Call of Duty Black Ops 4 - Recensione

Call of Duty Black Ops 4 è decisamente il CoD più riuscito da diversi anni a questa parte. Quando si è saputo che quest’anno CoD avrebbe abbandonato il singleplayer e, piegandosi alle leggi del mercato, avrebbe introdotto una modalità battle royale, le reazioni sono state contrastanti. Non erano in pochi a dubitare di questa scelta, quindi ci tengo a ribadirlo da subito: questa iterazione della saga è la migliore che si sia vista negli ultimi anni. Non è rivoluzionario e non è perfetto, ma è esattamente come dovrebbe essere un buon CoD: rapido, divertente e pieno di contenuti.

Ritorno alle origini

Negli ultimi tempi ci eravamo abituati a saltellare a destra e a manca con esoscheletri futuristici che, a scapito del realismo, rendevano l’azione estremamente frenetica. Qui invece, non ci sono jetpack e, naturalmente, non ci sono corse sui muri. Se, da un lato, questo può infastidire il pubblico che era stato attirato dalle meccaniche in stile Titanfall, dall’altro è un gradito ritorno alle origini per i fan della serie, oltre che un buon modo per differenziarsi rispetto alla concorrenza. La formula è un filo più complessa del solito: ora la cura è manuale e, dato il time to kill abbastanza breve, è difficile da usare. L’ideale sarebbe ripararsi per qualche secondo e curarsi, ma non sempre è possibile. Ci sono le classiche kill streak con annesse ricompense e c’è anche l’apprezzatissimo sistema pick ten (già visto in altri capitoli) che permette di scegliere 10 tra abilità e accessori per creare la propria classe. Ci sono poi gli specialisti: 10 personaggi con altrettante abilità principali che permettono di differenziare ulteriormente gli scontri. Le abilità hanno un cooldown e sono affiancate da un’abilità secondaria più rapida e meno devastante. Questa meccanica è chiaramente ripresa dagli FPS Hero (come Overwatch, per intenderci), ma è un buon modo per dare freschezza al gioco senza prendersi troppi rischi. Il bilanciamento delle armi è buono e anche con le armi iniziali si riesce a giocare in maniera soddisfacente. Alcune ricompense per le serie di kill invece sono decisamente op, come da tradizione.

Blackout

Leviamoci questo dente, tanto lo so che è la cosa che vi interessa di più. Blackout è la versione brutta di Fortnite? Direi che dipende dai gusti. Blackout è più rapido e più bilanciato, senza dubbio. La fase di studio dura molto meno e in ogni area della mappa si trovano armi decenti. Inoltre il counter dei sopravvissuti scende abbastanza rapidamente, dando alle partite un ritmo decisamente superiore rispetto all’opera di Epic Games. Le armi sono modificabili liberamente con gli accessori trovati in giro (un po’ come su Playerunknown’s Battlegrounds) e ci sono kit medici e abilità. Queste ultime in particolare, si rivelano decisive per sfangarla nelle fasi finali della partita. Il prezzo dei 60 fps stabili è un livello di dettaglio non altissimo, ma comunque di buon impatto. Buona anche la profondità di campo, che permette di scorgere nemici da grandi distanze e contribuisce a creare l’atmosfera di costante pericolo che aleggia in Blackout. La mappa è enorme e presenta anche diversi biomi, oltre che zombie nascosti in alcune aree specifiche. Il grande pregio di Blackout è quello di essere una Battle Royale rapida e ansiogena, che difficilmente riesce ad annoiare. Intendiamoci: non è rapida come le altre modalità di gioco, ma confrontata ad altre Battle Royale ha un ritmo decisamente più alto.

