DLC

Moss – Giardino del Crepuscolo

di: Simone Cantini

Mi ricordo che qualche anno fa uscì una pubblicità di una caramella, il cui claim recitava così: non basta, ma aiuta. Ecco, questa semplice frase torna in voga, almeno per il sottoscritto, anche oggi, seppur declinata attorno ad un qualcosa di profondamente differente come un videogioco. E l’opera in questione è quel delizioso Moss che tanto stupore seppe regalarmi ai tempi del debutto, e che in attesa di un seguito che continua a farsi attendere in modo spasmodico, ha scelto di alleviare questa snervante vuoto grazie all’update che risponde al nome di Giardino del Crepuscolo.

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Voglio di più!

I ragazzi di Polyarc sono davvero dei sadici, su questo non nutro oramai più alcun dubbio, visto che l’oretta scarsa necessaria a portare a termine i tre blocchi del Giardino del Crepuscolo lasciano addosso una debordante voglia di averne ancora ed ancora. Sì, perché pur non stravolgendo in modo marcato l’ossatura dell’avventura della topolina Quill, questo ampliamento della storyline originale dimostra ancora una volta come il team sappia intrigare il giocatore, pur senza ricorrere ad artifici ludici mirabolanti e sorprendenti. In definitiva non dovremo fare altro che trovare tre portali, i quali ci condurranno al cospetto di un enorme rospo parlante, che ci aprirà le porte del giardino in oggetto, dove entreremo in possesso di due artefatti magici e, alla fine, ce la dovremo vedere con un coriaceo e fastidioso boss. Le prime due porzioni ci vedranno recuperare un’armatura, capace di materializzare piattaforme invisibili ad occhio nudo, ed indispensabili per raggiungere luoghi apparentemente inaccessibili. A questa si accompagnerà una spada, che potremo caricare di energia grazie ai nostri magici poteri di lettore, così da permettere alla deliziosa Quill di scagliare proiettili magici, tramite i quali attivare interruttori fuori dalla nostra portata. Ovviamente attorno a questa coppia di oggetti ruoterà tutta una serie di puzzle inediti, che pur non discostandosi troppo da quanto visto a suo tempo, riescono ad accompagnarci in modo assai piacevole fino allo scontro con il citato boss, dove la sinergia tra noi, Quill e le sue nuove capacità troverà il giusto e doveroso sfogo.

Voglio sempre di più!

Concettualmente parlando, quindi, il Giardino del Crepuscolo è un update (gratuito) che funziona alla grande, seppur risulti minato da un paio di difetti tutto sommato trascurabili, vista la sua natura. Il primo risiede nel modo in cui i ragazzi di Polyarc hanno scelto di renderlo disponibile, ovvero per mezzo di tre portali nascosti in porzioni avanzate di altrettanti livelli dell’avventura principale. Se questo non può rappresentare un problema per chiunque si approcci per la prima volta a Moss, per chi come il sottoscritto aveva già ampiamente terminato il titolo, rigiocare parti consistenti prima di potersi confrontare con gli stage inediti potrebbe risultare leggermente tedioso. Una piccolezza, sia chiaro, ma mi è parso doveroso sottolinearlo. E poi c’è il fattore longevità, che anche in questo caso riesco a vedere come un difetto solo perché mi ha lasciato con la voglia di esplorare ancora più a fondo il meraviglioso mondo di Quill. Nulla da dire, invece, in merito alla realizzazione tecnica del Giardino del Crepuscolo, che è risultata ancora una volta una delle punte di diamante dell’intera produzione, con la solita topolina a svettare su tutto e tutti, grazie alla sua eccellente caratterizzazione. Inutile dire che, come la prima volta, ho passato decine di minuti a coccolarla, o anche solo ad osservare meravigliato le architetture dei vari livelli.

Il Giardino del Crepuscolo non aggiunge nulla all’esperienza di Moss, ma non per questo è un update da disprezzare. Questo apparente ridimensionamento, difatti, è dovuto più all’incredibile bontà dell’ossatura originale del titolo Polyarc, più che alla presunta povertà di questo set di livelli inediti. La qualità dell’esperienza, difatti, è risultata comunque altissima, sorretta da una struttura intelligente ed accattivante, ma che finisce più per lasciarci addosso la voglia di averne di più, piuttosto che lenire la snervante attesa del secondo libro delle avventure di Quill. Sono incontentabile, me ne rendo conto, ma vista l’abbondanza di produzioni mediocri all’interno del panorama VR, non posso che desiderare ardentemente l’annunciato proseguimento di uno dei titoli più appassionanti della ludoteca di PSVR, che il benvenuto arrivo del Giardino del Crepuscolo non ha potuto fare a meno di confermare come tale. Forza, Quill vi aspetta!