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Final Fantasy VII Rebirth – Nintendo Switch 2

di: Marco Licandro

Due anni dopo l’uscita in esclusiva temporale per PS5 di Final Fantasy VII Rebirth, ci ritroviamo oggi a poterlo giocare su Nintendo Switch 2.

Ho pensato più e più volte su come poter iniziare questa breve recensione, scrivendo e cancellando più volte, fino a scegliere la maniera più ovvia, ossia constatare i fatti: il titolo gira anche in portatile, quando fino a poco tempo fa richiedeva necessariamente una console di ormai non più nuova generazione.

Considerando che Final Fantasy VII Remake (il primo della trilogia) sia uscito su PS4, è ovviamente incredibile pensare che questo seguito sia stato ottimizzato a tal punto da poter girare fluidamente in portatile, ma questo è accaduto, e non possiamo che fare i complimenti a Square Enix per l’ottimo lavoro svolto. Vediamo insieme cosa aspettarci da questa versione.

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Dove eravamo rimasti?

Grazie all’uscita di Final Fantasy VII Remake per Nintendo Switch 2, i fan della casa di Kyoto potranno continuare la storia di Cloud e Sephiroth lì dove l’avevano lasciata. Dopo un inizio da lasciarci a bocca aperta, le prime due ore di gioco saranno strutturate sul passato ma anche su un presente sconosciuto persino ai fan.

I tutorial ci aiuteranno man mano che avanzeremo per capire meglio il combattimento, sempre a scelta tra la modalità classica a turni o la nuova d’azione, ripercorrendo le memorie di Cloud, e cercando ancora una volta di fermare i piani di Sephiroth. Il gruppo si inoltrerà fuori da Midgar, in una regione da un mondo aperto strutturato in varie macroaree tutte da esplorare, cercando di distinguere la verità dalla menzogna, riscrivendo insieme il futuro.

Quanto detto, ma in portatile

Nel 2024, il nostro Simone ha sfornato una recensione minuziosa e sincera sulla qualità di questo seguito, analizzando nel dettaglio sia i lati positivi che le critiche, nonché il riscontro da parte dei fan.

Questo, essendo sostanzialmente lo stesso titolo, si applica anche per quanto riguarda la versione per Nintendo Switch 2, con alcune modifiche che vedremo tra un attimo, soprattutto per quanto riguarda i sacrifici effettuati a livello grafico.

Al lancio, il titolo riutilizzava lo stesso motore grafico del Remake, l’Unreal Engine 4, pesantemente personalizzato per carburare texture ad alta risoluzione, ed innumerevoli dettagli presenti a schermo. Questo portò alla decisione di non uscire su PS4, console dove Remake era stato lanciato originariamente, e renderlo esclusiva temporale PS5.

I difetti iniziali, poi successivamente in parte corretti tramite patch, presentavano performance povere e bassa risoluzione, di una forma tale che sembrava quasi avessero sbagliato piattaforma. Alcuni difetti sull’illuminazione vacillante, alternando zone oscure ad altre eccessivamente chiare, oltre ad un netto pop-in di elementi a schermo durante gli spostamenti.

Tutto questo è ancora parzialmente presente, anche su Nintendo Switch 2.

La risoluzione è sicuramente uno degli aspetti che più si notano, nonostante sia un sacrificio necessario per poter giocare un titolo di un tale peso in modalità portatile, ma fortunatamente questo viene smussato dalle proprietà della console, che riesce ad offrire comunque un’ottima resa visiva e texture sufficientemente dettagliate, sia in portatile che in modalità dock. I capelli, dalle acconciature quasi distintive per la serie, saranno forse l’elemento che più hanno ricevuto lo scotto, per via di un effetto bucherellato a scacchiera, particolarmente prominente.

Il pop-in è abbastanza feroce, e a volte appaiono persino personaggi e oggetti quando siamo praticamente al loro fianco, cosa che penalizza la rapidità di movimento (indispensabile per noi recensori che ci presentiamo con un embargo) ma che al contempo non intacca l’esperienza dei nuovi giocatori, che vorranno probabilmente esplorare tranquillamente tutto ciò che questo nuovo Final Fantasy può offrire.

Tralasciando questi dettagli, ci troviamo di fronte ad un porting miracoloso, con un frame rate stabile, ed un mondo aperto degno di lode. La console riesce a riprodurre fedelmente le battaglie e le animazioni senza interruzioni, segno Square Enix si è concentrata molto sul far sì che il gioco sia effettivamente fruibile, non solo in modalità Dock quanto specialmente in portatile. L’HD Rumble 2 dei nuovi Joy-Con 2 ripete fedelmente quanto visto su controller Dualsense, grazie ai motori aptici che creano una vibrazione personalizzata e basata sulle azioni di gioco, aumentando la percezione e l’immersione da parte del giocatore.

Speedrunner, a voi

Final Fantasy VII non è un titolo particolarmente semplice, e in modalità normale vi darà sicuramente del filo da torcere. Tra le particolarità di questo sequel non sono riuscito ad apprezzare questa costante dispersione e varietà (quasi imposta) di contenuti, che si comportano come fossero opzionali, ma a tutti gli effetti è necessario completarli al 100% in ogni area, se vorremo realmente livellare la nostra squadra e poter continuare senza soccombere al primo nemico di turno.

All’iniziare una nuova partita, il titolo ci darà alcuni bonus rilevando i dati di salvataggio del precedente capitolo, e successivamente ci chiederà di selezionare la difficoltà di gioco. Scegliendo tra facile, normale e difficile, potremo concentrarci principalmente sulla trama, giocare così come ci propone la visione degli sviluppatori, oppure vivere una vera sfida con il livello dei nemici che si adatta al nostro.

In aggiunta a questo, il titolo ci proporrà ora di regolare le impostazioni della nuova avventura, scegliendo la versione regolare o con vantaggio. Quest’ultima farà sì che i personaggi inizino già con un livello molto più alto del normale, oltre ad una quantità di guil già presente, materie, ed equipaggiamento.

Questo è un toccasana per chiunque voglia rivivere l’esperienza, senza però stare nuovamente ore a livellare prima di affrontare un boss, il quale andrà giù velocemente e pesantemente vista la grande differenza di livello dei personaggi. Utile per chi ha già completato il gioco e vuole affrontarlo nuovamente in maniera rilassata, o per chi invece non ha proprio voglia di impegnarsi e vuole semplicemente sfruttare rapidamente la storia.

Un piccolo miracolo

Final Fantasy VII Rebirth su Nintendo Switch 2 non è altro che un piccolo miracolo di ottimizzazione, che non solo renderà felici i fan, ma permetterà di poter vivere le esperienze dei nostri personaggi preferiti in qualsiasi momento. Siate voi in vacanza, o nei mezzi pubblici, o semplicemente rilassati sul divano mentre qualcun altro utilizza la TV, il gioco andrà liscio e senza rallentamenti, permettendovi di vivere l’esperienza completa dovunque vi troviate.