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Bungie: la causa dell’ex director Chris Barrett respinta “per mancanza di giurisdizione”

di: Luca Saati

L’ex direttore di Marathon e storico creativo di BungieChris Barrett, ha visto la propria causa legale contro l’ex datore di lavoro e contro Sony venire respinta dal Tribunale di Chancery del Delaware, che ha dichiarato di non avere giurisdizione sulla richiesta di risarcimento economico.

La disputa legale era iniziata nel dicembre 2024, quando Barrett aveva citato in giudizio Bungie e Sony accusandole di aver “deliberatamente distrutto la sua reputazione insinuando, falsamente e pubblicamente, che avessero condotto un’indagine interna e riscontrato casi di cattiva condotta sessuale”. Secondo il suo legale, lo studio avrebbe agito per “evitare di corrispondere un pagamento da 45 milioni di dollari” dovuto al game director.

Barrett era stato licenziato nel 2024 a seguito di un’indagine interna relativa a comportamenti inappropriati nei confronti di alcune colleghe. Il team legale dell’ex dirigente ha sostenuto che l’indagine fosse motivata da “ragioni opportunistiche”, con lo scopo di “spostare l’attenzione dai fallimenti aziendali” dello studio.

Secondo quanto riportato da The Game Post, la corte ha stabilito che “il Tribunale di Chancery è una corte a giurisdizione limitata” e che “possiede competenza solo quando la richiesta del querelante è di natura equitativa o quando la giurisdizione è conferita da una specifica legge”. Il documento prosegue affermando che “in assenza di giurisdizione, il tribunale è obbligato a respingere la causa”.

La decisione, datata 13 ottobre 2025, chiarisce che solo le parti convenute avevano sostenuto l’esistenza della giurisdizione, mentre il legale di Barrett si è detto “disposto a trasferire il caso alla Superior Court del Delaware”.

L’ex direttore di Marathon potrà dunque riproporre la causa presso la Corte Superiore dello Stato del Delaware, competente in materia di danni economici.