Life is Strange - Recensione

Life is Strange approda finalmente in formato fisico con un'edizione che raccoglie tutti e cinque gli episodi rilasciati da Square Enix. Il nostro Gianmarco "St Jimmy" Forcella l'ha provato per noi ed è pronto a raccontarvi ciò che pensa di questa nuova IP dei Dontnod Entertainment. 

Life is Strange racconta la storia di Maxine (Max per gli amici) Caulfield, una studentessa di una nota scuola d’arte di Arcadia Bay (Oregon) che improvvisamente, dopo una strana visione, si ritrova con la facoltà di riavvolgere il tempo. Il gioco ruota attorno a questo evento: la ragazza ha la facoltà di riavvolgere, fino a circa 2 minuti, il corso del tempo per modificare la storia.

L’effetto farfalla, ovvero la teoria secondo la quale ogni piccola azione avrà delle ripercursioni nel futuro, domina il gioco: più si riavvolge, più le possibilità che si arrivi a conseguenze disastrose si manifesta.
Nel gioco, saremo in grado di riavvolgere quasi sempre, anche dopo aver appreso importanti decisioni per il corso del gioco avendo così la possibilità di fare la scelta che più si ritiene idonea. Opportune icone, che compariranno in alto a sinistra dello schermo, indicheranno se ci sia bisogno di tornare indietro nel tempo o se si è appena assistito ad una cutscene che avrà ripercussioni sulla storia del gioco.

Graficamente peculiare

Il punto di forza di Life is Strange, sorprendentemente, non risiede nella grafica, della quale parleremo a breve, ma nella colonna sonora, che non risulta mai essere banale e forse una delle migliori all’interno di un titolo videoludico, essendo le tracce ben contestualizzate ad ogni occasione che l’opera propone.
Parlando invece della grafica, i ragazzi di Dontnod Entertainment hanno scelto di adottare uno stile visivo che richiama molto i cartoon ma che non lascia da parte nessun dettaglio. Tutto infatti in Life is Strange è ben renderizzato e non lasciato al caso.

La visione finale

Life is Strange è un gioco molto atipico per essere un’avventura grafica: esula completamente dagli schemi a cui sono stati abituati buona parte dei giocatori con le storie di David Cage, per abbracciare tematiche in qualche modo più vicine a noi e senza troppa contaminazione di prodotti fantascientifici. Un esempio è la tematica dell’eutanasia [SPOILER]in cui Max si ritroverà a scegliere se far sopravvivere o meno una sua amica[FINE SPOILER].
Proprio 
le scelte che il gioco propone al giocatore sono molto difficili, e richiedono un ragionamento attento prima di scegliere, anche se ciò che il giocatore sceglierà sarà influente solo a partire dal secondo capitolo, essendo il primo di introduzione.
Nel complesso, Life is Strange è un titolo che esordisce con il botto: una storia veramente intrigante e che cattura, spingendo il giocatore anche a rigiocarlo più e più volte per vedere come andrebbe l’avventura se fossero state effettuate altre scelte.

  • Storia eccezionale…

  • …accompagnata da una colonna sonora fantastica

  • Le scelte che cambiano effettivamente la storia sono poche

  • Dura solo cinque episodi, che divorerete in un attimo

 

Un Commento a “Life is Strange”

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