South Park: Scontri Di-Retti - Recensione

Sembra far parte della natura dei videogiochi di South Park il farsi attendere. Ricordiamo tutti l’annuncio di South Park: Scontri Di-Retti all’E3 2015 con un pubblico in fiera che accoglieva il titolo con scroscianti applausi. All’epoca il videogioco doveva vedere la luce entro la fine del 2016, ma Ubisoft rinviò l’uscita ben due volte spostandola prima all’inizio del 2017 e poi all’Autunno dello stesso anno. Finalmente il nuovo gioco tratto dalla celebre serie di Trey Parker e Matt Stone è arrivato su PS4 e Xbox One investendo i giocatori con la solita ironia esagerata di South Park traslando però la narrazione su un piano supereroistico.

“Da grandi poteri derivano…”

“… un mare di soldi e di f*ca!” Bastano queste poche parole per farvi capire i toni che coinvolgono l’intera vicenda raccontata dal videogioco completabile in una ventina di ore circa. Come già accaduto con Il Bastone della Verità, anche South Park: Scontri Di-Retti può vantare un episodio prequel, il quarto della stagione 21 intitolato proprio “Franchise Prequel”, che vi consigliamo assolutamente di vedere per farvi un piccola idea delle assurdità che vi aspettano. Avviato il gioco la storia ci porta dopo il finale del precedente videogioco con una feroce battaglia che mette a repentaglio la pace a South Park. Chi potrà mai fermare le ostilità? Ovviamente il novellino che però durante la battaglia si ritrova a espletare i suoi bisogni fisiologici sulla tazza del bagno di casa sua con tanto di minigioco dedicato che verrà poi esteso a tutti i bagni della città. Completata questa divertente fase, si scende sul campo di battaglia dove il Novellino e i suoi uomini devono raggiungere Kupa Keep abbattendo un possente drago e superando incandescenti mattoncini LEGO (the floor is lava). Giunti a destinazione però non troviamo più il Mago Cartman ma il Procione, supereroe proveniente dal futuro che vuole promuovere sul social network Procinstagram il più importante franchise supereroistico suddividendolo in tre differenti fasi (esattamente come il Marvel Cinematic Universe) tramite la realizzazione di film, show televisivi su Netflix e videogiochi. Per dare inizio al tutto c’è però bisogno di fondi da cercare nei 100 dollari di premio a chi riporta il gatto Mr. Scrambles a casa.

I fan della saga di Stone e Parker possono aspettarsi da Scontri Di-Retti tutto ciò a cui sono abituati: situazioni ai limiti dell’assurdo, satira e citazioni pop in grado di scatenare tante risate eleggendo automaticamente il gioco come uno dei più divertenti di sempre. Tra un Jimmy Valmer che prende i panni del velocissimo Fastpass, Scott Malkinson come Capitan Diabete, la partecipazione del saggio Morgan Freeman e un mare di scoregge del protagonista, soprannominato Petoman, sarà praticamente impossibile trattenere il sorriso. L’unica critica che facciamo alla storia è sul finale un pochino tirato per le lunghe che rende le ultime ore un pochino ripetitive.

Il potere è nel tuo culo

Superata la fase di tutorial, bisogna scegliere il primo potere da assegnare al proprio personaggio tra la super velocità, la super forza e il controllo del fuoco. Ciascun potere consente di accedere a tre abilità speciali (assegnate ad altrettanti tasti frontali) più una super, animata in modo spettacolare, da scatenare quando si riempie un’apposita barra. I combattimenti mantengono la medesima struttura a turni vista nel precedente episodio introducendo però un sistema a griglia in cui muovere i propri personaggi come se ci si trovasse su di una scacchiera con gli attacchi che possono essere a bersaglio singolo, ad area o seguire una traiettoria. Un sistema di gioco che aggiunge un tocco di profondità a un gameplay molto semplice e funzionale: in alcuni momenti diventa impossibile colpire un nemico portando quindi a sacrificare un turno al solo spostamento del personaggio, o in altri casi abbiamo spostato dinanzi a un eroe ferito un compagno più in salute per proteggerlo da un attacco diretto. Questi sono solo alcuni esempi delle tattiche da noi adoperate durante i numerosi combattimenti, ci sono anche altri elementi da tenere in considerazione come gli attacchi di rimbalzo che permettono di fare più danni a un avversario spingendolo verso un nostro compagno, o malus come l’ustione, il gelo, lo shock e non solo. I combattimenti presentano anche dei piccolissimi Quick Time Event che rendono l’azione più dinamica e consentono di provocare più danni o di riempire più velocemente la barra dell’attacco ultra.

