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Amazon cancella l’MMO de Il Signore degli Anelli, ma non rinuncia a un videogioco su licenza

di: Luca Saati

Amazon ha cancellato il suo MMO dedicato a Il Signore degli Anelli, ma assicura che il lavoro su un nuovo progetto ambientato nella Terra di Mezzo non si è fermato. A confermarlo è stato il responsabile gaming Jeff Grattis, che in una dichiarazione a Eurogamer ha ribadito come l’azienda stia ancora esplorando nuove idee legate all’universo di Tolkien.

La notizia arriva dopo che diverse fonti interne avevano già indicato la cancellazione del titolo, emersa nel contesto di un’indagine più ampia sulle iniziative di Amazon nel campo dell’intelligenza artificiale generativa e sulla chiusura del progetto “Project Trident”. Grattis ha dichiarato:

“Il nostro team creativo continua a esplorare una nuova esperienza di gioco coinvolgente che renda giustizia al mondo di Tolkien; stiamo lavorando a stretto contatto con Middle-earth e restiamo entusiasti dell’IP.”

Il progetto MMO, annunciato nel maggio 2023 in collaborazione con Middle Earth Enterprises (gruppo Embracer), era ancora nelle prime fasi di sviluppo. Secondo fonti anonime, era entrato in pre-produzione solo pochi mesi prima dei licenziamenti aziendali del 2025, che hanno colpito pesantemente la divisione gaming. Da allora, Amazon non aveva più fornito aggiornamenti ufficiali.

Diversi indizi avevano già fatto pensare a una cancellazione. Tra questi, un memo interno che parlava della sospensione di una parte significativa dei progetti AAA, in particolare proprio gli MMO, e la rimozione di ogni riferimento al gioco dal sito ufficiale di Amazon Game Studios. Anche alcuni ex sviluppatori avevano lasciato intendere la fine del progetto, affermando che “sarebbe piaciuto molto” al pubblico.

Secondo le ricostruzioni, Amazon aveva iniziato a spostare centinaia di sviluppatori dal team di New World al progetto dedicato alla Terra di Mezzo, arrivando a coinvolgere oltre mille persone. Tuttavia, il gioco sarebbe rimasto per anni in uno stato embrionale, con poche risorse dedicate e progressi limitati, fino all’avvio concreto della pre-produzione poco prima dei tagli.

Attualmente, gli sviluppatori MMO rimasti in Amazon Game Studios sarebbero impegnati principalmente nel mantenimento di titoli esistenti come Lost ArkThrone and Liberty e New World, quest’ultimo destinato a chiudere definitivamente il 31 gennaio 2027.

Nel frattempo, l’universo di Tolkien continua ad attirare l’interesse dell’industria con un nuovo progetto che pare essere in sviluppo presso Crystal Dynamics, già partner di Amazon su Tomb Raider. Non è chiaro se uno di questi rappresenti la nuova “esperienza di gioco” citata da Grattis o se Amazon stia lavorando a qualcosa di completamente diverso.