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007 First Light, un video dietro le quinte del motore Glacier

di: Luca Saati

IO Interactive ha pubblicato un nuovo video dietro le quinte dedicato a 007 First Light, ma questa volta il focus non è direttamente sul gioco, bensì sul motore proprietario Glacier, la tecnologia alla base del nuovo titolo su James Bond. Il filmato, della durata di quasi quattro minuti, vede protagonisti il senior product manager Andy Touch e il technical director Henrik Schlichter, che approfondiscono l’evoluzione e le caratteristiche del motore.

Una delle informazioni più interessanti emerse dal video è che l’attuale iterazione di Glacier affonda le sue radici fino a Hitman: Codename 47, uscito nel 2000. Da allora il motore è stato migliorato in modo costante, con una grande evoluzione avvenuta nel 2012, poco dopo l’uscita di Hitman: Absolution e con ogni probabilità in preparazione della moderna trilogia di Hitman.

Touch sottolinea che il design di base di Glacier ruota intorno al principio di modularità e alla rapidità di iterazione. Questo permette al team di lavorare insieme alla costruzione di meccaniche e sistemi mentre il gioco è in esecuzione, regolando valori, provando idee e intervenendo su vari aspetti dello sviluppo senza dover fermare e riavviare il gioco.

“Nel mio primo giorno a IO, ho visto un level designer piazzare una scala in un livello mentre Bond stava animando e restando fermo, e mi ha davvero stupito. Glacier è sviluppato in Danimarca, quindi credo che definirlo come un insieme di pezzi di LEGO sia molto adatto. Usando il sistema di template, le persone possono creare diversi template, e poi combinarli e mescolarli.

Mettiamo che qualcuno voglia un oggetto con cui interagisci nel gioco che faccia partire un conto alla rovescia, poi si attiva un effetto, e infine questo invia uno stimolo di distrazione agli NPC. Abbiamo tutti questi pezzi separati, che differenti membri del team creano e condividono tra loro. Il motore è costruito in modo molto sistemico, così che molti pezzi vengano riutilizzati.”

Schlichter descrive anche altre migliorie apportate nel tempo, spiegando come Glacier sia ora in grado di gestire l’intero flusso di 007 First Light, dalla prima all’ultima scena, senza intoppi. Le sezioni di gameplay possono inoltre essere caricate in streaming con facilità grazie al processo di sviluppo basato su “mattoni” (bricks), che consente di strutturare i contenuti come blocchi modulari.

La possibilità di un prototipaggio rapido offerta da Glacier permette al team di discutere al mattino le sfide da affrontare e arrivare già a pranzo con una soluzione sotto forma di prototipo. Touch precisa che, anche se queste soluzioni non hanno ancora l’aspetto che avranno nel gioco finale, rappresentano comunque i blocchi fondamentali su cui gli sviluppatori possono poi iterare e raffinare il risultato fino alla versione definitiva.

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