Io Sono il Loro Silenzio
di: Simone CantiniLa mente è da sempre un ricettacolo misterioso fatto di impercettibili impulsi elettrici, capaci di creare mondi infiniti in un lampo, ma anche di distorcere la realtà o dare vita alle più assurde fantasie. E chi meglio di uno psichiatra può tentare di dare un senso a questo groviglio intricatissimo, trovare il proverbiale bandolo della matassa capace di rendere comprensibile ciò che non lo è affatto. Quindi non stupisce che al centro di tutto ci sia la giovane e bizzarra Eva, la protagonista di Io Sono il Loro Silenzio, noir ambientato a Barcellona scritto e disegnato da Jordi Lafebre e pubblicato in Italia da BAO. Solo che, nel caso in questione, la nostra complessa eroina si troverà a vestire anche i panni dell’investigatrice, per venire a capo di un caso di omicidio apparentemente inspiegabile. Un pretesto buono per dare il via ad un fumetto sorprendente e appassionante, per ritmo e costruzione narrativa, ma anche per qualità puramente visiva: pronti a conoscere le donne che vivono nella mente di Eva?
The end is the beginning of the end
Tutto inizia dalla fine, o meglio a pochi minuti di distanza dalla conclusione del mistero che sorregge Io Sono il Loro Silenzio. Lo scenario, come prevedibile da citato sottotitolo del lavoro di Jordi Lafebre, non può che essere Barcellona, più precisamente il balcone del dottor Llull, lo psicologo incaricato di analizzare il quadro mentale della nostra Eva. È proprio durante una delle sedute che tutto prende il via, dando vita ad un folle agglomerato di flashback che aprono il sipario sulle vicende della facoltosa famiglia Monturòs, le cui dispute ereditarie sfoceranno nell’omicidio dello zio di Penelope, una delle pazienti di Eva. Invitata alla lettura del testamento, la dottoressa si troverà coinvolta in un gioco di potere che la porterà ad essere sospettata dell’assassinio dalla rigida ispettrice PUPPA/Merkel (per la sua presunta somiglianza con una certa cancelliera teutonica).
Peccato che la tenacia e la curiosità che albergano in Eva, unite alla sua indole sfacciata, la spingeranno a ficcare il naso laddove non dovrebbe, per cercare di portare a galla la verità. Quello di Io Sono il Loro Silenzio è un racconto dinamico, brillante e sorretto da un ritmo invidiabile, grazie ad una sceneggiatura che sa sorprendere e colpire sempre al momento giusto. Lo stile di Lafebre è vibrante e moderno, capace di catturare il lettore in un lampo, anche in assenza di frenetiche scene smaccatamente action. A tenere ben salde le redini è il personaggio di Eva, affascinante nella sua lucida follia, capace di bucare le pagine con un semplice sguardo: dinoccolata e priva di freni inibitori, la battuta sempre pronta e incapace di nascondere ogni proprio pensiero, la ragazza è il nucleo attorno a cui gravitano gli altri personaggi, tutti ottimamente caratterizzati, siano essi attori di spicco che fugaci comparse di questo intricato racconto.
L’importanza della famiglia
Parte del carisma e della bellezza della caratterizzazione di Eva, però, risiede anche nel suo oscuro passato, che viene appena accennato in questo volume (ne parleremo più approfonditamente nella recensione di Io Sono un Angelo Perduto), ma che ha nelle voci delle tre defunte donne della sua famiglia un surreale e folle presente: la psicologa vive perennemente in compagnia di questo trittico sempre pronto a dispensare consigli, ma anche a criticarne ogni decisione più impulsiva e irrazionale. Il contrasto tra la professione di Eva e la sua condizione psicologica crea un contrasto vincente, capace di dare un respiro ancora maggiore ad un racconto già perfettamente centrato: il cinismo con cui viene vissuta questa condizione dalla protagonista (e di riflesso dallo stesso dottor Llull), non può che elevare ulteriormente il lavoro in fase di scrittura di Lafebre, che ci regala un personaggio memorabile, a cui è davvero impossibile non volere bene in virtù della sua spiazzante umanità e vulnerabilità.
Il lavoro dell’autore iberico non delude anche sul versante puramente grafico, dato che Io Sono il Loro Silenzio si presenta all’appello in forma decisamente smagliante: lo stile è ricco ed elegante, con personaggi tratteggiati in maniera tale da far emergere ad un singolo sguardo gli aspetti salienti del loro carattere. Eva è longilinea, affascinante e sensuale in ogni suo gesto, ma anche tratteggiata in maniera a tratti nervosa e scattante, così da riflettere il suo essere costantemente in moto, sia mentalmente che fisicamente. Llull è austero, quasi anziano nel suo modo di vestire, e riflette pienamente il suo essere un professionista vecchio stampo, perennemente spiazzato (ma anche rapito) dai continui sbalzi della sua paziente, oltre che dalle sue innocenti menzogne. Un colpo d’occhio che si mantiene sempre su livelli altissimi, in bilico tra lo stile transalpino e vibrazioni più vicine al mondo dei cartoon.
In definitiva, Io Sono il Loro Silenzio conferma la straordinaria capacità di Jordi Lafebre di intrecciare introspezione psicologica e tensione narrativa, dando vita a un noir che non si limita a intrattenere, ma invita a riflettere sulla fragilità e sulle contraddizioni della mente umana. Eva emerge come un personaggio magnetico e indimenticabile, sospesa tra follia e lucidità, ironia e vulnerabilità, e proprio per questo impossibile da non amare. La combinazione di scrittura brillante e resa grafica elegante rende questo volume un’esperienza completa, capace di conquistare tanto gli appassionati di fumetto quanto chi cerca una storia intensa e sorprendente. Lafebre ci regala un’opera che lascia il segno e che apre la strada a un universo narrativo destinato a crescere ancora.