Batman: The Telltale Series – Ep. 2 “Children of Arkham” - Recensione

Attenzione: Prima di proseguire alla lettura di questa recensione del secondo episodio di Batman: The Telltale Series vi avvisiamo della presenza di spoiler. Se volete evitare qualsiasi tipo di anticipazione il nostro consiglio è di andare direttamente al commento finale.

Children of Arkham

“I più grandi mafiosi di Gotham sono i Wayne”. Si concluse con queste parole, uscite dalla bocca di Carmine Falcone, il primo episodio di Batman: The Telltale Series lasciandoci spiazzati. Children of Arkham riprende la storia esattamente da quel momento. Ritroviamo un Bruce Wayne nel famoso vicolo in cui i suoi genitori vennero uccisi, incredulo dinanzi alla rivelazione del boss criminale. Scopriamo così che Alfred era a conoscenza della relazione tra Thomas Wayne, Falcone e l’attuale sindaco di Gotham, Hamilton Hill. Una scena splendida in cui il buon maggiordomo si apre al suo protetto rivelando che stava per lasciare la famiglia Wayne ma dopo la morte dei genitori di Bruce si è sentito in dovere di prendersi cura dell’orfano. Perdonare o meno Alfred spetta a noi tramite le classiche scelte morali dei videogioco di Telltale. Negli attimi successivi dobbiamo aiutare Bruce Wayne a rivivere quella maledetta notte ricordandosi che prima di morire suo padre nominò proprio Falcone.

È proprio qui che viene dato ufficialmente inizio al secondo episodio di Batman: The Telltale Series in cui proseguono le indagini di Bruce Wayne e del suo alter ego per scoprire il grande segreto della sua famiglia e fermare la criminalità a Gotham. A richiedere le attenzioni del Cavaliere Oscuro è in particolare il Pinguino, personaggio completamente stravolto dal punto di vista del character design in questa serie ma che ha dimostrato una certa personalità in questo episodio. Senza entrare ulteriormente nel dettaglio scopriamo che dietro a una serie di eventi ci sono i “Children of Arkham” (Figli di Arkham) che danno il titolo all’episodio. Chi sono? Cosa vogliono? A queste domande al momento non abbiamo risposte, tuttavia abbiamo già qualche idea su chi si possa celare dietro la maschera del loro leader.

Più breve dell’episodio precedente, Children of Arkham scorre in modo fluido e veloce grazie ai suoi colpi di scena e al suo ritmo che ci catapulta da una parte all’altra di Gotham alternando i panni da borghese di Bruce Wayne con tanto di scena di combattimento e quelli di Batman. A un certo punto possiamo addirittura scegliere quale delle due vesti indossare con tanto di evoluzione della storia a seconda della scelta morale presa. A tal proposito da segnalare la presenza di bivi molto importanti che cambiano in modo profondo quello che vedremo nel prossimo episodio. Oltre alla possibilità di scegliere in un dato momento se svolgere una missione come Bruce Wayne o Batman, non si segnalano altre novità. Ritroviamo la pianificazione di un attacco mentre non abbiamo avuto il piacere di utilizzare nuovamente le abilità da detective del pipistrello.

Chiudiamo con una piccola segnalazione: all’inizio dell’episodio abbiamo notato cali di fluidità seguiti da un crash. Non sappiamo però se questo sia dipeso dallo stream su Twitch o sia effettivamente colpa del codice di gioco. Riavviato il tutto comunque non abbiamo riscontrato problemi e anche quei microscatti non si sono ripetuti.

Commento finale

Di solito il secondo episodio di una serie Telltale Games si concede un ritmo della narrazione molto più basso, è successo con Tales from the Borderlands, The Wolf Among Us, Game of Thrones e The Walkind Dead. Questo non è per fortuna il caso di Batman: The Telltale Series. Nonostante una durata inferiore, questo secondo episodio conferma le ottime impressioni riscontrate a inizio Agosto regalando qualche colpo di scena e tenendo sempre costante il ritmo della narrazione. Non vediamo l’ora di tornare nuovamente in questa Gotham per scoprire i tanti misteri che si celano dietro la famiglia Wayne, Figli di Arkham e la città stessa.

  • Bruce Wayne o Batman? Questa è solo una delle interessanti scelte morali

  • Ci sono colpi di scena

  • Bel ritmo della narrazione

  • Mancano scene investigative

  • Più breve dell'episodio precedente

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