Piani di Guerra saranno condivisi tra tutti i personaggi dell’account, comprese le diverse combinazioni di Stagionale/Eterno, Hardcore/Non-Hardcore e Normale/Modalità Autosufficiente.

I punti condivisi potranno poi essere assegnati ai Piani di Guerra dei singoli personaggi, in maniera simile a quanto già avviene con i Punti d’Eccellenza.

Blizzard guarda già alle prossime stagioni

Durante la presentazione, Blizzard ha offerto anche una prima anticipazione sui contenuti delle stagioni successive.

La Stagione del Retaggio degli Inferi e quelle che seguiranno continueranno a sviluppare la storia iniziata con la Stagione del Risveglio della Morte, concentrandosi sul ritorno dei morti e sui misteriosi propositi del Culto della Morte.

In futuro sono previsti ulteriori interventi sui Piani di Guerra, compresa una maggiore possibilità di personalizzare la progressione e l’introduzione di differenziazioni stagionali. Non mancheranno inoltre nuovi oggetti e ulteriori strumenti di personalizzazione, con l’obiettivo di aumentare la varietà delle configurazioni disponibili.

L’Amazzone arriva nel 2027

La grande sorpresa per il futuro di Diablo IV è stata però l’Amazzone, nuova classe esclusivamente femminile che arriverà nel gioco nel 2027.

Blizzard ha mostrato un primo sguardo al processo creativo e alla progettazione della classe, partendo dall’identità delle Amazzoni di Skovos già intraviste in Lord of Hatred. Il team ha raccontato la storia dell’Amazzone, il suo senso di responsabilità e l’importanza del legame con le sue radici nella realizzazione della nuova classe.

Tre elementi fondamentali hanno guidato la progettazione: esperienza in battaglia, capacità atletiche superiori e padronanza della magia mitica.

L’Amazzone è innanzitutto una guerriera estremamente disciplinata, capace di fare affidamento sulla propria connessione mistica con le sorelle e con gli antenati Askari per ottenere assistenza magica quando necessario.

La classe sarà costruita attorno a quattro archetipi, che ne definiranno non soltanto lo stile di combattimento, ma anche l’aspetto, le animazioni e persino i nomi delle abilità.

La Campionessa è una combattente da mischia armata di spada e scudo, specializzata in potenziamenti con cui rafforzare se stessa e i propri alleati.

La Schermagliatrice è invece una guerriera agile e veloce, capace di colpire rapidamente e ritirarsi prima di contrattaccare, facendo a pezzi i nemici con il giavellotto.

La Guardaboschi rappresenta l’archetipo dell’arciera tattica, una combattente di precisione specializzata nell’eliminare gli avversari dalla distanza.

Infine c’è la Comandante, una generale capace di dominare il campo di battaglia guidando falangi di Valchirie sotto il proprio comando.

L’Amazzone arriverà in Diablo IV attraverso un pacchetto di classe previsto nella prima metà del 2027. Blizzard fornirà ulteriori informazioni sul contenuto del pacchetto e sulle modalità di acquisto nel corso del prossimo anno, in prossimità della pubblicazione.

Con il ritorno di personaggi, luoghi, boss e oggetti storici, la Stagione del Retaggio degli Inferi punta quindi a trasformare il passato di Diablo in una parte integrante del presente di Diablo IV, mentre l’arrivo dell’Amazzone prepara il terreno per una nuova importante evoluzione del gioco nel 2027.