Batman: The Telltale Series – Ep. 5 “City of Light” - Recensione

Attenzione: Prima di proseguire alla lettura di questa recensione del quinto episodio di Batman: The Telltale Series vi avvisiamo della presenza di spoiler. Se volete evitare qualsiasi tipo di anticipazione il nostro consiglio è di andare direttamente al commento finale.

City of Light

Siamo dunque arrivati al gran finale del Batman di Telltale Games. Dopo aver sciolto i nostri dubbi sulla serie con i primi due episodi grazie ad alcune scelte narrative coraggiose e azzeccate, i ragazzi di Telltale hanno perso con il terzo e quarto episodio quel qualcosa che è riuscito ad entusiasmarci all’inizio di questa avventura del Cavaliere Oscuro. Che sia chiaro, i colpi di scena non sono mancati (specie nel terzo episodio) e la serie ci ha sempre tenuti attaccati allo schermo, tuttavia un ritmo sottotono e una longevità sempre più ridotta sono elementi che ci han fatto storcere un po’ il naso.

City of Light riprende esattamente da dove avevate lasciato il quarto episodio: se in quell’occasione avete deciso di fermare il Pinguino allora vi toccherà occuparvi una volta per tutte di Harvey Dent, in caso contrario il vostro obiettivo sarà per l’appunto Cobblepot. Quel che è certo è che ad occuparsi di uno dei due villain non sarà l’alter ego di Bruce Wayne ma sarà il miliardario stesso. Successivamente toccherà a Batman fermare una volta per tutte Lady Arkham.

Il quinto e ultimo episodio di Batman: The Telltale Series chiude l’arco narrativo iniziato con Realm of Shadows con un Bruce Wayne/Batman intento a redimere una volta per tutte i peccati commessi dai suoi genitori rivelando (con molto coraggio da parte di Telltale visti i temi toccati) cosa ha spinto Vicky Vale a trasformarsi in Lady Arkham. City of Light tiene sempre su livelli medio alti il ritmo della narrazione nei suoi 90 minuti, manca il grande colpo di scena, ma forse non era neanche così necessario se si pensa a quanto successo negli episodio precedenti.

Ludicamente parlando non c’è da segnalare nessuna novità in particolare, City of Light è infatti una summa di quanto visto negli scorsi mesi: c’è l’investigazione, la pianificazione dei combattimenti, QTE, dialoghi a scelta multipla e scelte morali. Niente di nuovo neanche sul fronte tecnico, anzi mai come in questo episodio siamo incappati in cali di frame, bug e glitch piuttosto fastidiosi.

Recensioni dei precedenti episodi: Realm of Shadows, Children of Arkham, New World Order e Guardian of Gotham.

Commento finale

City of Light chiude in modo convincente Batman: The Telltale Series e pone alcune basi per una futura seconda stagione che a questo punto siamo sicuri non mancherà. Il Batman di Telltale ha il grande merito di umanizzare la figura del Cavaliere Oscuro dando a Bruce Wayne uno spazio che non ha mai avuto nei videogiochi a lui dedicati. Il grande spazio concesso all’uomo Bruce Wayne, unito a una storia ben raccontata e ad alcune “licenze poetiche” prese dagli sceneggiatori, ci ha entusiasmato. Peccato solo per alcuni problemi tecnici e per un impianto ludico che, nonostante qualche piccola novità, non riesce mai a decollare come da tradizione di Telltale Games.

  • Si rivela azzeccata la scelta di dare a Bruce Wayne la stessa importanza di Batman

  • Degna chiusura alla storia

  • Alcune scelte narrative originali

  • Diversi problemi tecnici

  • Soliti limiti di gameplay

  • Solo in inglese

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