Recensione di Ninety-Nine Nights - Recensione

Recensione di Ninety-Nine Nights di Console Tribe

Titolo che sarebbe dovuto uscire assieme alla console e poi slittato di
diversi mesi per problemi tecnici, Ninty-Nine Nights (N3) nasce dalla
collaborazione tra Tetsuya Mizuguchi (Q Entertainment) e il team di
Phantagram (già conosciuto per Kingdom Under Fire).
N3 è il classico
gioco di stampo asiatico, un beat’em all di massa (a me piace definirlo
“alla vai e spacca”) in cui l’unico scopo è quello di sterminare orde
di nemici e raccogliere i vari power up sparsi sul nostro percorso per
una durata complessiva di circa una decina di ore.
Andiamo a vedere il gioco nello specifico.

Trama:

N3
ha un’ambientazione puramente fantasy in cui il classico stile
orientale è molto evidente. La trama del gioco è tra le più classiche:
l’eterna lotta tra luce e oscurità.
Il vasto mondo di N3 è popolato
da umani e creature di vario tipo, dai più classici goblin, orchi e
elfi fino ad arrivare a rane giganti e altro ancora. Queste varie razze
vivono tra di loro in un “precario” ma costante equilibrio fino a
quando la misteriosa “pietra del potere” (chiamata Orb) viene
distrutta: questo provoca l’inizio di una colossale e sanguinosa guerra
tra bene e male che ci vedrà protagonisti in prima linea.
Un punto a
favore del gioco è sicuramente la decisione degli sviluppatori di
metterci a disposizione ben 7 diversi personaggi (uno disponibile
inizialmente e 6 sbloccabili in seguito), che andremo ad interpretare
durante la nostra avventura, ognuno dei quali è caratterizzato da una
propria storia e di una personale motivazione che lo spinge a
combattere.

Ecco i combattenti dei quali dovremo prendere il controllo durante il gioco:

Inphyy:
17 anni – sorella di Aspharr, primo personaggio disponibile, la vedremo
all’inizio della storia contendere col fratello la guida dei Cavalieri
del Tempio (ordine sacro dedito alla protezione dell’umanità contro il
male). E’ dotata del potere della luce (Light Orb Spark).

Aspharr:
19 anni – fratello maggiore di Inphyy. Forte e abile combattente, crede
che la guerra non sia l’unico modo per risolvere le rivalità. E’ dotato
del potere della luce (Light Orb Spark).

Miyfee:
32 anni – è un mercenario, il classico “omone” grande e grosso ma dal
cuore tenero (si arruola infatti dopo aver “addocchiato” una
soldatessa), guidato dalla necessità di combattere per vivere. E’
dotato del potere del fuoco (Fire Orb Spark).

Tyurru:
12 anni – giovanissima strega, dotata di enormi poteri magici,
proveniente dalla Divine City Academy of Wizardy. Compare diverse volte
durante le storie degli altri personaggi come valido aiuto esterno. E’
dotata del potere dell’acqua (Water Orb Spark).

Klarran:
30 anni – è un chierico dagli enormi poteri; anche lui come Tyurru sarà
di sostegno durante alcune missioni con gli altri personaggi. E’ dotato
del potere dello spirito (Soul Orb Spark).

Dwingvatt:
è un guerriero goblin con il quale avremo la possibilità di vedere la
vicenda dal punto di vista del “male”. Il motivo principale che lo
spinge a combattere e la vendetta per il fratello ucciso proprio da
Inphyy. E’ dotato del potere del vento (Wind Orb Spark).

Personaggio misterioso:
si sblocca solo dopo aver completato il gioco con tutti gli altri
personaggi. Evito di descriverlo per non rovinarvi la sorpresa…vi
dico solo che è grande e grosso…

Gameplay:

Come
si può giustamente immaginare il gameplay è dei più classici, visto e
rivisto in diversi e famosi titoli del calibro di Kingdom Under Fire,
sempre di Phantagram e Dinasty Warriors di Koei.
Non ci sono quindi
grosse novità rispetto ai titoli sopra citati e la parte strategica
riguardante il comando delle truppe di supporto che li caratterizzava
(in particolare KUF), è stata in questo caso ridotta all’osso rendendo
il gioco un classico beat’em all privo di una vera logica in cui
l’unico scopo è quello di premere ripetutamene i 4 pulsanti (Y per
l’attacco potente, X per quello medio, A per il salto e B per gli
attacchi usanti gli Astri).
In sostanza l’obiettivo è di lanciarsi
nella mischia, in mezzo alle orde di nemici, cercando di abbatterne il
più possibile utilizzando le diverse combo (tantissime e sbloccabili
aumentando di livello) a nostra disposizione.

