Bloober Team rafforza la leadership: sette titoli horror in sviluppo e nuova struttura multiprogetto
di: Luca SaatiBloober Team, lo studio noto per il remake di Silent Hill 2, ha annunciato un’importante espansione del proprio management, segnando il passaggio a una struttura multiprogetto. Attualmente il team polacco sta lavorando a due titoli horror single-player interamente interni, mentre altri cinque giochi sono in fase di co-sviluppo.
Le nuove nomine comprendono Thaine Lyman come Head of Studio, Katya Baukova come Director of Business Development e Michał Gembicki come Head of Publishing. Lyman, con esperienza in Activision e Wargaming, supervisionerà l’intera pipeline produttiva e i team di sviluppo. Baukova, proveniente da CD Projekt e Techland, guiderà le partnership strategiche e l’espansione globale, mentre Gembicki, ex CEO dello studio indipendente Klabater SA, definirà la strategia editoriale e la distribuzione a livello mondiale.
Il CEO Piotr Babieno ha spiegato che lo studio continuerà a operare con due team principali dedicati ai progetti interni:
“Non vogliamo avere meno di due produzioni, perché affidarsi a un solo titolo è troppo rischioso nell’attuale mercato. Ma nemmeno di più, per non compromettere la qualità e la supervisione creativa. Due produzioni principali rappresentano per noi il giusto equilibrio tra ambizione e responsabilità”.
Tra i progetti attualmente in sviluppo figurano nuove IP e ampliamenti di franchise esistenti. Secondo Babieno, i due team interni stanno lavorando su ciò che “definisce Bloober Team: esperienze horror single-player con solide basi di gameplay, cura premium e temi che toccano livelli emotivi e sociali più profondi”. Parallelamente, l’etichetta Broken Mirror Games continua a crescere come divisione di co-sviluppo, con cinque progetti horror in lavorazione, tra cui il già confermato Layers of Fear 3.
“Non siamo interessati a espanderci solo per fare numeri. I giocatori non vogliono una pioggia continua di uscite, ma esperienze che siano significative, distinte e memorabili”.
Lo studio conta oggi circa 270 dipendenti tra Polonia e altri Paesi, e punta su sviluppo sostenibile, disciplina finanziaria e stabilità a lungo termine.
“Molti dei nostri collaboratori sono con noi da anni. La collaborazione duratura crea fiducia e una base creativa solida, più di qualsiasi espansione rapida. Non voglio costruire un’azienda che cresce in modo sconsiderato e poi risolve i problemi con licenziamenti. Vogliamo affrontare insieme le sfide del settore e uscirne più forti”.
Infine, Babieno celebra il ruolo crescente della Polonia nell’industria videoludica globale:
“Lo sviluppo di videogiochi in Polonia ha raggiunto una maturità straordinaria. Non si tratta più di pochi casi isolati di successo: è un ecosistema completo di studi AAA, indie e team specializzati. Ciò che rende unica la Polonia non è solo il talento o la scala, ma la mentalità creativa. Molti sviluppatori polacchi vedono ancora i videogiochi come qualcosa di significativo da creare, non solo da monetizzare.
Fin dal 2008, con Layers of Fear, abbiamo cercato la nostra voce invece di inseguire le mode. Questo istinto, costruire qualcosa di autentico e non solo di popolare, continua a definire noi e l’identità dei migliori studi polacchi”.