Horse Racing 2016 - Recensione

Cavallo da Corsa 2016 è più favoloso e divertente gioco per tutti. Se volete sentire il vero cavallo da corsa di campionato, visualizza il tuo desiderio e il coraggio di giocare a questo gioco. Questa unicità gioco ti fa giocare a questo gioco per ore, vi innamorerete di questo gioco ancora e ancora. No, non siete magicamente stati reindirizzati su uno di quegli shop online cinesi animate da fantasiose traduzioni, questo è quello che leggerete davvero sulla pagina del Marketplace dedicata a Horse Racing 2016. E questa, purtroppo per voi (e per me che ho avuto l’onore di provarlo) è davvero la sua recensione.

Trotta trotta cavallino

Ah l’ippodromo, luogo che mi ha visto arrotondare le magre mancette settimanali ai tempi dell’università. L’odore pungente delle stalle, gli affabili fantini folletti (come ci hanno insegnato i Simpson) e la simpatia del mio datore di lavoro. Ricordi che credevo, fortunatamente, sprofondati tra le sabbie del tempo ma che sono prepotentemente tornati a galla grazie a questa mirabolante produzione firmata Yash Future Tech Solutions Pvt Ltd. C’è poco da dire riguardo a Horse Racing 2016: non dovremo fare altro che scegliere un cavallo, tra quelli inizialmente disponibili, selezionare l’outfit del nostro cavallerizzo e lanciarsi nell’ardua (emotivamente parlando) scalata delle 11 stagioni corsistiche previste dalla modalità in singolo. Queste saranno tutte suddivise in cinque differenti prove, che spazieranno dalla gara a tempo, al salto ad ostacoli, fino ad arrivare alla corsa contro altri equini controllati dall’IA. Le emozioni si sprecano mentre sfrecciamo veloci lungo scenari incredibili, ricchi di dettagli e in cui far sfogare il complesso e frenetico gameplay ideato dal team indiano. O almeno così sarebbe se stessimo parlando di un altro gioco.

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Cavalcatura zoppa

Capisco rendere accessibile l’antica e nobile arte della monta a (quasi) pelo, ma credo ci sia un limite a tutto. Qualunque sia la gara scelta non dovremo fare altro che premere forsennatamente uno dei bottoni del pad per far galoppare la nostra cavalcatura, sferzandola di tanto in tanto con il frustino, stando però attenti a non esagerare. Sulla destra, difatti, è presente l’indicatore di stress del cavallo, il cui valore tende bruscamente a calare ad ogni scudisciata: esagerate e lo vedrete stramazzare al suolo come colpito da una fucilata, compromettendo così l’esito della gara. Questa diverrà più semplice se, al momento dello start, riuscirete a premere il tasto di avvio con il giusto tempismo, allineando così i due indicatori che compariranno a video. Se riuscirete nell’impresa la bestia obbedirà, per quanto schematicamente, ai vostri ordini, mentre in caso di fallimento inizierà a muoversi all’impazzata a destra e a sinistra, vanificando ogni vostra velleità di dominio. Vi garantisco che l’effetto è davvero comico ed esilarante, per lo meno per me che (fortunatamente) non ho speso i quasi 30 Euro richiesti per portarsi a casa cotanto esempio di programmazione videoludica. Il prezzo, forse anche più dell’indecenza del pacchetto, è di sicuro l’aspetto più offensivo di Horse Racing 2016 che, sia per gameplay che realizzazione tecnica, mi ha riportato alla mente i tempi dei titoli di pubblico dominio che era possibile recuperare assieme alle riviste che furoreggiavano nelle edicole. Animazioni assurdamente arretrate, modelli poligonali risibili, uniti ad una effettistica generale da denuncia penale, fanno di Horse Racing 2016 uno dei titoli più brutti ed inguardabili su cui abbia mai messo le mani in quasi quaranta anni di carriera videoludica, al punto che mi chiedo con quale coraggio qualcuno abbia rilasciato la certificazione necessaria a farlo approdare sullo Marketplace. Così come cattiveria pura è l’avere inserito la possibilità di uno split screen fino a quattro giocatori: utile solo se volete invitare a giocare un vostro nemico, oppure sentite il bisogno di condividere con altri il vostro scellerato acquisto.

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C’è poco da aggiungere che non sia già stato detto, ma giusto per mettervi ulteriormente in guardia non posso fare altro che ribadire il concetto: state alla larga da Horse Racing 2016! Pensare che nel 2016 si possano chiedere 29,99 Euro per una roba del genere la reputo un’offesa nei confronti di tutta la platea videoludica e rabbrividisco al pensiero che quel 2016 indicato in fondo al nome possa lasciare spazio a futuri episodi. Mi verrebbe quasi di consigliare ai ragazzi di Yash Future Tech Solutions Pvt Ltd di darsi all’ippica, ma visti i risultati tremo al pensiero di cosa potrebbe capitare a quegli innocenti cavallini.

  • Costa meno di un cavallo vero

  • L’odore di stalla non è avvertibile dalla TV

  • Semplicemente vergognoso

  • Prezzo offensivo

21 Commenti a “Horse Racing 2016”

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