Anteprima

Call of Duty: Modern Warfare 4

di: Donato Marchisiello

C’è molta attesa per Modern Warfare 4, dopo il “chiaroscuro” Black Ops 7: nonostante si sia fra i pochissimi ad aver apprezzato quest’ultimo, bistrattato a nostro avviso in modo un po’ troppo crudele, il nuovo chapter della “sotto-saga” di Modern Warfare si avvicina di nuovo alle radici della saga, sia a livello più squisitamente atmosferico, sia per quanto concerne l’offerta ludica a tutto tondo. E cosa c’era di meglio che testare il nuovo capitolo della saga “angolare” con una pratica beta? Questa ci ha dato la possibilità di saggiare un po’ del multiplayer e anche della campagna in singolo: ma andiamo con ordine.

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Partiamo innanzitutto con l’esplicitare i contenuti della versione di prova. La beta di Modern Warfare 4 non è la solita prova di qualche mappa in Dominio o Deathmatch a squadre. L’anteprima di quest’anno include diverse mappe e modalità, una nuovissima mappa di Warzone Resurgence e persino un assaggio della campagna per giocatore singolo. Dunque, un bel po’ di carne sul fuoco e non tantissimo tempo per poterla saggiare per bene. Partiamo con l’esperienza in singolo: Modern Warfare 4 torna ai classici crismi della saga, con un’esperienza “sui binari” ma ricca d’azione e di scene action spettacolari.

Detto ciò, una missione è un po’ poco per dare un giudizio complessivo sulla totalità della campagna, ma nella beta di Modern Warfare 4 ci troveremo ad “assaltare” una centrale nucleare che sta per esplodere partendo, dapprima, da un combattimento in trincea per poi entrare nel vivo della struttura, al contempo respingendo combattenti nemici armati fino ai denti. La prima cosa che si nota è la “warzonizzazione” dell’esperienza in singolo, che ci vedrà utilizzare, ad esempio, le classiche piastre d’armature da rimpinguare per non restare “nudi”. La maggior parte della missione ci vedrà a “zonzo” tra trincee fangose e l’esterno della centrale: per un breve tratto, controlleremo anche un mezzo corazzato mentre attraverseremo delle strade colme di auto abbandonate e di segni evidenti di un terribile conflitto. Vi sarà, al contempo, anche una frenetica sezione piattaforma dove saremo chiamati a “zompettare” allegramente sui resti della centrale nucleare ormai devastata dalle fiamme.

La sensazione è di una forte volontà di ritorno al passato, con una campagna colma d’azione lineare e di frenesia, senza però trascurare i nuovi crismi della serie, ovvero una certa dinamicità generale. Il tutto sembra più cupo, brutale e sui binari rispetto a Black Ops 7. Va bene il cambio di atmosfera (le due sotto-saghe sono da sempre tendenzialmente differenti da questo punto di vista), ma la nostra speranza è che ci siano in serbo delle meccaniche non troppo distanti da quelle viste in Black Ops 7, come la modalità cooperativa a sé stante Endgame o una ragguardevole componente ruolistica.

Anche il multiplayer “classico” sembra volersi evidentemente distaccare dal passato, senza però farlo del tutto. È evidente che questo gioco punti ad offrire l’azione frenetica ma realistica che i fan di Cod sono ormai abituati a saggiare, senza però rinunciare completamente al ritmo e ai movimenti esagerati e caotici dei recenti Black Ops. Il risultato è un’esperienza multiplayer online che ricorda quella di Black Ops in termini di pura velocità, solo con un po’ meno “tecnicismi” a livello di movimento e di posizionamento e un po’ più “realistica”. Il tempo di uccisione è piuttosto breve, i movimenti saranno come in BO elastici e “gommosi”, il sistema shooting un po’ difficile da addomesticare e votato, all’apparenza, più alla velocità d’esecuzione che alla precisione chirurgica.

Torna anche in questa edizione il marasma di armi con annessi accessori di varia natura, perk e chi più ne ha più ne metta: nonostante “più” sia meglio che “meno” quasi sempre, da vecchio giocatore di Cod continuo a ripensare al mai dimenticato seppur ormai vetusto Modern Warfare 2 e ad un modo di intendere il gioco più “semplice” e “basico”. Detto ciò, com’è ormai tradizione della serie, vi saranno infinite possibilità di personalizzazione della classe e dei suoi aspetti critici, quali armi primarie e secondarie, abilità singole e ricompense. Va inoltre segnalata una novella ed impegnativa modalità chiamata Kill Block, che vedrà round 6vs6 con una singola vita ed un equipaggiamento random univoco per tutti.

Le mappe che abbiamo testato, hanno rivelato quello che sembra un cambio di tendenza rispetto al passato di Modern Warfare: esse erano infatti quasi tutte di piccole dimensioni, compatte ed adatte ad un gioco molto rapido (quindi, smg e shotgun fest!). Naturalmente, c’è grande attesa per la modalità 20vs20 con mezzi chiamata Battaglia Terrestre che però, purtroppo, è stata “tagliata” dalla versione di prova. Nella breve esperienza accumulata, nonostante al solito il gameplay sia divertente e frenetico al punto giusto, sono emerse una serie di problematiche specifiche del comparto online, legate proprio alle fattezze delle mappe.

La prima è il respawn (ormai, una questione annosa della serie), spesso impreciso nel posizionarci “lontano” dalla furore della battaglia. La seconda questione riguarda le killstreak che, nella breve esperienza accumulata, sembrano esser un po’ sbilanciate. E’ capitato che alcune partite “finissero” piuttosto velocemente a causa di uno spam continuo di UAV o ad un elicottero piazzato al centro dello stage e per tantissimo tempo sui cieli di una mappa come Rooftop che, sostanzialmente, è un tetto “articolato” orizzontalmente ma apertissimo e piuttosto compatto verticalmente.

Dunque, Modern Warfare 4 sembra voler cambiare rotta e tornare al passato, senza però gettar  alle ortiche tutte le novità faticosamente sviluppate e migliorate nel corso degli ultimi anni. La beta sembra presentare un buon capitolo della saga, senza però delle criticità. Certo, le cose possono modificate e migliorate prima del rilascio definitivo, quindi non ci resta che attendere il day one per saggiare finalmente il prodotto completo!