Più avanti si possono sbloccare nuovi poteri (in totale ce ne sono 10) da combinare per creare ad esempio un personaggio di classe mista in grado di comportarsi bene sia negli attacchi a distanza che in quelli più ravvicinati. All’aumentare di livello le statistiche del protagonista aumentano in automatico, tuttavia si possono comunque andare a toccare alcuni bonus come il danno critico mediante i manufatti, oggetti da equipaggiare che forniscono vantaggi differenti. Ogni qual volta si aumenta di livello si sblocca un nuovo slot per i manufatti permettendo così di potenziare ulteriormente il proprio personaggio. Ogni manufatto potenzia anche le abilità che si suddividono essenzialmente in tre categorie: muscoli, cervello e cazzimma. La scelta dei manufatti da equipaggiare quindi dipende da che tipo di personaggio volete costruire, noi ad esempio ci siamo fiondati sul cervello (attacchi a distanza) prediligendo quindi sempre una specifica tipologia di manufatti. Un sistema di crescita quindi in linea con il gameplay del gioco, tanto semplice quanto profondo e personalizzabile.

Presente in South Park: Scontri Di-Retti anche un sistema di personalizzazione estetica che consente di modificare l’aspetto, il costume, la razza e il genere, con quest’ultimi due che vanno a completare la scheda personaggio tramite una serie di quest che portano a situazioni sempre molto divertenti e assurde. A proposito di personalizzazione e di manufatti, segnaliamo che è presente anche un semplicissimo sistema di crafting con cui creare nuovi costumi, potenziamenti e oggetti da utilizzare durante le battaglie.

Chiudiamo la parte dedicata al gameplay focalizzandoci sull’esplorazione della mappa. Pur dando la possibilità di esplorare liberamente la città, il gioco risulta sempre molto lineare. Infatti per poter accedere alcune zone è necessario procedere nella storia per sbloccare un’apposita flatulenza o un potere amico e risolvere così i vari enigmi sparsi qua e la. South Park: Scontri Di-retti presenta comunque un discreto numero di quest e attività secondarie tali da spingere a esplorare in lungo e in largo la mappa di dimensioni contenute come la ricerca dei selfie con i cittadini, i già citati bagni, e altre missioni di raccolta.

Come in TV

South Park: Scontri Di-Retti sfrutta lo Snowdrop Engine, lo stesso di The Division, in grado di garantire una realizzazione grafica che trasmette pienamente la sensazione di trovarsi dinanzi a un episodio della serie televisiva. Non c’è molto altro da dire sotto questo punto di vista se non che elogiare i ragazzi di Ubisoft San Francisco per la cura riposta nelle animazioni e nella realizzazione del mondo di gioco. Forse qualche caricamento può sembrare un pelo più lungo del normale, ma fortunatamente il loro numero non risulta mai eccessivo a meno che non facciate sempre uso del fast travel. Ottima anche la componente sonora grazie a splendidi effetti e un buon doppiaggio in italiano che riprende le voci italiane della serie.

Commento finale

Così come Il Bastone della Verità (che tra l’altro viene regalato se acquistate questo nuovo videogioco entro il 31 Gennaio 2018), anche South Park: Scontri Di-Retti va assolutamente giocato dai fan di Cartman e soci. Il merito è di una storia assolutamente coinvolgente e divertentissima, e di un gameplay che rinnova una formula di gioco che già nel suo predecessore funzionava davvero molto bene. Un acquisto che consigliamo comunque anche a chi non conosce la serie, probabilmente non coglierete tutte le citazioni e i riferimenti, tuttavia può essere questa una gran bella occasione per affezionarvi a South Park e recuperare così gli episodi.

  • Storia incredibilmente esagerata e divertente

  • La griglia rende i combattimenti più profondi

  • Personalizzazione e sistema di crescita semplici ma funzionali

  • Sembra di vedere un episodio della serie TV

  • Un po' ripetitivo sul finale

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