Blue Prince non verrà tradotto in altre lingue poiché è praticamente impossibile, afferma Tonda Ros
di: Luca SaatiIl creatore di Blue Prince, Tonda Ros, ha confermato che il celebre rompicapo non riceverà traduzioni in altre lingue, poiché “è largamente considerato pressoché impossibile” da localizzare.
In un’intervista concessa a Polygon, Ros ha spiegato che, sebbene la traduzione automatica potrebbe in teoria accelerare il processo di localizzazione, la complessità dei suoi enigmi rende questa opzione insostenibile.
“Ci sono così tante sfumature nei rompicapi del gioco che la loro finezza andrebbe irrimediabilmente persa nella traduzione.
Non ci sono piani concreti per una localizzazione perché è considerato quasi impossibile. Ho provato personalmente a riflettere sulla traduzione di alcuni enigmi – come quelli basati sui dipinti della villa – e la difficoltà è enorme”.
Ros ha riconosciuto che la decisione non è stata semplice:
“È dura rinunciare alla possibilità di rendere Blue Prince accessibile a più persone, ma rischiare di bruciarmi o dover rinunciare a sviluppare un nuovo gioco sarebbe ancora peggio.”
Alla domanda su un possibile seguito, lo sviluppatore ha chiarito:
“Non ci sarà un sequel diretto di Blue Prince. Potrebbe esserci un gioco ambientato nello stesso universo, ma non posso nemmeno dire che sarà dello stesso genere. Voglio che ogni mio progetto possa reggersi sulle proprie gambe ed essere qualcosa di unico. Mi piacciono i sequel come Myst seguito da Riven, non Myst 2.”