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Crimson Desert, polemica sui controlli, Pearl Abyss: “È come imparare ad andare in bicicletta”

di: Donato Marchisiello

Crimson Desert è uscito e sta già riscuotendo un grande successo, a giudicare dai dati di vendita recentemente annunciati da Pearl Abyss. Due milioni di copie in meno di un giorno sono un risultato davvero notevole, soprattutto considerando che il consenso generale della critica è stato positivo, ma non eccezionale.

Naturalmente, una delle principali critiche mosse al gioco riguarda i comandi. Ce ne sono molti, dalla combinazione di pulsanti dorsali, grilletti e frontali alla pressione degli stick analogici ed anche le azioni più naturali richiedono una (non troppo intuitiva) combinazione degli stessi. Per non parlare dell’interfaccia utente, dove anche una semplice azione come leggere una nota richiede di estrarre il controller e tenere premuto il pulsante dorsale sinistro.

È un sistema complesso da assimilare, soprattutto all’inizio, ma il responsabile PR e marketing Will Powers ha risposto a chi criticava la semplificazione dei comandi: “Pensatela come andare in bicicletta, dopo aver imparato diventa naturale. Ci vuole solo un minuto”. Ha concordato con l’utente sulla complessità e sul fatto che “ci vuole tempo per imparare, ma poi diventa naturale”.

Non è possibile al momento rimappare i comandi e Pearl Abyss non ha indicato alcun piano in tal senso, sebbene la situazione potrebbe cambiare nel prossimo futuro.