Spider-Man: Brand New Day
di: Andrea CamprianiVabbè, torna, se mai se ne fosse andato il caldo asfissiante estivo, a quanto pare però non tanto da trattenere il ritorno del grande pubblico in massa nelle sale, perfino nostrane. Cosa che non pareva più possibile: avevano fatto le ragnatele.
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Oh this sea
Ci spostiamo dal Mediterraneo all’Atlantico perchè stavolta ritroviamo Telemac… ehm Peter Parker (Tom Holland) protagonista del 38° film del MCU Spider-Man: Brand New Day che dopo gli eventi narrati da Om… nel precedente standalone No way home sul più celebre degli arrampicamuri torna ad operare a New York City, in specie nel Queens dove nessuno si ricorda più della vera identità di SpiderMan. Nessuno appunto, e non come il sotterfugio usato da Ulisse, qui si intende letteralmente il diritto all’oblio a partire dalla amata Dea Aten… “MJ” (Zendaya) e l’amico fraterno Ned Leeds (Jacob Batalon). Insomma il nostro supereroe qui ha più tempo da dedicare al dottorato al MIT dove tra i docenti c’è un certo Dott. Bruce Banner (Mark Ruffalo), (super)criminali…
Va da sè che con tutti questi pensieri Peter-Spidey non si possa proprio annoiare, ma il ragazzo cresce, anche letteralmente, ridefinendo una nuova fase della pubertà, diciamo più organica in ogni senso, a partire da quello di Ragno©™®. Non Menelao le mani, casomai alzo La Mano.
L’hikikomori omoragno di quartiere
Parafrasando la celebre firma del nostro superprotagonista Spider-Man: Brand New Day ci si cala da subito inevitabilmente in un’ atmosfera solitaria, non fosse per EV l’intelligenza artificiale da Peter addestrata a mo’ di Jarvis del suo noto mentore Tony Stark Iron-Man e il retaggio non si ferma qui.
C’è un susseguirsi di incontri e non solo con personaggi noti al nostro, ma anche a new entries, su tutte la sempre più splendida splendente Yelena Belova (Florence Pugh), nuova Vedova Nera in location ultra chill come si suol dire, nonchè il personaggio centrale di Sadie Sink, non certo una delle cose più strane stavolta, che se ci pensate non potrà non venire anche a voi in mente, preludio ai già da tempo annunziati Avengers: Doomsday e Secret Wars di prossima uscita.
E insomma da subito il danno, anzi il Damage Control, è fatto. Riuscirà il nostro supereroe con l’aiuto di ritrovati e nuovi alleati a strigare, sbrogliare l’ennesima matassa o la tesserà nuovamente lui che Penelope scansati?
Down-grade potere
Derivano notevoli inibizioni, anzi inibitori. Così si potrebbe sottotitolare Spider-Man: Brand New Day che, a discapito dei miei peggiori timori, stavolta non è solo quantità, anche qualità direi per me in film (in seriale live action sempre recente idem come sopra) per la prima volta dai tempi dell’unico SpiderMan per me che sarà per sempre Tobey Maguire nella trilogia di Mastro Sam Raimi, torna a convincere in un film, pur non lesinando in cgi, le solite baggianate in scrittura di troppo, ma anche solo per la presenza del Punitore in tal film Disney senza neanche contarci le comparsate dei super villain nei 145 minuti di durata con 1 post credit diciamo dal sapore retrò, affatto scontato.
Disney©™® qui con l’immancabile Sony©™® addirittura col regista Destin Daniel Cretton che ci ha regalato in pandemia l’oltremodo discutibile per usare un eufemismo Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli, corre ai ripari con un cast ormai ultraffiatato a partire dalla coppia protagonista.
Convincono anche come anticipato i nuovi innesti, easter eggs a sfare visivamente e anche nel lavoro al solito meticoloso, certosino, in colonna sonora del M° Michael Giacchino. Stavolta non dico si rimanga basiti perchè al solito si rielabora decenni di storie su albi…, rimettendole anche in continuità filmica che è il lavoro di Kevin Feige che pare tornato a fare a modo, ma tolta appunto la parte seriale che resta il meglio della produzione recente MCU, personalmente apprezzo molto di più di F4 e succedanei perchè stavolta riesce a non fare ennesimo fanservice spacciandolo per film. La concorrenza DC al netto del botteghino continua a mio avviso imperterrita ad avere un altro passo con Mastro James Gunn, sfruttando personaggi infinitamente meno iconici del nostro qui. Saluti.