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Assassin’s Creed: Brotherhood

Preparate la vostra arma, dovrete essere veloci e violenti durante l'attacco. Evitate di coinvolgere vittime innocenti, e' sbagliato uccidere chi non ha colpe. Raggiungete la vittima celandovi tra la folla e... colpite senza pieta'! Ma ricordatevi che le cose non sono mai semplici e che, quando vi girerete pronti ad andarvene via, un'altra lama che non sia la vostra potrebbe colpire improvvisamente. E, nemmeno a dirlo, il bersaglio potreste essere voi.

di: Giorgio "Nadim" Catania

Studiate il luogo in cui vi trovate, memorizzando possibili vie di fuga, buoni nascondigli e utili appigli. Individuate con pazienza l’obiettivo, apprendendone i movimenti e imparandone a prevedere i successivi. Muovetevi silenziosamente, senza destare alcun sospetto nella vittima mentre la si avvicina. Evitate attenzioni indesiderate di guardie o di altre persone poco amichevoli, vi rallenterebbero oltremodo. Preparate la vostra arma, dovrete essere veloci e violenti durante l’attacco. Evitate di coinvolgere vittime innocenti, è sbagliato uccidere chi non ha colpe. Raggiungete la vittima celandovi tra la folla e… colpite senza pietà!
Se riuscirete a fare questo, seguendo alla lettera ciò che vi è stato appena detto, avrete portato a termine un contratto, e ve ne verrà assegnato immediatamente un altro. Ma ricordatevi che le cose non sono mai semplici e che, quando vi girerete pronti ad andarvene via, un’altra lama che non sia la vostra potrebbe colpire improvvisamente.
E, nemmeno a dirlo, il bersaglio potreste essere voi.

Nuovi contratti, nuovi nemici

Finalmente, dopo un anno di impaziente attesa da parte dei fan, sta per tornare una delle serie più importanti di casa Ubisoft. Stiamo parlando di quella incentrata sul “credo degli assassini”, che già ha visto due protagonisti di grande spessore: Altair, alle prese con i soldati delle crociate nel lontano Medio Oriente, e Ezio Auditore, aristocratico fiorentino caduto nella peggiore delle miserie, nella ben più vicina e a noi nota Toscana. Sì, stiamo parlando proprio di Assassin’s Creed, che con questo terzo episodio torna a raccontare le gesta di Ezio, sempre più intento a dar battaglia agli onnipresenti templari e ai loro terribili complotti secolari.
Ma in questo capitolo della saga non verranno narrate solamente le azioni del giovane assassino. A dire il vero si vivranno le vicende di molti altri assassini, immersi così tanto nel loro lavoro dall’essere costretti a darsi battaglia a vicenda, fino a quando non ne rimarrà soltanto uno. Ci riferiamo all’inedita modalità multiplayer, che aggiunge nuovissima linfa ad una serie che ha fatto del single player il suo cuore. Migliaia di giocatori potranno così svolgere decine di missioni, uccidendo numerosi malcapitati e facendo attenzione a non farsi sgozzare improvvisamente da qualche utente avversario, in partite che sembrano una vera e propria espansione del gameplay presente nella modalità offline del gioco.
La cosa potrebbe far storcere il naso a qualcuno ma, dopo un’attenta prova delle nuove meccaniche di gioco, possiamo rassicurarvi che l’impegno profuso dai ragazzi Ubisoft è davvero ammirevole. Se le promesse fatte verranno mantenute, ci troveremo davanti ad un comparto online di tutto rispetto, capace di divertire chiunque abbia amato fin dal principio la serie.

