Anthem chiude i server: Mark Darrah pubblica un post-mortem di quasi quattro ore
di: Luca SaatiA sette anni dal lancio, Anthem è ufficialmente morto. Con la chiusura dei server avvenuta questa settimana, l’executive producer Mark Darrah ha pubblicato un lungo video post-mortem su YouTube, della durata di quasi quattro ore, in cui analizza in dettaglio l’intero ciclo di sviluppo del gioco di BioWare.
Nel video, Darrah racconta come l’allora direttore generale dello studio, Casey Hudson, propose il progetto a Electronic Arts come “una nuova BioWare”. L’idea era quella di portare la tradizionale narrativa dello studio nel mondo always online dei giochi live service, spiegando con ironia: “E se FIFA, ma BioWare?”.
Pubblicato nel 2019, Anthem nasceva come un titolo multiplayer online dai creatori di Mass Effect, pensato per inaugurare una nuova saga dopo la fine della trilogia di Shepard. Tuttavia, l’accoglienza fu tiepida, e lo sviluppo travagliato portò alle dimissioni di Hudson, lasciando a Darrah la guida del progetto.
Darrah spiega inoltre come Anthem abbia influito su Dragon Age: The Veilguard, che negli anni centrali dello sviluppo fu “privato di risorse” per permettere il lancio dello shooter. Nel video compare anche una riflessione sull’infelice pre-order chart del gioco, un grafico che elencava le varie edizioni e accessi anticipati: “Se devi creare una tabella per spiegare al giocatore quale versione comprare, hai commesso un errore terribile”, ammette Darrah.
Secondo lo stesso producer, le recensioni furono “brutte”. La versione PS4 ha oggi un 54 su Metacritic, mentre quella Xbox One raggiunge un 65. “Anthem è un gioco con molti elementi discreti e alcuni meno riusciti, ma in un genere che pretende molto di più della semplice discrezione”, commenta Darrah.
Anche sul piano commerciale il titolo si rivelò un fallimento: l’amministratore delegato di EA, Andrew Wilson, confermò che non fu mai raggiunto l’obiettivo interno di sei milioni di copie vendute, e che le microtransazioni registrarono risultati inferiori alle aspettative.
Dopo il lancio, un piccolo team di BioWare lavorò a una versione rinnovata chiamata Anthem Next, con nuovi contenuti e aree sociali. Ma il progetto fu cancellato nel febbraio 2021, mentre lo studio concentrava le proprie risorse su Dragon Age: The Veilguard. All’epoca, il direttore dello studio di Austin, Christian Dailey, dichiarò: “Il 2020 è stato un anno come nessun altro, e mantenere i nostri piani senza gravare sul team sarebbe stato impossibile”.
Il fallimento di Anthem ebbe ripercussioni durature. Secondo un’inchiesta di Bloomberg, anche Dragon Age: The Veilguard avrebbe dovuto includere una componente multiplayer, ma EA decise di eliminarla dopo il flop di Anthem, consentendo a BioWare di concentrarsi su un’esperienza completamente single-player, scelta che, pur mitigando i rischi, ha comunque influenzato in parte il design finale del gioco.
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