Adventure Time: I Pirati dell’Enchiridion - Recensione

Adventure Time: I Pirati dell’Enchiridion è la prima avventura basata sul mondo di Pendleton Ward totalmente in 3D. Dopo una marea di giochi sviluppati per piattaforma web e mobile, e molti altri usciti su console portatili prettamente in 2D e pixel art, arriva finalmente sulle console casalinghe un RPG con grafica in cell shading che vi porterà in una Ooo inusuale. E davvero la svolta?

Che ora è?

Adventure time sbarca questa volta in forma piratesca, e mai come prima potremo visitare Ooo in lungo ed in largo grazie ad una… barca? Ebbene sì, in quanto il mondo di gioco sarà completamente sommerso dall’acqua, per via dello scoglimento dei ghiacchi nel regno di Ice King. Negli iniziali panni di Finn e Jake dovremo quindi indagare, interrogare, e cercare di venire a capo degli avvenimenti, che uno dopo l’altro sbroglieranno una trama sempre più strampalata che ci spiegherà chi o cosa vi è dietro lo scioglimento dei ghiacchi, l’utilizzo della corona di Simon, e soprattutto cosa c’entra l’Enchiridion con il titolo in questione (non era stato distrutto?).

Cosa c’è di nuovo

Il combattimento è sempre stato uno degli elementi imprescindibili dei giochi ispirati alla serie, ed anche qui vi il gameplay si aggirerà intorno ad esso. Essendo il titolo in salsa RPG, preparatevi ad affrontare una marea di nemici nella classica modalità a turni, avendo a disposizione mosse normali, speciali, difesa, e oggetti (nonché fuga). Gli attacchi normali riempiranno una barra comune così da sfruttare quelli speciali, mentre subire attacchi ne riempirà un’altra extra che ci permetterà di sferrare un attacco più raro e letale. Gli oggetti saranno preziosi quanto indispensabili, garantendo svariati modi per ripristinare la salute dei personaggi, aumentare l’attacco o la difesa, nonché eliminare effetti indesiderati che affliggono le statistiche.
Pronti anche a livellare spendendo monete di gioco, visto che ad ogni livello aumenteranno le statistiche legate ad attacco, difesa, evasione, speciale, e salute, ognuna delle quali richiederà un prezzo per aumentare di un punto.

Un mondo vuoto

A livello tecnico siamo purtroppo ai minimi indispensabili per poter far funzionare il gioco. Se dal punto di vista dei combattimenti quanto detto basta a rendere la parte RPG funzionale, il mondo di gioco è invece spoglio e privo di volume. Ritroveremo ovviamente alcuni regni presenti nella serie, ma questi saranno estremamente ridotti e privi di qualsiasi interazione, non potendo entrare nelle abitazioni o conversare con i personaggi, negando l’esplorazione per via di muri invisibili su una quantità elevata di oggetti e superfici, con l’unica azione possibile quella di distruggere alcuni elementi ben specifici e visibili di gioco. Azione, oltretutto, premiata in quanto fonte di monete e oggetti, seconda solo all’acquisto negli shop dedicati.
Il fattore allagamento non aiuta a ritrovare i tratti distintivi della serie, visto che buona parte delle aree che avrebbero reso il titolo un open world, sono praticamente acqua e qualche cassa o barile sparsi, quasi come se questo fosse solo uno stratagemma per ridurre il lavoro sugli ambienti.

Tecnicamente basilare

Caricamenti lunghi tra le aree, azioni da effettuare tramite pressione obbligata di pulsanti in apposite aree ristrette, animazioni poco fluide, frame rate basso e a volte persino ballerino con cali di frame evidenti, bug e sovrapposizione di elementi o scomparsa di textures e personaggi, telecamera problematica durante i combattimenti che va a posizionarsi dietro alberi o oggetti che ne impediscono la visuale, addirittura è capitato che il terreno scomparisse facendo cadere i personaggi in acqua, e questo ben dopo la patch al day one. Se inizialmente le voci originali e lo stile inconfondibile della serie urli ai fan “questo è esattamente ciò che speravate”, dopo i primi 10 minuti, e quando il gameplay diventa più chiaro, gli stessi fan dovranno rimboccarsi le maniche e tentare di andare oltre le falle tecniche, accettando il titolo per quello che è, e proseguendo per puro amore della serie.

Chi è il target?

