DLC

Granblue Fantasy: Relink – Endless Ragnarok

di: Donato Marchisiello

Il mercato dei contenuti aggiuntivi e delle espansioni nel panorama degli Action RPG moderni si trova da anni di fronte a un bivio identitario cruciale: da un lato la via pigra del mero riciclo di asset (o recupero di contenuti “furbescamente” tagliati prima del rilascio) mascherato da novità, dall’altro la volontà di stravolgere e arricchire l’endgame per la gioia dei fan. Con Endless Ragnarok, i ragazzi di Cygames hanno voluto tentare proprio il colpaccio, prendendo una formula già di per sé eccellente e portandola verso vette di sfida apocalittiche, pensate espressamente per chi ha consumato il titolo base, Granblue Fantasy: Relink (di cui ne abbiamo elogiato le lodi nella nostra recensione del tempo). Ma bando alle ciance, ecco a voi la recensione della versione espansa per PS5 di Granblue Fantasy: Relink, Endless Ragnarok.

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Granblue Fantasy: Relink è un gioco d’azione ruolistica che pesca dal vivido retaggio più squisitamente giapponese e che preferisce un’azione piuttosto dinamica e vicina al button mashing piuttosto che la più focalizzata e strategica mobilità a turni. Del gioco base, come già anticipato, ne abbiamo discusso diffusamente nella review dell’epoca, definendolo “una gioia per i fan degli RPG di azione, ricco in storia, gameplay, e dettagli” e siglando il tutto con un poderoso 94/100. Ma l’espansione sarà all’altezza del prodotto originale? Iniziamo spiegando che, per comprendere la reale portata di questa operazione, è necessario inquadrare questo pacchetto nelle sue fondamenta concettuali “atipiche”. Questo DLC non vuole in alcun modo strizzare l’occhio ai neofiti o a chi ha vissuto l’avventura originale in modo distratto e superficiale ma, al contrario, pungola diffusamente i veterani e si propone come un dessert non proprio facile da digerire ma dal sapore indubbiamente speziato. Ci troviamo dinanzi a un’espansione che si inserisce con prepotenza all’interno di una struttura ludica che fa del loop di caccia cooperativo il suo cuore pulsante, andando a innestare una quantità spessa di contenuti e sistemi pensati per espandere a dismisura le dinamiche di fine gioco. Per chi lo ignorasse, Granblue Fantasy: Relink offriva una campagna base in singolo e, di fianco, diversi contenuti “secondari” affrontabili in cooperativa online, oltre che un roster di personaggi davvero vasto.

Se il gameplay rappresenta la spina dorsale dell’offerta, la componente narrativa e l’ambientazione di questa espansione tentano di ampliare e dettagliare gli accadimenti e il landscape della storia originale. La trama ci riporta a volare sotto cieli infiniti, esplorando un angolo dimenticato del mondo di gioco dove una nuova, catastrofica minaccia nota come i “Ragnalia”, veri e propri araldi dell’apocalisse, rischia di far sprofondare l’intera creazione nell’oblio più totale. I toni di Endless Ragnarok si fanno decisamente più cupi e apocalittici rispetto alla campagna basica, richiamando elementi mitologici di distruzione che mettono a dura prova l’incedere della nostra fidata ciurma. L’intreccio in sé non brilla per originalità (ma, a dirla tutta, nemmeno l’originale era particolarmente sorprendente narrativamente) e funge principalmente da elaborato pretesto per riprendere il pad in mano e gettarci nella mischia. Seppur l’introduzione di nuovi stralci di lore legati agli Eternals, come Seofon e Tweyen, e la presenza di figure carismatiche del calibro di Fediel e Fraux, regalano momenti di indubbio fascino per gli estimatori dell’universo di Granblue. L’atmosfera che si respira in queste nuove ambientazioni è intrisa di una costante e affascinante malinconia da “fine del mondo”, dove ogni scontro con i boss apocalittici sembra davvero l’ultimo baluardo prima del sipario definitivamente chiuso.

Granblue Fantasy Relink Endless Ragnarok

Endless Ragnarok porta con sé diverse novità a livello più strettamente ludico. La prima caratteristica fondante risiede nell’introduzione del grado “Fatebreaker”, un nuovo livello di “qualifica” per i navigatori dei cieli che si sblocca superando sfide brutali e che garantisce l’accesso alle nuove meccaniche introdotte con l’espansione. Uno degli aspetti principali introdotti dall’espansione è rappresentato dal sistema dei Summons, una caratteristica tattica che permette di evocare sul campo di battaglia alleati leggendari e divinità ancestrali per ribaltare le sorti degli scontri più difficili. L’utilizzo di queste evocazioni è regolato da una barretta specifica che si riempie portando a termine gli attacchi speciali, tipo i Link Attack, attivando le Skybound Art o scatenando spettacolari Chain Burst con il resto del party. La dinamica aggiunge un ulteriore layer strategico ai combattimenti, richiedendo un coordinamento perfetto soprattutto quando si gioca in modalità cooperativa, dato che la barra viene condivisa tra tutti i membri attivi e che, specialmente nei combattimenti più ardui, le entità evocabili diverranno alleate insostituibili per vincere gli scontri.

Oltre alle evocazioni, Endless Ragnarok introduce due sistemi di progressione ad hoc pensati per spingere oltre il limite i personaggi già maxati. I Master Traits permettono di sviluppare ulteriormente i membri del party una volta raggiunto il grado Fatebreaker, offrendo abilità passive e attive personalizzabili che cambiano radicalmente lo stile di gioco di ciascun personaggio. Parallelamente, il sistema di Weapon Transcendence consente di elevare ulteriormente le armi più potenti, sbloccando nuovi potenziamenti e superando i precedenti confini di damage cap. Queste meccaniche, unite al Conflux come fonte alternativa di farming, rendono l’endgame più vario e meno frustrante rispetto al passato, anche se il grinding resta comunque un compagno fedele di viaggio.

