Life is Strange: Before the Storm – Ep. 2 “Il mondo nuovo” - Recensione

Attenzione: Prima di proseguire alla lettura di questa recensione del secondo episodio di Life is Strange: Before the Storm vi avvisiamo della presenza di spoiler. Se volete evitare qualsiasi tipo di anticipazione il nostro consiglio è di andare direttamente al commento finale.

Il mondo nuovo

In “Il mondo nuovo”, secondo episodio di Life is Strange: Before the Storm, riprendiamo esattamente da dove ci eravamo lasciati col season premiere. L’incendio si sta diffondendo sempre di più nei boschi di Arcadia Bay e ogni volta che gettiamo uno sguardo sul panorama troviamo un’enorme coltre di fumo e una sorta di aurea arancione a ricordarci che il fuoco è ancora acceso. L’episodio inizia con Chloe e Rachel dal preside a rispondere dell’assenza ingiustificata a scuola che abbiamo fatto il giorno prima (fortunatamente nessuno ci ha scoperti per l’incendio). Da questo momento in poi ci tocca prendere una serie di scelte morali molto importanti che ci permettono di plasmare il personaggio di Chloe e soprattutto il suo rapporto con Rachel, senza dimenticarci anche della madre della ragazzina ribelle con Joyce e David sempre più uniti e desiderosi di costruire una famiglia tutti insieme.

“Il mondo nuovo” è un episodio caratterizzato dall’alternanza di momenti introspettivi e scelte morali concedendosi anche la possibilità di fare un occhiolino ai fan dell’originale Life is Strange. Scopriamo ad esempio la “costruzione” del pick-up di Chloe e del rifugio della discarica, entrambi nati per rispondere alla ricerca di un nido personale dove rifugiarsi nei momenti di difficoltà. Ma questo non è l’unico momento che si rifà all’avventura di Max e Chloe, l’intero episodio è infarcito di scene e passaggi di questo tipo, dal rapporto complicato tra Nathan Prescott e suo padre, al Frank spacciatore accompagnato da un Pompidou ancora cucciolo e così via. Altrettanto interessanti i momenti più introspettivi caratterizzati non solo da dialoghi ben scritti, ma anche da piccoli attimi come uno sguardo tra Rachel e Chloe che dice tutto del rapporto che stanno costruendo insieme. Ciò che è assolutamente apprezzabile è il lavoro svolto dai ragazzi di Deck Nine sul personaggio di Chloe concedendo al giocatore di costruire una ragazza tosta che pensa solo a sé stessa, oppure una ragazza che cerca di apparire solitaria e menefreghista ma che in realtà nasconde al suo interno la bontà e la voglia di aiutare il prossimo. Il merito è di scelte morali inserite nei punti giusti che fanno evolvere la protagonista e come gli altri la guardano. Il problema vero dell’episodio è il suo ritmo davvero troppo lento nella parte centrale che appesantisce eccessivamente la narrazione e facendoci arrivare al finale (dopo più di 2 ore e mezza) un po’ stanchi e con il desiderio di tagliare corto nonostante un’ultima parte davvero ben riuscita tra momenti d’improvvisazione a teatro e una rivelazione finale inaspettata.

Commento finale

Se lo si guarda nel suo insieme, “Il mondo nuovo” è il classico episodio di raccordo e di preparazione al finale di Life is Strange: Before the Storm che si adagia un po’ troppo sugli allori diluendo più del dovuto la narrazione rendendo quindi lo scorrere un po’ lento nella parte centrale. Cambia invece il discorso quando si vanno a prendere i singoli momenti che funzionano alla grande e portano alla crescita della protagonista e dei comprimari, è proprio in questi attimi che “Il mondo nuovo” riesce a dare il meglio di sé stesso.

  • L'introspezione sui personaggi

  • Le scelte morali contribuiscono alla crescita della protagonista e dei comprimari

  • Ritmo eccessivamente lento

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