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CD Projekt Red: “Abbiamo imparato la lezione”, niente errori di Cyberpunk 2077

di: Luca Saati

The Witcher 4 e Cyberpunk 2 non ripeteranno gli errori di sviluppo che hanno segnato Cyberpunk 2077. A dirlo è direttamente CD Projekt Red, che individua nella gestione della documentazione uno dei principali problemi del passato — ora finalmente risolto.

Durante un panel al Digital Dragons, il lead technical writer Jarosław Ruciński e il senior technical writer Adrian Fulneczek hanno raccontato come lo studio abbia storicamente trascurato questo aspetto cruciale. “Ai tempi di The Witcher 1 e The Witcher 2 nessuno stava pensando a cosa sarebbe servito vent’anni dopo”, ha spiegato Ruciński, sottolineando come oggi “non sia rimasto quasi nulla di quel periodo”.

La mancanza di documentazione si è rivelata particolarmente problematica durante lo sviluppo del remake di The Witcher: “Ci siamo trovati a dover ricreare un classico per un pubblico moderno, ma senza quasi alcuna conoscenza tecnica conservata”, ha aggiunto Ruciński. Solo grazie al supporto di Fool’s Theory, composto anche da veterani CDPR, è stato possibile recuperare parte di quel sapere “tribale” andato perso.

Il caso più critico resta però Cyberpunk 2077. Fulneczek lo descrive come “un nuovo inizio” e al tempo stesso “un’impresa enorme”, affrontata con uno strumento di documentazione allora nuovo, Confluence. L’idea di una “documentazione viva” è però sfuggita di mano: il team ha prodotto oltre 8.000 pagine difficili da gestire, che con l’espansione del progetto sono diventate una priorità secondaria.

La situazione è degenerata ulteriormente con la separazione dei documenti tra quelli del gioco base e quelli dell’espansione Phantom Liberty, distribuiti tra cloud e server interni. “È stato il caos: due spazi, due istanze”, ha ammesso Fulneczek, evidenziando come questa frammentazione abbia complicato il lavoro sia interno che con partner esterni.

Oggi CD Projekt Red punta a non ripetere gli stessi errori grazie a un approccio più strutturato. La documentazione è ora condivisa tra tutti i team globali e diventa un requisito obbligatorio per superare ogni fase dello sviluppo, dalla pre-produzione fino al rilascio. “Abbiamo nuovi requisiti, soprattutto una nuova definizione di ‘completato’”, ha spiegato Fulneczek.

Anche la condivisione della conoscenza è cambiata radicalmente. “A differenza del passato, oggi il sapere non è più bloccato tra i permessi dei singoli team”, ha detto Ruciński. “È una risorsa condivisa: se il team di The Witcher trova una soluzione, quello di Cyberpunk può utilizzarla e adattarla”.

Un sistema che, secondo lo studio, eviterà duplicazioni di lavoro e permetterà a ogni progresso di beneficiare l’intera azienda. E sul futuro non ci sono dubbi: “Sembra molto promettente per noi. Abbiamo imparato la lezione”.