Adventure Time è diventata una serie di riferimento per grandi, per via di un umorismo particolare ed unico, principalmente non sense, ed una lore più profonda che riesce invece a toccarci nel profondo e farci riflettere. Tutto questo non è presente nel gioco, il quale sembra invece semplice fan service, mostrando personaggi appena caratterizzati e privi del fascino che li contraddistingue. La trama non riesce a decollare, spingendo il giocatore ad andare qua e la seguendo le indicazioni e soprattutto i sentieri estremamente forzati dal gioco, pur tentando di dare un’aria open world grazie a missioni secondarie, perlopiù fetch quests, non riuscendo minimamente a definirsi tale. Per questo motivo il target sembrerebbe più uno giovane, se non fosse per la difficoltà dei combattimenti, con nemici che sembrano avere sempre un vantaggio su di noi, infliggendo danno maggiore, e spingendoci quasi ad evitare i combattimenti, unico e solo motivo di gameplay del gioco in questione.
Non si possono chiamare “puzzle” ambientali quei piccoli stratagemmi di gioco atti ad allungare la partita richiedendo di spingere massi su pulsanti a due metri di distanza, o blocchi di percorso che richiedono un personaggio non ancora sbloccato, e via dicendo.

In conclusione

Adventure Time si pone questa volta con RPG in stile piratesco, dedicato solo ai fan più accaniti della serie che abbiano voglia e tempo di passare oltre le numerose limitazioni tecniche del titolo. Sebbene all’aspetto sembri essere il gioco definitivo dedicato alla serie, grazie a colori brillanti ed uno stile in cell shading che combacia con lo stile del cartoon, Adventure Time: I Pirati dell’Enchiridion si rivela un’avventura vuota e per molti versi noiosa, perdendo la possibilità di dar vita ad un universo amato da grandi e piccoli, e riducendosi a mostrare quasi tutti i personaggi della serie su schermo. Ma hey, almeno potrete far diventare Jake uno scooter e andarvene in giro per i regni.