I nemici abbattuti
rilasceranno quello che a prima vista sembrerebbe il loro spirito: una
sfera luminosa di colore rosso che verrà automaticamente raccolta dal
nostro guerriero. Queste “sfere” raccolte andranno a caricare un barra
secondaria di energia ( la “barra degli astri”), anch’essa di colore
rosso, che una volta carica ci permetterà di entrare (premendo il tasto
B) in modalità Overstrike, effettuando così un notevole e potente
attacco che ci permetterà di uccidere un gran numero di nemici. Una
volta uccisi mediante l’OverStrike, rilasceranno un tipo diverso di
“sfera” (di colore blu) che andrà a caricare un’ulteriore barra
energetica che una volta riempita ci permetterà di liberare la vera
forza del nostro guerriero mandandolo in modalità Overspark, scatenando
così un attacco devastante differente per ogni personaggio
(caratterizzato dal potere di ognuno, quindi luce, fuoco, acqua, etc.).

N3
a differenza dei classici giochi di stampo action, prevede un elemento
(seppur minimo) con caratteristiche riprese dagli RPG, ovvero la
possibilità di far aumentare di livello il nostro personaggio
accumulando punti durante le missioni. Questo aumento di livello
porterà benefici come aumento degli HP, maggior potenza d’attacco e un
numero maggiore di slot per equipaggiare nuove armi e oggetti. Infatti
durante il gioco troveremo diversi power up ed oggetti magici che
contribuiranno a rendere il nostro personaggio sempre più potente e
resistente agli attacchi nemici.

Nota negativa va al sistema di
salvataggio: la mancanza di check point durate le missioni rende il
gioco in certi casi frustrante, sopratutto perché in caso di morte del
personaggio ci troveremo costretti a riprendere la missione dal
principio (basti pensare che alcune missioni durano anche 40 minuti e
prevedono lo scontro con diversi Boss al loro interno).

Aspetto tecnico:


Grafica: Dal punto di vista grafico è sicuramente da ammirare il lavoro
fatto per la caratterizzazione dei nostri personaggi, dei nemici e per
gli effetti di luce provocati dalle combo dei nostri eroi, davvero
spettacolari. Altro nota positiva è l’immensa quantità di nemici che il
motore grafico riesce a gestire nello schermo che nei momenti concitati
di gioco raggiunge numeri esorbitanti, tutto questo fatto senza
notevoli rallentamenti e cali di framerate. Nota negativa va al lavoro
fatto per la creazione degli scenari che risultano scarni e non troppo
curati per quanto riguarda l’interazione con essi. Altra nota negativa
va alla presenza di pop-up visibili in particolar modo durante gli
intermezzi video. Nel complesso la grafica è sicuramente piacevole ma
con qualche piccola imprecisione non degna di una consolle next-gen
qual è l’Xbox 360.

• Audio: Il comparto Audio si attesta a buoni
livelli, specie se si dispone di un buon impianto audio 5.1 che riesce
a dare l’impressione di essere immersi totalmente nella battaglia. La
colonna sonora sembra inoltre ben fatta: le musiche sono quasi sempre
azzeccate, sia nei momenti d’azione che in quelli di calma (tipo
intermezzi). Per quanto riguarda il doppiaggio bisogna dire che poteva
essere sicuramente fatto meglio (da sottolineare che il gioco è parlato
in inglese con sottotitoli Ita).

Conclusioni:

N3
risulta un titolo divertente ma alcune pecche sopra descritte, la poca
cura dei particolari ed il gameplay estremamente povero e limitato al
massacrare nemici, fanno si che non sia sicuramente uno dei titoli di
spicco del parco giochi attualmente disponibile per Xbox360.
Ninety-Nine
Nights è un gioco molto semplice e diretto che non vanta una gran
longevità ma che, dagli amanti del genere puramente action, verrà
sicuramente apprezzato. A conti fatti, un gioco di nicchia.