Yoku’s Island Express - Recensione

Yoku’s Island Express è, essenzialmente, un ibrido tra un platform arcade su livelli, ed un… flipper. Per questa volta direi che l’intro è già abbastanza soddisfacente per buttarci direttamente nella recensione.

Tanta aria fresca

Se come noi siete giocatori di lunga data, ne avete viste davvero di tante, e persino i tripla A odierni non riescono più a sorprendere. Proprio per questo motivo, trovandoci di fronte a nuove soluzioni riscopriamo il bambino nascosto, lanciandoci a capofitto in giochi che non avremmo considerato. Gli svedesi Villa Gorilla hanno così confezionato un adorabile gioco che presenterà una sfida non indifferente, puramente dal lato platform, unito ad un level design funzionale e sempre differente, una storia abbastanza convincente per spingerci a continuare, e soluzioni ingegnose per favorire l’avanzamento nel gioco.

Gioco di grilletti

Il protagonista del titolo in questione non far altro che muovere una sfera a destra e sinistra, lasciando i salti e gli spostamenti alle piattaforme presenti nel mondo di gioco, ognuna con colori diversi e assegnata ad un grilletto specifico del nostro controller. Grazie ad essi potremo quindi scagliare la sfera, ed il protagonista, verso piattaforme altrimenti irraggiungibili. Alcune aree specifiche saranno in realtà dei flipper chiusi, in tutto e per tutto, se non fosse per la possibilità di abbandonare l’area tramite l’ingegnosa pressione degli stessi grilletti. Con un grilletto premuto potremo infatti azionare svariate piattaforme nello stesso momento, e ognuna di esse può effettuare diversi movimenti con quello di scagliare, chiudere o aprire un condotto, o spingere verso l’interno o l’esterno.

Il flipper in tutta la sua difficoltà

Il gioco è suddiviso in aree e livelli, in un mondo aperto ed unico, senza caricamenti. Potremo parlare con personaggi, raccogliere oggetti e collezionabili, missioni secondarie, e soprattutto dei frutti racchiusi in bolle, utilizzabili poi come valuta per sbloccare piattaforme aggiuntive o altre funzionalità come sfere aggiuntive, e di differente peso così da raggiungere aree prima irraggiungibili, nonché inventario maggiore, e via dicendo. Le aree chiuse, quelle più simili al classico flipper, richiederanno tutta la bravura presente nel giocatore, pretendendo mira e tempismo, sfidandoci costantemente in maniera diversa, chiedendoci di colpire determinati oggetti, catturare esplosivi, distruggere dei blocchi di percorso, o collezionare alcune gemme così da aprire nuove strade, e così via.

In conclusione

Il design di gioco, cartoonesco al punto giusto, permette di godere del titolo come fosse una bella favola, nonché essa richieda comunque abilità non indifferenti, senza però penalizzare troppo il giocatore. Il gameplay ibrido è sicuramente il punto di forza del gioco, che spinge ad esplorare continuamente, grazie anche a missioni ben fatte ed un design del livello ad hoc. Decisamente uno di quei titoli che senza un amico o un buon recensore potrebbe passare in secondo piano, ma che una volta provata anche una demo vi convincerà a pieno nel suo acquisto. Estremamente consigliato.

  • Gameplay ibrido funzionale

  • Level design ad hoc

  • Missioni ben fatte

  • Progressione lineare

  • A volte frustrante, così come vuole l’esperienza del flipper

 

 

3 Commenti a “Yoku’s Island Express”

  1. stefano.pet on

    Sono incuriosito, se c'è qualche soluzione nuova vale sempre la pena provarlo. Però senza questa recensione non avrei neanche considerato questo gioco :asd:

  2. The_WLF on
    stefano.pet

    Sono incuriosito, se c'è qualche soluzione nuova vale sempre la pena provarlo. Però senza questa recensione non avrei neanche considerato questo gioco :asd:

    Fidati che è davvero fighissimo!!

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