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4:Loop svela Scanner, il boss cubico che cambia le regole dello scontro

di: Luca Saati

Bad Robot Games ha condiviso nuovi dettagli su 4:Loop, lo shooter cooperativo in sviluppo, concentrandosi su uno dei boss più particolari e ambiziosi: Scanner, un enorme cubo progettato per mettere alla prova coordinazione e strategia dei giocatori.

A raccontarlo è Mike Booth, Chief Creative Officer dello studio e Game Director del progetto, che spiega come l’obiettivo principale sia creare boss sempre diversi tra loro, non solo dal punto di vista visivo ma anche nel comportamento. “Vogliamo che ogni boss richieda nuove forme di cooperazione, improvvisazione e combinazioni di equipaggiamento”, sottolinea Booth.

Con Scanner, il team ha deciso di rompere gli schemi tradizionali: niente scontro diretto, ma una sfida basata su movimento, consapevolezza spaziale e coordinazione su tutta la mappa. Il boss, infatti, non attacca in modo convenzionale, ma genera una pericolosa “Laser Matrix”, una griglia di raggi rossi letali che copre l’intera area di gioco.

All’inizio la griglia sembra gestibile, quasi innocua, ma con il passare del tempo diventa sempre più fitta, trasformando l’arena in una trappola mortale. Un singolo colpo può mettere al tappeto un giocatore, mentre il secondo lo elimina definitivamente dallo scontro.

Scanner è un cubo con sei facce, ognuna composta da nove pannelli distruttibili, per un totale di 54 bersagli. Per danneggiarlo davvero, i giocatori devono distruggere tutti i pannelli contemporaneamente, costringendo il boss a esporre il suo Reactor Core. Tuttavia, la situazione si complica rapidamente: il cubo ruota costantemente e riorganizza le sue sezioni, mentre i pannelli distrutti si rigenerano nel tempo.

Questo design obbliga i giocatori a distribuirsi nello spazio, attaccare da più angolazioni e coordinarsi perfettamente, il tutto mentre evitano la sempre più soffocante “Grid of Doom”. Quando finalmente il nucleo viene esposto, si apre una breve finestra in cui il team deve colpire insieme, anche se disperso ai lati opposti della mappa.

Booth evidenzia come queste dinamiche emergano naturalmente dal design: “La coordinazione non viene imposta, ma nasce spontaneamente dal modo in cui è costruito lo scontro”.

Anche la preparazione gioca un ruolo fondamentale. In 4:Loop, infatti, la Probability Map anticipa quale boss si affronterà, spingendo i giocatori a scegliere con attenzione equipaggiamento e abilità. Armi potenti come i fucili a pompa, ad esempio, potrebbero rivelarsi inefficaci contro il nucleo del boss a lunga distanza, mentre strumenti utili alla mobilità possono fare la differenza.