Moonlighter - Recensione

Moonlighter rientra nella categoria dungeon crawler, che essenzialmente consiste in un susseguirsi di stanze interconnesse piene di nemici da affrontare e loot da scovare. La particolarità del titolo consiste però in una gestione intelligente del tempo, scandito giorno dopo giorno, tra dì e notte, lasciando il giocatore libero di gestire il suo. Come? Beh, vediamo insieme.

Il duro lavoro del commerciante

Will di Moonlighter è l’ultimo discendente di una famiglia di venditori, ed erede del negozio di famiglia, ma la sua vena non è quella del commercio, bensì dell’avventura. Per cause misteriose e sconosciute, accanto un villaggio sperduto, sono apparsi dei misteriosi dungeons, ognuno con ambientazioni diverse. L’entrata ai dungeon non è altro che un misterioso blob gelatinoso che in qualche modo unisce diverse dimensioni. Nei dungeons vedremo mostri presenti solo all’interno, ambientazioni misteriose, precipizi senza fondo, ma anche passaggi a realtà parallele e soprattutto materiali sconosciuti. Questi materiali sono incredibilmente ricercati, e spetterà a noi raccattarli e portarli in negozio per venderli o per utilizzarli nella creazione di nuove armi.

L’A B C della vendita

Trovare materiali e oggetti sconosciuti nei dungeons è un conto, ma venderli è un altro paio di maniche. Che tipo di oggetto è questo? Quanto è raro? A quanto posso venderlo? Sono queste le domande che dovremmo farci, e non vi è soluzione a meno che non proviamo. In negozio potremmo esporre diversi oggetti ed in diverse quantità, e spetterà a noi decidere il prezzo di vendita. Aprendo lo shop al pubblico, vedremo i clienti avvicinarsi agli oggetti di loro interesse e reagire ai nostri prezzi. Vi sono quattro tipi di reazione, da studiare attentamente per gestire il prezzo di conseguenza: 1 il cliente vede un affare, 2 il cliente pensa che il prezzo sia adeguato, 3 il cliente non è soddisfatto dal prezzo, ma essendo raro lo acquista comunque, 4 il prezzo è troppo alto per le sue tasche. Secondo la tipologia trial and error, inizieremo a riconoscere i vari oggetti e capirne il valore, e non c’è modo migliore che sbagliare. Spesso mettendo un prezzo troppo alto per una semplice radice, o metterne uno troppo basso per un oggetto che valeva 1000 gold, non certo 100. A fine giornata lo shop chiude, e spetta a noi gestire il denaro ricavato facendo acquisti.

La bacheca del villaggio

Una volta racimolati dei pezzi d’oro, potremo fare modifiche allo shop ed al villaggio stesso. Mancando negozi essenziali, spetterà a noi investire in essi, e con una modica somma di denaro potremo invitare personale in grado di fabbricare armi, migliorare l’armatura, o anche creare pozioni utili. Questo a patto ovviamente di avere il materiale richiesto… o mi state dicendo che avete già venduto tutto?

Anche il negozio potrà beneficiare di miglioramenti, sia al banco d’esposizione che alla cassa, così come al letto, e addirittura allargare il negozio aggiungendo diverse stanze. Questi miglioramenti non saranno solo estetici, ma andranno a toccare il prezzo di vendita o le mance date dai clienti, tutte in percentuali chiare prima dell’acquisto.

Commerciante di giorno, dungeon master di notte

Chiuso il negozio, potremo riposare del nostro letto per avere un benefit per giorno successivo, o potremo direttamente avventurarci nei dungeons. Ve ne sono cinque, dove il quinto è ormai leggenda, e nessuno sa come si passi al successivo. Addentrandoci, scoveremo spesso stanze inusuali, altre segrete, ed anche diari appartenenti a chi entrandovi decise di dedicare la propria vita studiandone la lore. Le domande Come e Perché echeggiano nella testa degli abitanti, e molti di loro, come il nostro protagonista Will, vuole capirne di più sulla loro misteriosa comparsa.

Avremo modo di rotolare schivando nemici o saltando dei precipizi, nonché colpire, dare colpi di scudo, ed utilizzare pozioni. La tipologia di nemici cambia continuamente e si differenzia da un dungeon all’altro. Trovando l’uscita, verremo connessi ad una seconda sezione dello stesso, e poi ad una terza, ed una quarta, fino ad arrivare al boss che detiene le chiavi del prossimo dungeon. Ottenete tutte e quattro le chiavi, e avrete accesso al misterioso quinto dungeon. Ma cosa vi sarà all’interno? Troveremo finalmente le risposte che cercavamo?

Ne vale la pena?

Tra tutti i dungeon crawler visti fin’ora, questo senz’altro spicca per stile grafico, soundtrack, giocabilità, e persino per lore. Moonlighter è senz’altro un piccolo gioiello, che vi spingerà di stanza in stanza, dungeon dopo dungeon, raccogliendo oggetti e vendendoli durante il giorno, tutto questo espandendo l’inventario e gestendo il villaggio. La difficoltà può essere cambiata durante il gioco per adeguarsi al giocatore, e gli obiettivi/trofei sono particolarmente interessanti, cosa che può spingere il giocatore a giocare ancora ed ancora, fino a raggiungere la fine del gioco. Decisamente consigliato a tutti gli amanti dei dungeon crawlers, e probabilmente anche a chi finora non lo era.

  • Ottimo bilanciamento tra dungeon crawler e gestionale

  • Interessante la fase del commercio

  • Lore di gioco presente e ben distruibuita

  • Stile grafico e soundtrack

  • Poca varietà come abientazioni e gameplay

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