News

10 domande e risposte su Final Fantasy VII Remake

di: Federico Lelli

Con l’annuncio dell’uscita di Final Fantasy XV il 30 settembre e dell’universo espanso di cui abbiamo già visto qualcosa, sappiamo già che il presente della saga è dedicato a quel capitolo, ma cosa ci aspetta per il futuro?
Il prossimo passo tra i titoli già annunciati è sicuramente Final Fantasy VII Remake. Gameinformer ha avuto l’occasione di visitare gli studi di Square Enix e di fare qualche domanda al producer Yoshinori Kitase, vediamo se riesce a fugare alcuni dei nostri dubbi:

I fan chiedono un remake di FFVII da anni. C’è qualcosa che rende questo periodo più favorevole nell’ambiente videoludico?

L’ambiente è una cosa ma in realtà negli ultimi 10 anni eravamo più concentrati a lavorare con la serie del capitolo XIII. Io e il mio team eravamo principalmente concentrati su quel progetto. Final Fantasy VII dovrebbe essere un progetto equivalente, se non maggiore, in termini di grandezza, quindi sarebbe stato difficile svilupparli entrambi nello stesso periodo. Quando i lavori su XIII sono finiti, visto che XV è sviluppato dal team di [Hajime] Tabata-san, si è presentata un’occasione per lavorare su FFVII.

Quando il remake è stato annunciato, c’è stata confusione tra i fan sul suo formato episodico. È giusto paragonarlo alla saga di Final Fantasy XIII sotto questo aspetto? Ogni capitolo avrà un suo obiettivo preciso?

Sarà essenzialmente un gioco intero per ogni parte episodica. Con il XIII, ogni uscita raccontava la storia sotto un punto di vista differente. È stato come avvicinarsi ad una zona inesplorata, in un certo senso. Dall’altra parte con Final Fantasy VII Remake abbiamo già una storia preesistente, quindi non avrebbe molto senso se questa non fosse raccontata nei vari capitoli e non avrebbe senso fare il remake se non raccontassimo l’intera storia.

Considerando la grandezza e le aspettative di un gioco HD attuale, l’idea è che non saremmo riusciti a finire tutto in una sola uscita. Quindi, se guardiamo i capitoli singoli, una parte dovrebbe essere comparabile alla grandezza di uno dei giochi di Final Fantasy XIII.

Avete già deciso quanti capitoli saranno? 

Sì, abbiamo un’idea interna su quante uscite ci saranno ma, sfortunatamente, al momento non posso condividere questa informazione. Naturalmente, mano a mano che creiamo e sviluppiamo lo scenario e le storie, queste cose possono cambiare in tempo reale. Quindi il piano potrebbe cambiare in futuro. Ma, detto questo, abbiamo una visione precisa di quanti capitoli fare.

La Compilation di Final Fantasy VII [NDR:tutti i materiali usciti dopo il gioco: OAV, prequel, sequel] hanno aggiunto nuove pieghe alla storia e lore intorno al gioco. Come state approcciando l’integrazione di questi elementi nel remake?

Non vogliamo dire che tutti o alcuni dei personaggi dagli spin-off o dagli altri prodotti della Compilation appariranno nel remake, ma se ci saranno aree dove possiamo usare delle ambientazioni o dei personaggi, possiamo provare ad incorporarli, per offrire una piccola variazione e dare anche una certa autorevolezza alle storie della Compilation.

Quindi non avete alcuna pressione nell’inclusione di particolari caratteri o storie dalla Compilation?

Sì, ci possono essere delle particolari situazioni dove i personaggi compaiono, o sono nominati nel dialogo. Ma, naturalmente, sarebbe difficile far proseguire tutto quello che è accaduto in questo universo. Probabilmente alcuni personaggi minori non appariranno e non saranno neanche menzionati. Ma per i personaggi che sono rimasti nella memoria dei nostri fan vogliamo fare il nostro meglio per integrarli in qualche modo.

Alcuni dei fan sembrano volere un remake che sia principalmente un upgrade visivio, senza il gameplay o la storia alterata. È mai stato considerato un progetto simile?

