Arc Raiders, il passaggio da free-to-play a premium ha reso più facile la progettazione
di: Luca SaatiIl team svedese Embark Studios ha dichiarato che l’abbandono del modello free-to-play in favore di uno a pagamento ha reso lo sviluppo di Arc Raiders “drasticamente più facile” sotto diversi aspetti.
Nel nuovo episodio della serie dietro le quinte “The Evolution of Arc Raiders”, gli sviluppatori hanno raccontato le difficoltà incontrate nel bilanciare rischio e ricompensa nel genere extraction shooter. Dopo il debutto di The Finals come titolo free-to-play, Embark ha deciso che quel modello non era adatto a Arc Raiders, una scelta che, secondo il team, ha semplificato notevolmente la progettazione.
Il design director Virgil Watkins ha spiegato: “Nel free-to-play devi, in un certo senso, rendere le cose più ‘appiccicose’, aumentare leggermente il tempo e la fatica necessari per far restare i giocatori nel loop e incoraggiarli a spendere. Ma questo rende difficile rispettare il tempo dei giocatori”. Aggiunge poi che “crafting e sessioni ora durano il tempo giusto. Non ci sono più timer o quantità eccessive da raccogliere: impegno e risultato sono più bilanciati”. Tuttavia, Watkins ammette che “lanciare il gioco a prezzo pieno richiede comunque forme di monetizzazione non predatorie, una sfida interessante da affrontare”.
Il CEO e fondatore Patrick Söderlund ha raccontato: “Ci siamo chiesti se il free-to-play fosse davvero il modello giusto. Sì, avrebbe potuto attirare milioni di giocatori, ma non era in linea con la visione che il team aveva per il gioco”.
Annunciato nel 2021 come co-op shooter gratuito, Arc Raiders ha poi subito una trasformazione profonda, diventando un PvPvE extraction shooter. Nel giugno 2024 Embark ha confermato ufficialmente la transizione verso un modello premium, segnando un nuovo corso per lo studio.
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