  • Struttura RPG ben fatta

  • Grafica in cell shading discreta

  • Limitazioni tecniche gravi

  • UI migliorabile

  • Trama che non decolla

  • Caratterizzazione dei personaggi abbozzata

3 Commenti a “Adventure Time: I Pirati dell’Enchiridion”

  1. MmK83 on

    Sto provando il titolo in questi giorni e non condivido la recensione.
    Ho seguito l'anime sporadicamente perchè l'unico mio vero approccio con esso è stato quando vedevo casualmente mio fratello più piccolo guardare questo cartone e appunto non mi sono mai dedicato ad esso perchè ho sempre trovato il cane (Jake?) abbastanza inquietante per via di quello che poteva fare ma sopratutto per il suo aspetto con quegli occhi con zero pupille? (o forse sono troppo grandi rispetto al nero?Stile LSD…beh cmq avete capito).Questo solo per dire che non sono mai stato un fan della serie e ho preferito nel tempo altro (es. Rick e Morty) ma provando il gioco in questione mi sono ricreduto tanto da guardare anche la prima stagione del cartone!
    Ma andiamo con ordine…
    Qualche giorno fà ho voluto dare una chance al titolo provandolo.Già in fase di download su pc l'idea di provarlo già cominciava a puzzare di fail perchè non vedevo un gioco da soli 750 mega e poco più da tipo 15 anni :asd:.A mio avviso il titolo anche per questo motivo (il suo peso) dovrebbe rientrare in una categoria diciamo "indie"…eh si…o detto diciamo perchè di fatto neanche io so bene come classificarlo o collocarlo ma questo solo per dire che imho il vostro sbaglio recensorio è stato quello (forse) di paragonarlo a RPG ben più noti e di peso usciti su console.A mio avviso invece bisognava partire dal passato dei giochi creati per questa serie.Nel senso che bisognava porsi la domanda > "Qual'è allo stato attuale la qualità dei giochi su Adventure Time?!?".E la risposta era facile considerando lo stato prima di quest'ultimo sui pirati…ovvero > disastrosa.Eh si…perchè se un amante della serie voleva giocarsi un titolo diciamo decente basato sull'universo di Adventure Time l'unica quasi chance era il titolo uscito anche per PS360 chiamato "Il segreto del regno senza nome".Titolo 2d palesemente copiato ai primi zelda.Copiato non per dire…spudoratamente uguale in certi aspetti ahahahah…tant'è che mi chiedo come sia stato possibile che nintendo lo abbia lasciato passare :asd:.Dopo quindi un milione di titoli per cellulari e mi pare un gioco 3d per console talmente brutto da giocare e da vedere che potrebbe rientrare nella categoria "creepy" esce questo nuovo capitolo sui pirati.
    Il gioco in questione inizia (se non ricordo male) quasi subito su una barca in uno splendido mare blu in cell shading ed è impossibile non farsi venire di nuovo in mente "Zelda" con il suo capitolo Wind Waker.Eh si…probabilmente chi sviluppa i giochi di Adventure Time ha qualche strano feticismo verso Zelda imho o se vogliamo i giochi Nintendo perchè anche alcuni per cellulari (che ho potuto vedere su youtube) ricordano giochi (o minigiochi) dei vari Super Mario 2d.
    Durante la recensione la frase "Tecnicamente Basilare" non poteva essere più azzeccata.Perchè si,il gioco "nasce vecchio".Nasce vecchio a meccaniche,a animazioni dei personaggi,a contenuti.Con questo però occhio non sto dicendo che è noioso da giocare come descritto nel finale recensorio…ma semplicemente che a livello tecnico è effettivamente superato.Non ho indagato più di tanto sul motore grafico usato ma non mi sorprenderebbe scoprire che il motore è il medesimo usato per il gioco dei Simpson (The Game) uscito nel lontano 2007 perchè appunto la qualità tecnica è grossomodo quella…di un gioco del 2007.Ovviamente il gioco si avvantaggia della risoluzione più alta e dell'uso di filtri recenti (su PC troviamo l'FXAA di nVidia) che lo aiutano e sembrano più bello e recente di quello che in realtà è.Ma quindi siccome il gioco è tecnicamente "vecchio" è brutto?Assulamente no ed ecco perchè sto scrivendo questa pappardella.
    Il gioco nei combattimenti è un rpg a turni classico e quasi completo di tutto quello che un rpg classico deve avere.Alterazioni di status,magie,oggetti curativi,oggetti di rinascita,possibilità di fuga etc.L'unica cosa che manca al titolo per essere un rpg classico e completo e la gestione dell'armamentario dei personaggi.In pratica non potrete scegliere quale arma usare sia in difesa che attacco ma vi dovrete limitare a quelle default recuperate facendo quest secondarie o aprire casse ben nascoste.Ne troverete in tutto 3 per ogni personaggio utilizzabile nel gioco (sono 4 i personaggi utilizzabili) e per ogni arma sbloccherete altre 3 sottocategorie che altro non sono che "combo" differenti per quel tipo di arma.Probabilemente la scelta è stata legata anche per rimanere fedeli all'anime perchè qualsiasi spada nuova da poter impostare sui personaggi sarebbe poi stata una pura invezione del gioco stesso e non realmente esistente (vista/presente) nella saga vera e propria.
    Il gioco in realtà non è difficile come descritto nella recensione.Rimane un rpg abbastanza easy…basta evitare i nemici che sopra di loro hanno il simbolo del "teschio" che sta ad indicare che il loro livello è superiore al nostro di diversi punti.In realtà se si è scafati con i jrpg classici e si hanno tante posizioni curative e di rinascita si riesce anche ad affrontare questi tizi ottenendo anche un cospicuo gruzzoletto sia in termini di xp che di soldini.Il trucco per mantenere i propri personaggi livellati in modo giusto è quello di farli crescere di livello appena il gioco lo permette usando la moneta corrente del gioco stesso.
    Il gioco non presenta molti npc a video e la maggior parte di essi non permette interazione e quindi si ritorna al problema del fatto che sia tencicamente carente rispetto a un rpg ben più recente ma cio non toglie che si lascia giocare nonostante tutto.Voto personale 7 pieno!
    PS : Se questo gioco fosse uscito nell'era ps360 avrebbe avuto un altro impatto,garantito al limone 🙂

  2. MarkoDeejay on
    MmK83

    Sto provando il titolo in questi giorni e non condivido la recensione.

