Bungie e Sony chiudono la causa con l’ex direttore di Marathon Chris Barrett
di: Luca SaatiBungie e Sony hanno raggiunto un accordo con l’ex direttore di Marathon, Chris Barrett, ponendo fine alla disputa legale legata ad accuse di cattiva condotta. L’intesa è stata definita per una cifra non resa pubblica.
Barrett era stato licenziato nel 2024 da Bungie dopo un’indagine interna su presunti comportamenti inappropriati nei confronti di dipendenti donne. In seguito, aveva intentato una causa sostenendo che Bungie e Sony avessero danneggiato la sua reputazione “insinuando falsamente e pubblicamente di aver ‘indagato’ e ‘accertato’ una condotta di molestie sessuali”, con l’obiettivo di evitare il pagamento di un bonus da 45 milioni di dollari.
Secondo il team legale di Barrett, Bungie avrebbe ignorato la validità delle accuse agendo per interesse personale, nel tentativo di spostare l’attenzione da difficoltà aziendali. Tuttavia, la causa era stata respinta nel dicembre 2025 per “mancanza di giurisdizione” in merito ai danni economici.
In un messaggio pubblicato sui social, Barrett si è detto “molto soddisfatto” dell’esito: “Chiudere questo capitolo mi permette di concentrarmi su ciò che verrà nel mio percorso nel mondo dei videogiochi, e guardo con entusiasmo al futuro”. I dettagli economici dell’accordo restano riservati, ma una dichiarazione congiunta conferma che il nome di Barrett è stato aggiunto ai crediti di Marathon.
La vicenda si inserisce in un periodo complesso per Bungie. Il mese scorso lo studio ha ridotto il personale di 292 dipendenti, colpendo gran parte del team di Destiny e parte di quello di Marathon, dopo l’annuncio della fine dello sviluppo di Destiny 2.