Call of Duty Black Ops 4

Multiplayer

Prima di procedere e sviscerare le varie modalità, vorrei spezzare una lancia in favore di Treyarch. Da anni ormai, la modalità singleplayer di CoD era una barzelletta. Pochi erano i suoi estimatori (tra cui il sottoscritto) e i più la abbandonavano per dedicarsi al multiplayer. La campagna era letteralmente “il tutorial per il multiplayer”. In Call of Duty Black Ops 4 ci sono dei tutorial singleplayer che ci danno qualche informazione in più sul background degli specialisti. Autoironia? Ad ogni modo, non vedo nulla di male nell’abbandonare una modalità che piaceva a pochi per inserirne una che è la moda del momento. Manca il coraggio di determinare, che cede il passo all’accettazione delle leggi del mercato attuale, ma commercialmente è una scelta comprensibile. Detto questo, ci sono delle novità anche nel multiplayer classico. Oltre alle solite modalità, abbiamo un paio di aggiunte interessanti. In primo luogo c’è Heist, una modalità a round senza rientro in cui bisognerà rubare un borsone con del denaro. All’inizio di ogni round bisogna rimpolpare il proprio loadout acquistando equipaggiamenti sempre migliori con valuta ottenibile nel corso dei round. Bella, rapida e ansiogena. In Control invece, vanno conquistati degli obiettivi prima dello scadere del tempo. Le mappe sono ben studiate e permettono diversi approcci a seconda dello specialista che si sceglie. In tutte le modalità la costante è la velocità, a partire dal matchmaking: nel giro di due minuti si inizia una partita e in 15 è già finita. Può sembrare banale, ma la possibilità di fare una partita al volo estende di molto l’utenza, soprattutto per quanto riguarda i giocatori adulti. La rapidità è un punto cardine della saga, e fa piacere vederla al centro di questo capitolo.

Call of Duty Black Ops 4

Zombie al quadrato

La modalià Zombie non è mai stata così ricca come in Call of Duty Black Ops 4. In primo luogo abbiamo tre mappe estremamente diverse tra loro che modificano radicalmente l’esperienza di gioco: IX è ambientata nell’antica Roma, è circolare e ci mette contro tigri zombie e gladiatori mastodontici; Blood Of The Dead è ambientata ad Alcatraz e sfrutta molto la verticalità; Voyage Of Despair ci porta sul Titanic che ha chiaramente già incrociato l’iceberg. C’è un sistema di abilità completamente nuovo: potremo scegliere 4 power-up da portare con noi (assegnabili alle freccette direzionali) e con un cooldown abbastanza breve. Questi power-up sono degli elisir e, per sbloccarne di nuovi, dovremo miscelare gli ingredienti che ci vengono forniti alla fine di ogni partita. Ci sono le classiche bevande che ci danno potenziamenti passivi e infine ci sono anche armi speciali, che permettono di eseguire un attacco speciale da usare nelle situazioni più complicate. L’atmosfera è sempre quella giusta e, come sempre, Zombie dà il massimo giocata con gli amici. Infine c’è Rush, una modalità speciale in cui uccidere zombie in rapida sequenza al solo scopo di stabilire nuovi record. Zombie è sempre la stessa, ma il sistema di Perk riscritto da capo e la grande varietà delle mappe, elevano questa iterazione ad un livello nettamente superiore rispetto alle altre.

Comparto tecnico

Il comparto tecnico di Call of Duty Black Ops 4 è buono, ma nulla di più. L’impatto visivo è buono, ma scendendo nel piccolo si vede che i vari modelli mancano di dettaglio e non è raro trovare texture spalmate in giro per le mappe. Personalmente, trovo queste carenze giustificabili in funzione del framerate, vista la natura competitiva del gioco, tuttavia è un tripla A, ed è giusto aspettarsi sempre uno sforzo in più. Anche il sonoro è discreto, ma l’audio non è pulitissimo e non sempre si riescono a localizzare i suoni. Questo è davvero un peccato, perché parliamo di un FPS in cui sarebbe soddisfacente sfruttare anche l’udito per scovare i nemici. Ci tengo infine a segnalare, ancora una volta, che il matchmaking è estremamente rapido. Magari è così semplicemente perché queste sono le prime settimane e i server sono pieni, ma è davvero apprezzabile la possibilità di entrare in gioco così rapidamente, e credo che qualcosa sia stato fatto a livello di netcode. La qualità nel complesso è buona.

Call of Duty Black Ops 4

Commento finale

Call of Duty Black Ops 4 non è il solito CoD. Non è rivoluzionario, anzi: è fermamente attaccato ai punti cardine della saga, ma colpisce per ricchezza e qualità dei contenuti. Manca il singleplayer, ma si fa presto a scordarsene. Le modalità multiplayer sono tante e tali che l’avrebbero reso inutile. La grande novità è Blackout, una battle royale diversa dal solito che farà da trainante per le vendite. L’unica cosa che si può imputare agli sviluppatori è la mancanza di coraggio nel proporre qualcosa di nuovo. Questo CoD rubacchia qua e là per creare una formula vincente. Bello e appagante, ma per nulla originale.

  • Shooting al top, come da tradizione

  • Modalità per tutti i gusti

  • Battle royale gestita bene

  • Alcune modalità sono molto d'atmosfera

  • Poco originale

  • Dettaglio grafico non elevatissimo

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