Team Sonic Racing - Recensione

Dopo quasi un decennio dall’ultima scorribanda, i ragazzi di Sumo Digital sono tornati sul luogo del delitto, accompagnando ancora una volta in pista Sonic ed i suoi amici. Il team, difatti, è da poco sbarcato nuovamente nei negozi con un nuovo kart racing dedicato alla popolare mascotte SEGA, che con Team Sonic Racing si prepara a dare battaglia ad un altro peso massimo del genere, in arrivo tra poche settimane, ovvero il tanto atteso remaster del glorioso Crash Team Racing: riuscirà il porcospino blu a dare del filo da torcere al celebre peramele?

Più veloci della luce

Imbastire una trama intrigante, per una produzione come Team Sonic Racing, non è certo impresa facile, e difatti non si può chiedere poi troppo alla sceneggiatura che funge da collante alla modalità campagna della produzione Sumo Digital: questa vedrà il velocissimo porcospino fare la conoscenza del misterioso Dodon Pa, un tanuki che lo invita a partecipare ad una serie di gare assieme a tutta la sua combriccola di amici. L’idea, trattandosi di velocità, non può che allettare il nostro baldo protagonista, che viene quindi trasportato sul luogo dell’evento assieme ai suoi compagni di avventura. Le intenzioni di Dodon Pa, comunque, sembrano nascondere qualcosa di poco chiaro, come dimostrerà l’evolversi di questa simpatica storia, narrata per mezzo di schermate statiche (interamente doppiate in italiano), e che fungerà più da tutorial esteso per impratichirsi con i tracciati e le meccaniche di gioco. Queste ultime, come si evince dal titolo stesso del gioco, ruoteranno tutte attorno alla cooperazione tra i giocatori, i quali saranno suddivisi in squadre composte da tre elementi, e che dovranno aiutarsi a vicenda per uscire vittoriosi al termine delle varie corse. Arrivare per primi soli al traguardo, difatti, non sarà sempre sufficiente, dato che anche il piazzamento dei nostri compagni di scuderia influirà sul punteggio complessivo, invitandoci quindi a fare leva sullo spirito collaborativo per sbaragliare la concorrenza: ecco, quindi, che potremo condividere con i nostri alleati i power up che recupereremo sul tracciato di gioco (oltre a poterli accettare a nostra volta), ma anche sfruttare la scia dei veicoli amici per dare vita all’effetto Fionda, una sorta di turbo accessorio in grado di garantirci un breve slancio supplementare. Coordinarci, inoltre, servirà a riempire una barra che ci permetterà di sfruttare un ulteriore boost che ci renderà velocissimi ed invulnerabili per una manciata di secondi: una vera manna quando la situazione tenderà a farsi un po’ troppo complicata. L’idea, pad alla mano, funziona in modo molto interessante, e riesce ad esprimere tutto il suo potenziale se sfruttata assieme a compagni in carne ed ossa (anche la campagna può essere affrontata in cooperativa), visto che giocare arruolando l’IA toglie decisamente una consistente fetta del divertimento.

Per tutti, ma non per molti

Se l’idea portante del gameplay di Team Sonic Racing è abbastanza originale ed interessante, purtroppo lo stesso non si può dire di tutto quello che gli gravita attorno, che è risultato essere sin troppo nella norma. Non che questo rappresenti un difetto macroscopico, sia chiaro, visto che comunque il contesto funziona, ma a partire dal sistema di guida, passando per il design dei tracciati e la natura dei vari power up, ogni aspetto è apparso sin troppo elementare, finendo così per indirizzare il gioco ad un pubblico senza troppe pretese. Se si può passare sopra ad un controllo dei mezzi che non riesce a scollarsi dal binomio derapate/accelerazioni, visto oramai in tutte le salse ma sempre funzionale, è più difficile essere intransigenti al cospetto di un track design alquanto anonimo e privo di sorprese, che fa prepotentemente a pugni con un’estetica complessiva invero decisamente più gradevole. A rinvigorire questo aspetto ci pensa, fortunatamente, il buon numero di piste presenti nel gioco, sulle quali potremo sfrecciare in compagnia di 12 differenti personaggi, ognuno caratterizzato da un proprio mezzo ed una caratteristica unica. La dozzina di corridori, inoltre, sarà suddivisa in tre distinte categoria (Velocità, Tecnica, Potenza), ognuna ovviamente dotata dei propri vantaggi e svantaggi. Stuzzicante, inoltre, la possibilità di sbloccare, per mezzo dei crediti guadagnati in-game, tutta una serie di potenziamenti per le varie vetture, che andranno ad influire ciascuno su di un set di caratteristiche ben distinte: interessante notare come ciascuno dei componenti non risulti mai più potente di un altro, rendendo quindi il tuning più un fatto strategico che non una sfrenata corsa all’ultimo upgrade. Basilare anche il set di attività accessorie, sia online che offline, che ci permetteranno di gareggiare in compagnia di altri giocatori, anche se permane pure in questo caso la non proprio amplissima offerta delle varie modalità di gioco. A chiudere il quadro complessivo ci pensa un comparto tecnico gradevolissimo, anche se non certo in grado di far strabuzzare gli occhi, ma che si è comunque sempre rivelato puntuale e molto ben definito. Un plauso mi sento di tributarlo, però, alla straordinaria colonna sonora, composta da Jun Senoue, caratterizzata da un set di brani veramente orecchiabili ed accattivanti.

Onesto, ma privo di quel guizzo ulteriore in grado di renderlo un vero e proprio must, Team Sonic Racing si presenta al grande pubblico come un corsistico simpatico ed abbordabile, caratterizzato da un gameplay rodato a cui si accompagna la benvenuta necessità di cooperare con i propri compagni di squadra. Divertente, pur nella sua semplicità, la produzione Sumo Digital pecca proprio per il suo non voler esagerare, scegliendo consapevolmente di poter essere approcciato da chiunque senza troppi patimenti. La carenza di contenuti, che finisce per pesare in modo marcato se si gioca in solitaria, è in parte lenita dall’innegabile divertimento scaturito dalla compagnia di amici fidati (si online che offline), ma non per questo riesce ad elevare Team Sonic Racing al rango di produzione da avere a tutti i costi.

  • Gameplay accessibile…

  • Le meccaniche cooperative divertono e funzionano

  • Sistema di tuning interessante

  • …ma un po’ troppo semplicistico

  • Track design non irresistibile

  • Contenuti accessori risicati

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