Diablo III Ultimate Evil Edition - Recensione

Diablo III Ultimate Evil Edition, disponibile per console PS4, PS3, Xbox One e Xbox 360, è la nuova edizione del gioco comprende il già noto Diablo III, la corposa espansione Reaper of Soul e ulteriori novità, che faranno la felicità degli appassionati di Diablo.
La nuova versione, migliorata, del gioco si rivela un acquisto obbligato per i possessori delle due più recenti console targate Sony e Microsoft, purché non abbiano già acquistato la versione per PC e Mac, disponibile già da diversi mesi.
Riprendendo la nostra recensione di Diablo III, questa nuova edizione del gioco conferma la bontà del porting, dai tradizionali computer alle console casalinghe di ultima generazione, fatto dai ragazzi di Blizzard. I comandi restano immutati rispetto all’edizione base del gioco, garantendo sempre una graduale curva di apprendimento, che non fa rimpiangere la mancanza della più tradizionale accoppiata di tastiera e mouse. L’unico appunto si può fare sulla maggiore difficoltà durante le fase di mira, che risultano meno precise rispetto alla versione su computer, cosa che costringerà ad usare il puntamento automatico.
Dal lato grafico, si può rilevare solamente un lieve miglioramento per le versioni su PS4 e Xbox One rispetto alle vecchie console, ma non è sicuramente un salto abissale e soprattutto in linea con quanto già visto in versione disponibile PC e Mac, a patto naturalmente di avere un computer con una buona dotazione hardware. Ciò che invece è migliorato notevolmente, rispetto alla versione base di Diablo III sulle console di vecchia generazione, è la velocità di caricamento degli scenari, quasi immediata sia su PS4 che su Xbox One.

Diablo III Ultimate Evil Edition, disponibile per console PS4, PS3, Xbox One e Xbox 360, è la nuova edizione del gioco comprende il già noto Diablo III, la corposa espansione Reaper of Soul e ulteriori novità, che faranno la felicità degli appassionati di Diablo.
La nuova versione, migliorata, del gioco si rivela un acquisto obbligato per i possessori delle due più recenti console targate Sony e Microsoft, purché non abbiano già acquistato la versione per PC e Mac, disponibile già da diversi mesi.
Riprendendo la nostra recensione di Diablo III, questa nuova edizione del gioco conferma la bontà del porting, dai tradizionali computer alle console casalinghe di ultima generazione, fatto dai ragazzi di Blizzard. I comandi restano immutati rispetto all’edizione base del gioco, garantendo sempre una graduale curva di apprendimento, che non fa rimpiangere la mancanza della più tradizionale accoppiata di tastiera e mouse. L’unico appunto si può fare sulla maggiore difficoltà durante le fase di mira, che risultano meno precise rispetto alla versione su computer, cosa che costringerà ad usare il puntamento automatico.
Dal lato grafico, si può rilevare solamente un lieve miglioramento per le versioni su PS4 e Xbox One rispetto alle vecchie console, ma non è sicuramente un salto abissale e soprattutto in linea con quanto già visto in versione disponibile PC e Mac, a patto naturalmente di avere un computer con una buona dotazione hardware. Ciò che invece è migliorato notevolmente, rispetto alla versione base di Diablo III sulle console di vecchia generazione, è la velocità di caricamento degli scenari, quasi immediata sia su PS4 che su Xbox One.

Reaper of Souls

Come già anticipato, la principale differenza tra l’edizione base di Diablo III e questa nuova Ultimate Evil Edition, è la presenza del V atto.
In questa nuova missione, subito dopo aver sconfitto Diablo, ci ritroveremo ad affrontare l’Angelo della Morte, Malthael, che tenterà di impossessarsi della pietra delle anime. Il nostro eroe sarà quindi richiamato a Cuor della Marca, con l’obiettivo di proteggere il prezioso artefatto dalle mani dell’angelo ribelle.
Ottima la longevità di questo livello aggiuntivo, nel quale però ci troveremo ad affrontare solamente tre boss; ci saremmo aspettati un numero di boss maggiore. A colmare questa mancanza ci sono però nuove quest speciali, che ci permetteranno, a fronte di una particolare azione, di ottenere oggetti preziosi e rari. La durata dell’intero atto è di circa 5/6 ore, esplorando a fondo i dungeon e compiendo le quest speciali. Terminato l’atto V, avremo la possibilità di affrontare una nuova modalità di gioco, chiamata Avventura. Qui potremo compiere delle missioni speciali in tutti i cinque atti di Diablo III, che ci consentiranno di ottenere dei frammenti di chiavi, che una volta completate, consentiranno di aprire dei varchi Nephilim. In questi portali, ci ritroveremo ad affrontare vere e proprie orde di nemici e un boss finale, che lascerà sul campo oggetti rari e ci permetterà di ottenere buone quantità di XP al nostro personaggio.
L’ambientazione buia e con ambienti cupi di questo V atto, è di chiara ispirazione ai dungeon presenti in Diablo II, per la felicità degli appassionati. Il motore grafico non ha differenze rispetto a quanto già visto su Diablo III, Dal punto di vista del gameplay invece, è possibile notare il miglior bilanciamento di potenza dei nemici e dei boss, che permette di apprezzare maggiormente il livello di sfida fin dall’inizio, risultando meno noioso e più appagante per il giocatore.
Con Reaper of Soul viene introdotto anche un nuovo personaggio, il Crociato, che ricorda molto il mitico Paladino presente in Diablo II. Il Crociato unisce i poteri di guarigione e di assorbimento dei danni tipici del Monaco con la potenza bruta del Barbaro; il risultato è un personaggio molto equilibrato e decisamente efficace negli scontri a distanza ravvicinata con i nemici. La presenza del Crociato fin dall’inizio del gioco, è già sufficiente a far prendere in considerazione la possibilità di rigiocare per intero il capitolo originale e l’espansione, anche a chi ha già ampiamente giocato a questo titolo.
Le ultime due novità della Ultimate Evil Edition sono l’innalzamento del Level Cap, fino al livello 70, e la presenza di un nuovo mercante, Myriam, in grado di incantare armi protezioni e oggetti, cambiando il loro aspetto, o trasformando una proprietà magica.

And the winner is…

Diablo III Ultimate Evil Edition è, a tutti gli effetti, la migliore versione del gioco uscita per console. Se non avete ancora giocato l’edizione base di Diablo III, potete procedere con l’acquisto a occhi chiusi.
Anche chi ha giocato a Diablo III su PC o Mac dovrebbe valutare l’acquisto di questa edizione, anche solo per provare il diverso sistema di controllo e le nuove dinamiche di gioco.
Blizzard ha compiuto un gran lavoro di miglioramento rispetto alla prima uscita di Diablo III, prestando particolare attenzione alle critiche ricevute dagli utenti e andando a migliorare un titolo che rischiava di adagiarsi troppo sugli allori dei suoi predecessori. Finalmente, a un anno di uscita dalla versione PC e Mac, gli appassionati possono godere di un titolo pregevole e appagante.

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