Un’altra importante novità riguarda però il single player: Endless Ragnarok porta con sé anche “The Conflux”, una modalità interamente pensata per i “lupi solitari” e strutturata in cicli procedurali e roguelike dagli obiettivi variabili e che offriranno bonus temporanei selezionabili dai giocatori, in uno stile appunto vicino all’universo roguelike. Una modalità divertente che, però, avrebbe potuto anch’essa beneficiare di uno spaccato cooperativo. Infine, a rendere ancora più appetibile questa nuova avventura, v’è l’arrivo di sei nuovi personaggi giocabili, che portano aria fresca al già vasto roster. Beatrix ed Eustace sono sbloccabili relativamente presto, mentre Gallanza e Maglielle tornano in veste alleata dopo essere stati avversari nella campagna base. Fraux e Fediel, invece, richiedono di avanzare nella storia di Endless Ragnarok. Ogni nuovo arrivato si distingue per uno stile di gioco ben caratterizzato: da power-house pesanti come Gallanza a combattenti agili e spettacolari come Fraux, fino a cecchini precisi come Eustace. Questi aggiunti non solo ampliano le opzioni tattiche, ma regalano anche momenti di lore interessanti per chi segue da anni l’universo di Granblue Fantasy.

Granblue Fantasy Relink Endless Ragnarok

Tutta questa indubbia sostanza ludica deve però fare i conti con alcune scelte “rigide” compiute dagli sviluppatori, evidenziando un planning di design che farà, probabilmente, discutere (seppur sia concettualmente coerente). L’intera totalità delle nuove missioni e dei boss più significativi di Endless Ragnarok è infatti blindata dietro lo sblocco della difficoltà Proud, l’apice della sfida per quanto concerne il gioco base e, quindi, non immediatamente accessibile ai nuovi arrivati. Per i cacciatori più accaniti, però, si tratta ovviamente di una vera e propria manna dal cielo che garantisce potenzialmente centinaia di ore di gioco supplementari tra sigilli leggendari da scovare e armi supreme da potenziare, anche se ben presto anche loro sentiranno l’aura “grigia” del grinding e della ripetizione far capolino sui propri schermi.

Le nuove missioni di difficoltà Chaos, che innalzano ancora di più l’asticella della difficoltà, e i boss associati rappresentano il vero banco di prova proprio per gli irriducibili di Granblue Fantasy: Relink. I Ragnalia e alcuni colossi già conosciuti rivisitati propongono pattern più aggressivi e meccaniche complesse, dove l’uso sapiente dei Summons diventa spesso decisivo per sopravvivere alle combo più devastanti. Chi cerca la sfida estrema troverà pane per i suoi denti, con battaglie che richiedono coordinazione perfetta in co-op e una conoscenza profonda delle build. In generale, quindi, Endless Ragnarok, pur non sconvolgendo la formula iniziale del gioco, va ad aggiungere tantissima carne sul fuoco tra nuove meccaniche, nuovi personaggi e potenziamenti “extreme” del roster base. Accedervi non sarà esattamente immediato, ma l’endgame del gioco ha fatto sicuramente un balzo netto in avanti e dà ai veterani nuova linfa vitale più che sufficiente per rispolverare il gioco.

Granblue Fantasy Relink Endless Ragnarok 3

Spostando lo sguardo sull’analisi puramente tecnica della versione PlayStation 5, l’opera si dimostra solida sul fronte dei caricamenti e del frame rate per la maggior parte del tempo, confermando l’alta qualità di già mostrata con il capitolo base, seppur presenti ancora alcune problematiche, così com’era per il titolo originale, inerenti una difficoltosa leggibilità visiva nelle situazioni più concitate. Quando lo schermo si popolerà contemporaneamente di una moltitudine di nemici, catene di Skybound Art, effetti particellari delle evocazioni dei Summons e attacchi ad area devastanti, in questi casi perdere di vista il proprio personaggio e subire colpi letali senza capire cosa stia realmente accadendo sarà spesso un gioco da ragazzi. Così come nel gioco originale, il comparto sonoro è di altissima qualità, con tracce di natura orchestrale eccellenti e in grado di rivestire il ruolo di vero e proprio motore emotivo dell’intera produzione. La colonna sonora è epica e in grado di veicolare le emozioni di ogni combattimento in modo piuttosto dinamico e azzeccato. Nulla da eccepire per quanto concerne la fluidità, nella stragrande maggioranza delle volte stabile e non singhiozzante. Per quanto concerne invece la generale pulizia tecnica del gioco, Endless Ragnarok si attesta ad un ottimo livello e, tranne qualche sporadica compenetrazione poligonale, non v’è nulla di eclatante da segnalare.

Tirando le somme di questa nuova epopea nei cieli di Cygames, Endless Ragnarok si configura come un pezzo di alta qualità videoludica mirato e con un target preciso in mente. Se  volessimo chiosare questa recensione con un singolo enunciato numerico, probabilmente il numero sarebbe prossimo al 90. Un trionfo, in generale, per gli amanti della sfida estrema che non temono la ripetitività e il grinding, arricchito da introduzioni meccaniche di valore e personaggi meravigliosi da padroneggiare, seppur non vi siano grandi stravolgimenti ad una formula, comunque sia, rodata e solida. Tuttavia, la rigidità del muro d’ingresso potrebbe potenzialmente scoraggiare i nuovi arrivati. Ma per lo zoccolo duro del gioco base invece, Endless Ragnarok resta un acquisto praticamente imprescindibile.