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Borderlands, il cambio dell’art style costò 50 milioni ma “non sarebbe stato un successo senza”

di: Donato Marchisiello

All’ultimo minuto, il Borderlands originale subì un massiccio restyling artistico per abbandonare la cupa palette di colori già vista in molti sparatutto per Xbox 360 e adottare il suo ormai familiare stile cel-shaded. Questa modifica dell’ultimo minuto costò alla casa madre Take-Two 50 milioni di dollari.

Il CEO di Take-Two, Strauss Zelnick, lo ha confermato in una recente intervista con David Senra, che potete vedere qui sotto, ricordando come l’azienda si stesse preparando a pubblicare Borderlands, un gioco che avrebbe dovuto terminare lo sviluppo due mesi dopo, quando un altro dirigente entrò nell’ufficio di Zelnick e disse: “Abbiamo sbagliato, lo stile artistico non è appropriato e non è abbastanza distintivo, quindi vogliamo rifare il gioco”.

Borderlands fece la sua prima apparizione nel 2007 con uno stile non troppo dissimile dai mondi tetri di Gears of War o Fallout. Successivamente scomparve completamente dalla scena pubblica fino a quando non venne riannunciato con un look completamente rinnovato nel 2008, uscì infine nel 2009 e da allora ha dato vita a un franchise di grande successo commerciale.

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