Bluepoint aveva proposto il live service di God of War, ma il progetto non era alla “nostra portata”
di: Luca SaatiSecondo quanto riportato dal leaker Detective Seeds, due ex dipendenti di Bluepoint Games hanno rivelato, in forma anonima, nuovi dettagli sulla recente chiusura dello studio e sui progetti cancellati. Entrambi gli ex membri del team, appartenenti a reparti differenti, hanno confermato di non essere più impiegati presso la compagnia al momento della conversazione.
I due sviluppatori hanno spiegato che, dato che Sony stava spingendo sul fronte live service, Bluepoint aveva proposto a PlayStation un gioco live service ambientato nell’universo di God of War, idea nata mentre lo studio era ancora coinvolto nello sviluppo di God of War: Ragnarök. Il progetto venne approvato, ma la produzione incontrò difficoltà significative: “Il gioco sembrava promettente, ma non avremmo dovuto occuparci di un live service. Era fuori dalla nostra portata”, ha detto una delle fonti. Dopo diversi ritardi e opportunità concesse da PlayStation, il titolo è stato infine cancellato.
Secondo quanto riferito, lo studio non stava lavorando ad alcun progetto approvato al momento della chiusura, e nessuno dei pitch successivi, quattro in totale, di cui due remake, ha ricevuto il via libera da PlayStation. Le proposte respinte, tutte esperienze single-player, sarebbero state giudicate non sufficientemente promettenti sul mercato. Uno dei progetti, ha aggiunto una fonte, sarebbe ora in sviluppo presso un altro studio Sony, ma i dettagli non sono stati condivisi per motivi di riservatezza.
Le fonti hanno anche descritto un clima interno sempre più teso dopo la cancellazione del progetto su God of War: “L’atmosfera si era guastata”, ha raccontato un ex membro del team. “Molti se ne andarono prima della chiusura e l’organico era sceso a 50-60 persone”. Sulla gestione della chiusura, le opinioni tra i due ex dipendenti divergono: uno ha definito il processo accettabile, mentre l’altro ha dichiarato di essere insoddisfatto del modo in cui la notizia è stata comunicata.
Infine, uno degli ex dipendenti ha affermato che Sony Interactive Entertainment aveva offerto opportunità di lavoro interne ad alcuni membri del team, mentre l’altro ha specificato di non aver ricevuto alcun supporto in tal senso. Le fonti sostengono inoltre che altre chiusure di studi o riduzioni di personale all’interno dell’ecosistema PlayStation potrebbero essere imminenti, anche se non sono stati forniti nomi per rispetto verso le realtà ancora operative.