Capcom punta a rilanciare le IP storiche con sequel, remake e port
di: Luca SaatiCapcom sembra intenzionata a riportare sotto i riflettori alcune delle sue saghe più amate. Dopo aver annunciato progetti come il sequel di Okami e un nuovo capitolo di Onimusha, la compagnia ha dichiarato nel suo ultimo report finanziario di voler “coltivare” le sue IP classiche, tra cui Mega Man, Devil May Cry, Onimusha, Okami e Ace Attorney, attraverso “sequel, remake, port e altro”.
Oltre ai videogiochi, l’azienda giapponese punta ad espandere questi franchise anche in altri ambiti. Tra le iniziative figurano adattamenti come la serie animata di Devil May Cry, nuove attrazioni e attività arcade, insieme a strategie di prezzo e vendite di catalogo pensate per aumentare la visibilità dei titoli e preparare il terreno per nuovi capitoli.
Curiosamente, mentre serie come Dead Rising e Dragon’s Dogma compaiono nei materiali presentati, altre IP storiche come Breath of Fire, Darkstalkers e Dino Crisis risultano assenti, lasciando dubbi sul loro futuro.
Il COO di Capcom, Haruhiro Tsujimoto, ha ribadito la strategia dell’azienda, sottolineando l’importanza delle IP principali: Resident Evil, Monster Hunter e Street Fighter.
“Per migliorare le nostre possibilità di successo, stiamo affrontando le sfide aziendali una per una. I nostri sforzi si concentrano sulle IP core e sulla pianificazione di nuovi capitoli principali, sequel, remake, nuove IP e port per l’hardware più recente. Rilasciamo costantemente due o tre titoli importanti ogni anno, ma riconosciamo la necessità di espandere ulteriormente la nostra pipeline”.
Tsujimoto ha inoltre evidenziato il valore del catalogo Capcom:
“Possediamo una vasta gamma di brand popolari a livello globale, come Mega Man, Devil May Cry e Ace Attorney. Puntiamo ad ampliare la nostra base di utenti e migliorare le performance attraverso nuove uscite, remake e port su nuove piattaforme. Rafforzando questi marchi e costruendo community fedeli, vogliamo trasformarli in IP fondamentali”.