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Capcom punta al 95% di vendite digitali per il prossimo anno

di: Luca Saati

Capcom si prepara a un futuro quasi totalmente digitale: entro il prossimo anno fiscale prevede che il 95,4% delle sue vendite di giochi sarà in formato digitale, una soglia che è già vicina grazie soprattutto al mercato PC.

Nel trimestre da aprile a giugno 2026, che ha visto anche il lancio di Pragmata, la società ha venduto 1,6 milioni di giochi fisici contro 22,2 milioni di copie digitali. In altre parole, il 93,3% delle vendite del periodo è arrivato dal digitale, una tendenza che il publisher si aspetta in ulteriore crescita fino alla chiusura dell’anno fiscale, prevista per marzo 2027.

Capcom segnala però un elemento chiave: il 60,4% delle vendite del trimestre è avvenuto su PC, piattaforma dove il digitale è di fatto l’unica opzione. Solo il 6,7% delle vendite complessive è rappresentato da copie fisiche, che si possono ragionevolmente attribuire al mercato console. Questo implica che circa il 16,9% delle vendite su console è ancora composto da giochi su disco, a dimostrazione che una fetta di pubblico resta legata al supporto fisico.

L’editore precisa inoltre che, per sua politica interna, le vendite di game-key card su Switch 2 vengono conteggiate come vendite digitali e non come unità fisiche. Chi considera le card una forma di “vero” gioco fisico deve quindi tenere conto che, nei numeri ufficiali di Capcom, quelle chiavi finiscono nella colonna del digitale.

Un altro dato significativo riguarda il catalogo: ben l’89,3% delle vendite del trimestre proviene da titoli già usciti in precedenza, il cosiddetto back catalog, che beneficia in modo particolare delle promozioni e della distribuzione digitale su piattaforme come Steam. In sintesi, Capcom vede il digitale non solo come il futuro, ma come il presente dell’industria, mentre il fisico resiste soprattutto su console e in una nicchia sempre più ristretta del mercato globale.