Conviene sempre guardarsi le spalle

Appena si selezionerà per la prima volta la voce “Multiplayer” dal menù principale del titolo, il giocatore verrà subito preparato tramite un semplice tutorial al nuovo tipo di gameplay. Sebbene questo non vari molto rispetto alla controparte offline, presenta qualche nuovo elemento da dover gestire, sempre nel caso che non si voglia finire in una cassa di mogano troppo velocemente.
Ecco quindi che la perenne voce femminile presente nell’Animus spiegherà cos’è la bussola e come va utilizzata. Questa specie di detector a forma di anello dovrà essere letto sempre nella maniera corretta da parte del giocatore, poiché indicherà in modo semplice e immediato la posizione della vittima e la sua approssimativa distanza. Man mano che ci si avvicinerà all’obiettivo, l’anello si riempirà sempre più, fino a che non impazzirà quando vi troverete a pochi passi dalla preda. Starà poi a voi identificarla tra la folla, grazie anche ad un ritratto visualizzato in alto a destra dello schermo, e ucciderla nella maniera più rapida e silenziosa possibile. Questo perché se vi avvicinerete in maniera troppo sospetta, magari correndo come degli scalmanati, la vittima vi scoprirà e fuggirà lontano da voi e verso la salvezza. Non ha importanza se ne perderete la traccia, visto che potrete raggiungerla nuovamente, ma in base al suo stato di allerta otterrete punteggi più o meno alti. Un obiettivo che non si rende nemmeno conto della sua morte vi frutterà sicuramente più punti rispetto ad un altro in fuga da voi e ucciso in extremis.
Una volta apprese le conoscenze di base, verrete catapultati nella modalità multiplayer vera e propria. In quest’ultima i punti ottenuti con le uccisioni rappresenteranno l’esperienza guadagnata, necessaria a farvi salire di livello e a farvi sbloccare nuove abilità e accessori. Se infatti al primo livello non potrete far altro che muovervi agilmente e uccidere in maniera più rapida possibile, ai livelli più alti avrete accesso a capacità quali quella di fare scatti più rapidi e prolungati, utilizzare armi ben più ingegnose e, perché no, camuffare il vostro aspetto e sembrare una persona completamente diversa.
Queste possibilità, unite a tante altre da scoprire salendo sempre più di grado, non solo vi faciliteranno nei vostri sanguinosi incarichi, in cui dovrete uccidere personaggi presenti nell’area scelti in maniera del tutto casuale, ma potrebbero salvarvi la vita in numerose circostanze. Infatti, una volta entrati nelle partite multiplayer, non ve la dovrete vedere solamente contro la fredda intelligenza artificiale del gioco, ma anche contro quella dei ben più ingegnosi utenti unitisi al match, pronti a farsi fuori l’un l’altro non appena cambierà il loro obiettivo.
Ecco quindi che le difficoltà e il divertimento aumenteranno notevolmente: certe volte il gioco penserà ad assegnare obiettivi comuni a più assassini, e otterrà i punti chi per primo li raggiungerà e li eliminerà; altre volte vi ritroverete con un utente alla vostra ricerca, pronto a farvi la pelle non appena vi individuerà, quindi dovrete imparare non solo a correre e ad arrampicarvi, ma anche a camminare lentamente tra la folla e, quando sarà necessario, a nascondervi. Perché una volta che il vostro carnefice vi avrà raggiunto e vi attaccherà, non avrete più alcuna possibilità di scampo. Certo, se quest’ultimo si rivelerà poco accorto e tradirà la sua presenza, potrete sempre darvela a gambe e cercare di seminarlo, ma capiterà certamente di ritrovarselo improvvisamente davanti, e capirete troppo tardi la vostra tragica situazione. E tutto ciò non fa altro che donare atmosfera ad un gioco che dell’atmosfera ne fa la principale caratteristica.
Se poi si aggiungono le varie possibilità che presenta il gameplay e l’intelligente sistema di punteggio, capace di elargire esperienza non solo a chi uccide ma anche a chi sa nascondersi o confondere i nemici, si può intuire quanto di buono sia stato fatto finora.

Il Credo degli Assassini e le sue mille sfaccettature

Sebbene sia ancora troppo presto per una qualsiasi sorta di valutazione, bisogna dire che ad ora la modalità multiplayer sembra davvero interessante. Le varie abilità da sbloccare e armi da ottenere, unite ad un sistema di livellamento e ad un buon comparto tecnico che ad ora non tradisce la presenza di lag e vanta un matchmaking rapido ed efficace, lasciano ben sperare sulla buona riuscita dello sviluppo.
Il gameplay dalle mille possibilità, la grafica di alto livello, il realistico sonoro e l’affascinante ambientazione in cui tutto quanto ha luogo, non fanno che aumentare la qualità del risultato finora raggiunto, accontentando i fan della serie, nonché gli amanti della Toscana e della nostra capitale – luoghi dove si svolgeranno i massacri virtuali.
Se si pensa anche che le possibilità offerte dal gioco sono tantissime, e tantissime potrebbero rivelarsi quindi le modalità – magari alcune incentrate sulle acrobazie, altre su gare di velocità, altre ancora su pianificati lavori di gruppo – c’è solo da attendere, avendo fiducia nei ragazzi Ubisoft, che potrebbero cogliere l’occasione e trasformare Assassin’s Creed: Brotherhood in un titolo tanto buono nel comparto offline, quanto ricco e divertente in quello online. Certo, difetti da aggiustare ce ne sono, come ad esempio qualche piccolo bug grafico, tra cui qualche compenetrazione poligonale di troppo o la presenza di modelli dei personaggi troppo uguali tra loro – necessari a confondere i giocatori – ma nulla di preoccupante, specialmente se si considera che quella provata è una versione assolutamente non definitiva.
Insomma, le possibilità ci sono: non rimane che attendere ottimisti l’arrivo di Novembre, mese in cui uscirà nei negozi questo attesissimo titolo. Titolo che darà a ognuno di voi la possibilità di portare nuovamente a termine decine di contratti, disinteressandosi di chi siano i bersagli, se semplici passanti o altri giocatori intenti a svolgere il loro sporco mestiere.
Perché su Assassin’s Creed ciò che importa non sono i mezzi con cui si fa il proprio lavoro, quanto quello di uccidere con fredda spietatezza, senza far rumore.
Proprio come il Credo dell’Assassino insegna.

 

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