Atari, il ceo Rosen ha le idee chiare: “Diventeremo il punto di riferimento del retro gaming”
di: Donato MarchisielloL’amministratore delegato di Atari, Wade Rosen, ha offerto uno spaccato della sua visione aziendale e dell’approccio graduale e costante che intende adottare per rilanciare il marchio. In un’intervista con Jason Schreier di Bloomberg, ha definito i vari insuccessi del marchio un’esperienza di apprendimento. Ha inoltre affermato di voler migliorare la vita delle persone grazie alla presenza di Atari e di non avere come obiettivo la semplice cessione dell’azienda a un altro proprietario.
“Ovviamente ci teniamo al valore dell’azienda e vogliamo che abbia successo. Ma l’obiettivo non è quello di trasformarla in qualcosa di redditizio e poi venderla. L’obiettivo è rivitalizzare Atari e far sì che diventi un’azienda che esiste nel mondo e che, grazie alla sua presenza, migliori la vita delle persone. Per esempio, la mia vita è migliore grazie a Nintendo.” ha riferito il ceo.
Parlando del successo ottenuto dal marchio Atari con la IP di Bubsy, ha affermato di voler essere il primo a realizzare un buon gioco di Bubsy con l’imminente Bubsy 4D e ha sottolineato che affidarsi a un team di sviluppo collaudato come Fabraz contribuirà a mitigare il rischio di realizzare un gioco di Bubsy nel 2026. “Trovare un team che sia al massimo delle sue potenzialità e che abbia già realizzato un ottimo gioco di quel genere”, ha detto Rosen. “Credo che questo, in definitiva, contribuisca a ridurre i rischi di questi progetti.”