Table Top Racing World Tour - Recensione

Curioso di sapere quale sarebbe stato il titolo che avrebbe inaugurato la mia carriera di recensore e che mi permetterà fra una decina d’anni di girare in Lamborghini, vado ad accendere la Xbox e scopro che i miei nuovi capi hanno deciso di battezzarmi con un gioco di guida.

Metto in download il titolo e, mentre aspetto, ne vado a scoprire qualcosa in più.
Innanzitutto vengo a sapere che la versione per Xbox One di Table Top Racing World Tour è una “game of the year edition”, in quanto contiene già tutti i DLC precedentemente pubblicati per altre piattaforme. Ottimo inizio. Adoro mettere le mani su prodotti “completi”.

Ma cosa è di preciso TTRWT? Cosa guiderò? Auto da corsa? Aerei? Mietitrebbiatrici? Niente di tutto questo: le corse in questione si svolgeranno in ambienti molto ristretti, delle dimensioni di un tavolo o poco più, essendo TTR un gioco… di automobiline!

Il Gameplay

Automobiline come le famose Micromachines, quindi, ma con un gameplay in stile Mario Kart, una classica visuale posteriore (regolabile in altezza tramite il d-pad), armi e powerup da raccogliere in pista e scorciatoie da imboccare, alcune ben visibili, altre da scoprire.
Le classi di veicoli sono tre, con una scelta di 4 o 5 mezzi per ogni classe, non tantissime, ma neanche troppo poche.
Inizieremo con un numero minimo di monete per acquistare la nostra prima auto dal garage, luogo dove potremo in futuro potenziare il nostro mezzo, acquistare verniciature ed armi da ruota, che garantiscono bonus permanenti.
Dando uno sguardo agli eventi disponibili possiamo notare che non sono presenti soltanto battaglie su pista, ma si tenta di variare l’esperienza introducendo anche time trial, gare di drift, sfide ad eliminazione, ecc. Nulla di inedito, ma sicuramente variazioni ben accette.

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Tutto rose e fiori quindi? È possibile sbagliare un titolo con queste premesse? Scopriamolo insieme, iniziando a parlare dell’aspetto che oggi sembra essere un fattore determinante nel valutare la bontà di un titolo, vale a dire:

La grafica

L’aspetto visivo di TTR è molto colorato e allegro. Le automobiline “super deformed” sono spassose da vedere ed i nomi famosi ironicamente storpiati strizzano l’occhio agli amanti del cinema e delle serie TV, come il famoso camper/laboratorio di meth di Walter White e Jesse Pinkman, qui ribattezzato Braking’s Bad per la sua scarsa manovrabilità in curva. Oppure Fauxrari (pronunciato alla francese), una rossa supercar con un cavallino come logo.
Il design delle varie piste presenta circuiti realizzati con materiali di recupero, e la sensazione di essere miniaturizzati e di correre su tavole imbandite facendo slalom fra bicchieri e posate è ben resa, sebbene le texture non facciano gridare al miracolo e nonostante alcuni cali di framerate nei momenti di gioco più concitati.

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Ma andiamo ad osservare adesso gli aspetti meno convincenti del titolo di Playrise Digital, vale a dire

Il reparto audio, il motore fisico e il multiplayer

Parlando di sonoro, il mio poco apprezzamento è rivolto non tanto agli effetti audio, quanto alla ripetitività della tracklist dovuta al numero di brani veramente molto esiguo. Dopo un paio d’ore di gioco viene automatico recarsi nelle opzioni per disattivare la musica e rimanere in compagnia solamente del rombo dei motori.
Altra pecca, stavolta però maggiormente penalizzante sul giudizio complessivo, è data dal motore fisico e da una gestione delle collisioni abbastanza frustrante: capiterà molto spesso di essere costretti a riavviare una gara ( o peggio ancora un campionato) in seguito ad una sportellata avversaria che renderà la nostra auto come una piuma in mezzo ad un uragano, o di rimanere quasi fermi perché bloccati da ostacoli invisibili.
Nonostante tutto però, il titolo è veramente divertente, in particolar modo se giocato in compagnia di amici che enfatizzano i momenti più concitati con risate e improperi.
Multiplayer che, almeno a livello locale… non c’è.
Tocca accontentarsi quindi del multi online che, ahimé, è praticamente deserto, oppure usufruire della condivisione dell’account per godere appieno dell’esperienza offerta.

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Il fotofinish

Table Top Racing World Tour è un gioco che consiglio se vi piacciono i titoli di guida arcade, non vi fate ingannare dall’aspetto “giocattoloso” (se completare gli eventi è abbastanza facile, prendere tre stelle in tutti è molto impegnativo e necessita una buona conoscenza delle auto e dei circuiti) ed avete un amico col quale condividete l’account, altrimenti il fattore noia rischia di insinuarsi dopo qualche ora di gioco.

Table Top Racing World Tour è disponibile sul Marketplace dal 10/03/2017 al prezzo di €14,99.

  • Design simpatico, automobiline super deformed

  • Livello di sfida ben calibrato

  • Buona varietà di eventi

  • Sporadici cali di framerate

  • Sistema di collisioni frustrante

  • Manca il multiplayer locale

Un Commento a “Table Top Racing World Tour”

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