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Vernacoliere in Mostra dal 22 novembre 2025 al 18 gennaio 2026

di: Andrea Campriani

Caldamente consigliato a chiunque Quaranta secondi di Vincenzo Alfieri, anticipo già da ora scartato per manifesta superiorità nel mio meglio dell’anno con The Voice of Hind Rajab. Chiunque li guardi, oltretutto nel film di Alfieri si tratta ahinoi di fatti accaduti in Italia.

Ridere è una cosa seria

Pensate abbia sbagliato categorie se non proprio sito stavolta, e invece  eccezionalmente sono qui per riportarvi la giornata del 22 novembre 2025 che ha visto, alla presenza del Primo Cittadino labronico, il Sindaco Luca Salvetti e dell’Assessora alla Cultura Angela Rafanelli, gli stati generali della più importante se non l’unica per anni rivista satirica italiana in vernacolo per l’inaugurazione dé: Vernacoliere in mostra. Locandine, tavole e tanto altro.

Voglio sinceramente sperare in quasiasi angolo della penisola viviate, voi tutti conosciate la storica rivista fondata nel 1961 come settimanale di contro-informazione Livorno Cronaca dal geniale giornalista Mario Cardinali che poi negli anni doventa appunto il mensile Vernacoliere. Vi dico solo che quello che vedete sopra è il paginone centrale dell’ultimo numero uscito in edicola disegnato dal magistrale Tommaso “Tommy” Eppesteingher che, oltre a quello che mostro di seguito

ha di fatto ripreso tutti i personaggi storici della rivista labronica creati da suoi geniali colleghi disegnatori e compagni di redazione quali il M° Federico Maria Sardelli, Andrea Camerini, Daniele Caluri, Emiliano Pagani, Max Greggio… in questa fantastica immagine epica da naufraghi tirrenici.

Boia!

Non vi spoilero altro, perchè a questo punto entro il 18 gennaio 2026 chi può si rechi assolutamente al Museo della Città di Livorno per Vernacoliere in mostra. In esposizione con oltre 300 locandine che coprono tutta la storia del celebre periodico di satira in vernacolo livornese, dal 1982 al 2025 e la presenza del direttore e dei redattori perchè il Vernacoliere ha bisogno di tutti noi per sostenere lo sforzo disumano di continuare a uscire in edicola senza sponsor alcuno, quindi frugarsi in tasca e abbonarsi per raggiungere almeno quota 6000.

(il sottoscritto con Mario Cardinali, che è un bel Direttore, un Santo, per davvero)

Inutile ribadire l’importanza specie ora e specie in Italia della satira, quella vera, che è esercizio critico e autocritico, meleggiamento senza pietà dei potenti veri tutti, e dunque rigorosamente sempre dalla parte dei più deboli, degli ultimi, degli oppressi, con l’arma più potente che ci possa essere: la risata.

Dé no!

Non finisce qui, perchè il vostro, tra le altre, è anche redattore de L’Odio per incosc… ehm gentile concessione del suo creatore nonchè appunto firma ormai storica del Vernacoliere Ettore Ferrini, che in questi giorni ha dato alle stampe anche la raccolta della sua rubrica Famiglia Padana manco a dirlo straconsigliato di accattarsi ogni bene e non solo perchè sennò mi percuote forte forte.

(Ettore Ferrini – progettista nello, anzi sullo Stretto, a Il Vernacoliere in mostra)

L’inaugurazione della mostra è stata anche una ottima occasione per reincontrare oltre agli autori labronici presenti, anche amici redattori e lettori di entrambe le testate summenzionate, Vernacoliere e L’Odio come Alessandro Ulivari, Alice Porta e Manuel Cerfeda, nonchè Roberto, storico lettore abbonato da sempre. Tra loro a partire proprio dal Ferrini, accomunati dalla passione e l’interesse per il gaming, l’occasione è stata ghiotta per fare anche in presenza due chiacchiere sulla loro storia come videogiuocatori. Ettore è un appassionato della primissima ora anzitutto di avventure grafiche per pc citando in ordine sparso titoli storici quali Monkey Island Day of the Tentacle, Green Fandango, Full Throttle… e oggi è un boxaro integralista che su tutti mi segnala No Man’s Sky e fa una menzione d’onore per la lore di A Plague Tale, mentre gli altri summenzionati, Alice in primis, si concentrano sugli open world, partendo dalle esperienze di console più disparate da piccoli (dal Game Gear, al Nintendo 64, al Master System… per arrivare ai giorni nostri anzitutto a PS ed XBox) e titoli quali Horizon Zero Dawn e per Roberto in particolare Ghost of Yotei, sono per loro non solo di recente dei must assoluti. Hai capito questi simpatici umoristi?