Call of Duty: Black Ops 7, anche un senatore USA commenta la bufera sull’uso dell’IA
di: Luca SaatiCall of Duty: Black Ops 7 continua a far discutere. Dopo le pesanti critiche alla campagna sempre online, priva di checkpoint e impossibile da mettere in pausa, il titolo di Activision è finito al centro di una nuova polemica: l’utilizzo di immagini generate con intelligenza artificiale all’interno delle proprie Calling Cards.
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La controversia ha attirato l’attenzione anche del deputato statunitense Ro Khanna, che ha denunciato l’uso dell’IA da parte delle aziende videoludiche per “eliminare posti di lavoro” per incassare profitti maggiori. In un post su X, Khanna ha affermato che “gli artisti che lavorano in queste aziende devono poter avere voce in capitolo su come l’IA viene implementata. Dovrebbero condividere i profitti, e dovrebbe esserci una tassa sulla sostituzione di massa dei lavoratori”.
Successivamente, il deputato ha precisato di non essere contrario alla tecnologia: “Sostengo l’adozione dell’innovazione tecnologica, ma dobbiamo imparare le lezioni della globalizzazione. Il governo può contribuire con politiche fiscali neutre e programmi di assunzione per i lavoratori sostituiti”.
Per Khanna, l’innovazione e il progresso tecnologico sono positivi solo se servono le persone. Da qui la necessità di riflettere su come l’intelligenza artificiale venga adottata, garantendo ai lavoratori un impiego significativo e indipendenza economica.
Il parlamentare ha inoltre proposto una serie di riforme fiscali per scoraggiare l’automazione eccessiva, oltre a introdurre tutele che prevedano il coinvolgimento dei dipendenti prima dell’adozione di nuove tecnologie. Ha infine ribadito l’importanza di rafforzare i sindacati e sostenere i lavoratori, affinché possano beneficiare dei guadagni in produttività generati dall’IA.