    Ciao MmK83, ti ringrazio per aver condiviso la tua in maniera così dettagliata. Il bello del recensire un gioco non è affibbiargli un voto, ma scatenare una reazione nel lettore, e creare dialogo… perciò in questo ci sono riuscito!
    Ho l'impressione che ciò che ti ho suggerito tramite la recensione è che il gioco sia brutto… ma non l'ho mai detto :D!
    Io mi considero fan della serie, e giust'oggi ti posso parlare di una serie purtroppo conclusa (tratteniamo le lacrime). Ho giocato tutti i titoli precedenti, persino quelli in flash player (!) sul sito di Cartoon Network ed altrettanti mini-games, e non ho mai pensato di fare un paragone tra *questo* RPG ed uno più valido. Anzi, il mio metodo redazionale vede ogni titolo a sé stante, e per questo motivo non vi sono due giochi dallo stesso voto che siano paragonabili (un 100 di Yokai Watch non significa che sia un RPG paragonabile al 100 di Zelda Breath of the Wild).
    La questione dell'uscire su PS3 ed avere un altro giudizio potrebbe essere vera in parte, ma parliamo appunto di una console uscita 11 anni fa, ed in questo decennio abbiamo visto progressi sotto ogni aspetto, ed Adventure Time nonostante – come detto anche da te – si apra ad uno stile nuovo, non riesce comunque a rivoluzionarlo o a portare la gioia dell'animazione sul videogioco, limitandosi a "fare il compitino" come ci piace dire spesso. Vi sono giochi per Nintendo DS o persino per smartphone che, pur avendo stile diverso, riescono a trarre lo spirito della serie seppur con gameplay ridotto.
    In generale comunque siamo qui per confrontarci, ed il giudizio non è mai assoluto. Se per te merita quei 0.8 aggiuntivi, io sono contento e spero che tu te lo goda più di quanto abbia fatto io ;)(Y).

  3. MmK83 on
    MarkoDeejay

    Ciao MmK83, ti ringrazio per aver condiviso la tua in maniera così dettagliata. Il bello del recensire un gioco non è affibbiargli un voto, ma scatenare una reazione nel lettore, e creare dialogo… perciò in questo ci sono riuscito!
    Ho l'impressione che ciò che ti ho suggerito tramite la recensione è che il gioco sia brutto… ma non l'ho mai detto :D!
    Io mi considero fan della serie, e giust'oggi ti posso parlare di una serie purtroppo conclusa (tratteniamo le lacrime). Ho giocato tutti i titoli precedenti, persino quelli in flash player (!) sul sito di Cartoon Network ed altrettanti mini-games, e non ho mai pensato di fare un paragone tra *questo* RPG ed uno più valido. Anzi, il mio metodo redazionale vede ogni titolo a sé stante, e per questo motivo non vi sono due giochi dallo stesso voto che siano paragonabili (un 100 di Yokai Watch non significa che sia un RPG paragonabile al 100 di Zelda Breath of the Wild).
    La questione dell'uscire su PS3 ed avere un altro giudizio potrebbe essere vera in parte, ma parliamo appunto di una console uscita 11 anni fa, ed in questo decennio abbiamo visto progressi sotto ogni aspetto, ed Adventure Time nonostante – come detto anche da te – si apra ad uno stile nuovo, non riesce comunque a rivoluzionarlo o a portare la gioia dell'animazione sul videogioco, limitandosi a "fare il compitino" come ci piace dire spesso. Vi sono giochi per Nintendo DS o persino per smartphone che, pur avendo stile diverso, riescono a trarre lo spirito della serie seppur con gameplay ridotto.
    In generale comunque siamo qui per confrontarci, ed il giudizio non è mai assoluto. Se per te merita quei 0.8 aggiuntivi, io sono contento e spero che tu te lo goda più di quanto abbia fatto io ;)(Y).

    Ti dico…l'ho finito ieri al 100% non perchè mi sia piaciuto cosi tanto da spolparlo tutto…ma semplicemente perchè è veramente facile e sopratutto corto (questo per dire che può finirlo chiunque al 100%).Ci avrò messo una ventina di ore non perchè dura cosi tanto ma perchè me lo sono giocato con calma.Credo che con una quindicina di ore si riesca cmq a finire sempre al 100%.Questo solo per tornare al discorso su come "collocare" bene questo gioco tra i vari rpg.Perchè sappiamo entrambi che un jrpg classico che dura 15 ore su console fissa è letteralmente una "demo" :asd:.Questo sempre per dire (scusate se mi ripeto) che il gioco è veramente un indie.Come ho già detto se fosse uscito nell'era ps360 su xbox (esempio) sarebbe stato venduto come "Live Arcade" senza dubbio…e come "Live Arcade" a mio avviso deve essere giudicato.Nel corso degli anni (all'epoca) abbiamo visto diversi live arcade non prettamente rifiniti ma che cmq meritavano di essere giocati e finiti nonostante i difetti.Imho questo è proprio il caso di Adventure Time.Spero che il titolo si ricavi una piccola fetta di mercato in vendite cosi da convincere magari il team a lavorare a un seguito fatto meglio perchè il potenziale di crescita è enorme.

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