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Crollo in Borsa per Ubisoft: -33% dopo l’annuncio del reset aziendale

di: Luca Saati

Le azioni di Ubisoft hanno registrato un pesante calo del 33% nella mattinata di giovedì, subito dopo l’annuncio di un “profondo reset aziendale”. La società francese, nota per la saga di Assassin’s Creed, ha presentato una ristrutturazione interna che dividerà le sue operazioni creative in cinque divisioni autonome, con l’obiettivo dichiarato di “riconquistare la leadership creativa” e “favorire una forte ripresa” dopo anni difficili.

Il piano, in sviluppo da oltre un anno, arriva dopo una serie di lanci poco fortunati e il progressivo crollo del valore azionario che aveva già portato, nel 2025, alla cessione di una quota minoritaria a Tencent. Tuttavia, l’annuncio non ha rassicurato gli investitori: come riportato da CNBC, il titolo Ubisoft è sceso a 4,36 euro, rispetto ai 6,64 euro di chiusura del giorno precedente, il valore più basso registrato in oltre 14 anni, inferiore ai 5 euro l’ultima volta nel 2011.

Negli anni successivi, l’azienda aveva vissuto un lungo periodo di crescita, toccando il picco di 107,90 euro a luglio 2018, spinta dal successo di titoli come Assassin’s Creed OdysseyFar Cry 5The Crew 2 e South Park: The Stick of Truth. Ma l’inizio del nuovo decennio ha segnato una lenta e costante discesa: con l’attuale crollo, il valore del titolo risulta inferiore del 95,9% rispetto al massimo del 2018.

Ubisoft ha inoltre annunciato che prevede di chiudere l’anno fiscale 2025-2026 con una perdita operativa di circa 1 miliardo di euro, a causa di una svalutazione di 650 milioni di euro legata alla ristrutturazione. Contestualmente, l’azienda ha confermato la cancellazione di sei progetti, incluso il tanto atteso remake di Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo, e il rinvio di altri sette.