Il punto di partenza, e il nostro produttore esecutivo [Shinji] Hashimoto-san lo ha menzionato, era quello di portare il gioco ai livello della grafica di Advent Children. Ma, in termini di stile di gioco e battle system, sono passati 20 anni dall’originale e molte cose sono cambiate nel frattempo. I trend di gioco sono cambiati e credo che ci sia bisogno di rivisitare e ripensare quegli aspetti per il remake.

Che cosa vi ha fatto scegliere di spostarvi dal tradizionale sistema a turni verso un combattimento più orientato all’azione?

Non abbiamo ancora completato la transizione verso l’azione ma, come dice il nostro director [Tetsuya] Nomura-san, Final Fantasy (in relazione agli action game) è rappresentato al meglio da Dissidia nel panorama attuale. In relazione alle battaglie action di Final Fantasy dove i giocatori hanno esperienza diretta, quelle di Dissidia sono le più familiari in questo periodo. Relativamente al feeling visivo del battle system, questa è la sensazione che cerchiamo di evocare. Naturalmente non sarà così improntato sull’azione come Dissidia, ma la parte visiva e l’essenza del gameplay saranno riprese dallo stile del capitolo di Team Ninja.

Non ci sono molti creatori che hanno la possibilità di rivisitare progetti del passato come questo. Ci sono degli aspetti particolari che ti non vedi l’ora di riportare in vita?

Questa è una domanda molto difficile. Ci sono delle scene che sono parte della memoria dei nostri fan, come Cloud vestito da donna o la scena di forte impatto di Aerith. Al tempo, quelle erano le tecnologie più aggiornate con le grafiche migliori, ma adesso sembrano un po’ ridicole per come appaiono graficamente e per come le scene sono state pensate. In molti quindi si chiederanno come saranno riportate in vita queste scene, con grafica realistica. Io stesso sono interessato a questa cosa, ma è anche una sfida: per queste scene che la gente ricorda bene mi chiedo come riusciremo a non deludere le aspettative e ad esprimerle correttamente con la grafica attuale.

Sono sicuro che ci sono aree che i nostri fan vogliono vedere in che modo riusciamo a cambiare, e aree che non vogliono modificate. Le opinioni dei nostri fan sono probabilmente divise in un sacco di questi elementi, quindi determinare dal punto di vista dello sviluppatore su cosa rimanere fedeli e cosa cambiare sarà una cosa che speriamo di cogliere comunicando con i fan. In più, se da una parte capiamo le loro preoccupazioni, vogliamo anche che siano eccitati per la storia e per come sarà modificata e rinfrescata.

Quindi, anche se una persona conosce bene la storia, ci sarà comunque l’opportunità di essere sorpresi?

Sicuramente. Molte volte le persone comprano giochi vecchi e le iniziano per nostalgia ma, dopo il primo entusiasmo, stai ripercorrendo una storia che conosci già. L’esperienza comincia a degradare mano a mano che procedi nel gioco e il livello di interesse comincia a diminuire. Se usi solo la nostalgia, si tratta solo di seguire la storia, e non ci sarebbe alcuna sorpresa. Quindi, in quel senso, vogliamo bilanciare le aree dove vogliamo cambiare qualcosa rispetto alle aree dove ci sarà l’aspetto più nostalgico, ma anche le sorprese.

Vedi alcuni che punti iconici della trama come un’opportunità per sorprendere i fan o pensi che ci siano punti che tu e il tuo team considerate intoccabili?

Io Nomura-san e [Kazushige] Nojima-san, che sono coinvolti nel remake, eravamo coinvolti nel Final Fantasy VII originale. Siamo state le persone che l’hanno creato quindi, in un certo senso, non pensiamo che ci sia niente di intoccabile. Questo non vuol dire che andremo a cambiare tutto!

Ovviamente, all’interno di Square Enix e nel mondo videoludico, c’è gente che pensa che stiamo toccando qualcosa di sacro, che non ci sia niente che possiamo toccare o modificare. Ma pensiamo di sapere bene cosa può essere toccato rispetto a quello che dev’essere protetto.