Avatar: Frontiers of Pandora – From the Ashes
di: Luca SaatiQuando Ubisoft, a fine 2023, ha rilasciato Avatar: Frontiers of Pandora nei negozi di tutto il mondo, è apparso chiaro fin da subito che qualcosa fosse andato storto su più fronti. In termini di vendite, il gioco non ha raggiunto gli obiettivi interni, anche a causa dell’uscita avvenuta con un anno di ritardo rispetto al secondo film della saga, arrivato nelle sale nel 2022. Ma anche sul piano della buona riuscita del prodotto qualcosa non ha funzionato, lasciando a molti la sensazione di trovarsi davanti a una sorta di reskin di un’altra celebre serie Ubisoft, Far Cry, con tutte le consuete criticità degli open world della casa francese: esperienza troppo dispersiva e una struttura che tende a ripetersi di gioco in gioco.
Ubisoft e Massive, tuttavia, non hanno mai voluto issare bandiera bianca e hanno continuato a supportare a lungo la loro creatura, fino ad arrivare a oggi, ben due anni dopo, con un gioco che, tra DLC, espansioni e aggiornamenti, sembra finalmente aver raggiunto la sua piena maturità. O, per meglio dire, sembra finalmente essere quell’Avatar che i fan della saga cinematografica di James Cameron hanno sempre sognato in chiave videoludica.
accettare i cookie con finalità di marketing.
Avatar 2.0
Ubisoft ha una lunga storia di videogiochi partiti col piede sbagliato e che, grazie al suo costante supporto, si sono trasformati in qualcosa di decisamente più concreto. Basti pensare a Rainbow Six Siege, partito in sordina fino a diventare uno dei live service più amati e giocati del panorama mondiale, o al più recente Skull and Bones: un gioco nato morto, a detta di tutti, eppure ancora vivo e vegeto dopo oltre un anno, grazie a importanti update.
Avatar: Frontiers of Pandora ha rispettato questa filosofia aziendale, ricevendo costanti aggiornamenti gratuiti post-lancio che hanno corretto le maggiori criticità e rifinito l’esperienza di gioco. Sia chiaro, alcuni difetti intrinseci della struttura ludica permangono, ma le correzioni hanno ammorbidito vari spigoli: dall’IA migliorata, a un miglior bilanciamento delle armi, piccoli ritocchi all’interfaccia e un endgame più interessante.
Il culmine è arrivato con l’aggiornamento del 5 dicembre 2025, che ha introdotto due elementi richiesti a gran voce dalla community: New Game+ e visuale in terza persona. Sul New Game+ non c’è molto da aggiungere rispetto alle aspettative classiche: permette di rigiocare la storia mantenendo inventario e abilità, con nemici più tosti, un nuovo skill tree e equipaggiamento potenziato.
La terza persona, invece, è il vero game changer: lo spettro del “Far Cry con gli Avatar” è finalmente un ricordo lontano e la nuova prospettiva rende giustizia alla fisicità dei Na’vi. Massive ha rivisto animazioni, controlli, audio e telecamera per supportare l’intera esperienza da questa angolazione; pur con qualche legnosità dovuta alle origini in prima persona, questa modalità è il motivo principale per cui oggi consiglio a chiunque di dare una chance all’opera di Ubisoft Massive.
Dalle Ceneri
Avatar: Frontiers of Pandora ha ricevuto tre espansioni post-lancio. Le prime due, uscite nel primo anno di vita del gioco, sono The Sky Breaker e Secrets of the Spire, ciascuna con circa 10 ore di gioco aggiuntive.
Gli eventi di The Sky Breaker si ambientano dopo la campagna base, durante il festival dei Great Games negli Upper Plains, in una nuova area chiamata Heart of the Plains. Introduce conflitti aerei con gli Ikran, nuovi nemici RDA come l’AMP Defender (con scudo e gatling) e luogotenenti in AMP Suit.
Secrets of the Spires sposta il focus su misteri legati all’architettura naturale di Pandora, con un approccio più contemplativo ed esplorativo rispetto al combattimento del primo DLC. Aggiunge zone verticali (le Spires) e missioni su segreti antichi Na’vi.
Infine, arriva From the Ashes, espansione recente coincidente con il terzo film della saga, Avatar: Fuoco e Cenere. Offre una storia standalone accessibile dal menu principale, con protagonista So’lek, guerriero Na’vi del clan Trr’ong ferito in un’imboscata RDA. Si risveglia in un mondo devastato dal fuoco e dalla vendetta, inseguendo la famiglia Sarentu dispersa contro la minaccia del clan dei Cinerei. La nuova regione Kinglor Forest, nella Frontiera Occidentale, presenta scenari oscuri con un tono cupo e personale: una campagna principale di circa 10 ore, espansa oltre le 20 ore con contenuti secondari.
From the Ashes non rivoluziona il gameplay base, ma rimodella l’esperienza partendo dalla vista in terza persona, su cui il DLC è chiaramente costruito. I combattimenti sono più intensi, con varietà tra tattiche stealth o approcci aggressivi contro nuovi RDA pesantemente armati e i Na’vi Cinerei. So’lek guadagna slow motion nei fight e una modalità furia che, per brevi istanti, aumenta danno inflitto e riduce quello subito. L’esplorazione premia la verticalità della nuova ambientazione.
La struttura ludica resta fedele al gioco base, ma la scala ridotta ha permesso a Massive di eliminare tempi morti, offrendo un’esperienza più densa e compatta.
Prezzi ed edizioni
Prima di chiudere questo articolo, vale la pena spendere qualche parola sui prezzi e le edizioni disponibili, a due anni dal lancio del gioco originale.
Chi possiede già Avatar: Frontiers of Pandora e vuole provare l’espansione From the Ashes può acquistarla a 24,99 euro. Per chi non ha recuperato le prime due espansioni (The Sky Breaker e Secrets of the Spire), resta il Season Pass a 29,99 euro, che le include entrambe.
Per i nuovi utenti che vogliono scoprire il gioco oggi, le opzioni sono ancora più allettanti. Il titolo standalone costa 29,99 euro, ma con un piccolo extra si sale a pacchetti più ricchi: 39,99 euro per il gioco + From the Ashes, e 59,99 euro per la Complete Edition con tutte e tre le espansioni. In breve, con quest’ultima opzione non ci sono più scuse per non recuperare Avatar: Frontiers of Pandora.
Lunga vita a Pandora
Guai a dare per morto un videogioco Ubisoft: Avatar: Frontiers of Pandora è l’ennesima dimostrazione dell’impegno della casa francese nel supportare a lungo le sue creazioni. L’opera di Massive si presenta oggi in uno stato di forma migliore rispetto a due anni fa, grazie a un corposo pacchetto di aggiornamenti gratuiti che hanno rifinito l’esperienza di gioco. La visuale in terza persona, come anticipato, è un vero game changer.
L’espansione From the Ashes rappresenta la ciliegina sulla torta di un pacchetto contenutistico ricco, soprattutto per chi opta per la Complete Edition. Non ci sono motivi per non puntare direttamente su questa edizione del gioco.