A tutta birra con Mario Kart 7! - Recensione

La serie di Mario Kart ha sempre trovato un grande apprezzamento da parte di un pubblico ampio e generico e si è sviluppata costantemente nel tempo inserendo nuovi elementi o alternando meccaniche di gioco innovative. IMario Kart 7 troviamo quindi elementi ripresi dai capostipiti della serie come gli episodi su SNES e GBA ma anche altri più recenti recuperati da Mario Kart WiiAnalizziamoli con calma con questa recensione.

La serie di Mario Kart, spin-off delle avventure Mariesche & Co., ha sempre trovato un grande apprezzamento da parte di un pubblico ampio e generico; oltre a questo si è sviluppata costantemente nel tempo magari non stravolgendo mai troppo l’idea di gameplay che ne sta alla base, inserendo invece nuovi elementi o alternando meccaniche di gioco innovative.
Se dovessimo gettare un occhio al passato, troveremmo quindi in Mario Kart 7 elementi ripresi dai capostipiti della serie come gli episodi su SNES e GBA ma anche altri più recenti recuperati da Mario Kart Wii.
Analizziamoli con calma con questa recensione.

Episodio che vai, modalità che ritrovi…

Avviato il gioco, il menù che ci accoglie è quanto di più simile possibile a quello delle versioni per DS e Wii. Diviso molto semplicemente tra modalità a singolo giocatore, multiplayer locale o online, Mario Kart 7 si snoda poi nelle classiche sottocategorie di Gran Premio (50cc, 100cc, 150cc o 150cc speculare, attivabile solo dopo aver ottenuto tutti i trofei d’oro nella modalità da 150cc), Prove a Tempo, Battaglia palloncini (già vista nell’episodio per DS) e infine nella nuova Battaglia Monete. Sono proprio le monete uno degli elementi che vengono rispolverati, con grande piacere degli appassionati, dai vecchi episodi. Oltre alla modalità battaglia, quindi, in cui saremo chiamati ad accaparrarci più monete possibili a discapito dei nostri avversari entro il tempo limite prestabilito, le monete ritornano con la loro presenza all’interno dei circuiti di gioco e, se raccolte fino ad un massimo di dieci a gara, permettono una maggiore velocità. Le monete possono anche essere perse se veniamo colpiti da qualche bonus avversario.
Procediamo con ordine: la modalità Gran Premio viene ancora una volta suddivisa per cilindrata e successivamente in otto diversi trofei, ognuno costituito da quattro tracciati, per un totale di 16 piste completamente nuove e altrettante ripescate dai vecchi episodi. Ogni gran premio fornirà quindi una classifica in base alla posizione ottenuta per ogni tracciato e permetterà di sbloccare i tornei successivi solo arrivando sul podio con almeno un terzo posto. Niente di invariato sembrerebbe, eppure…

Quattro ruote alla riscossa!

L’innovazione più importante di Mario Kart 7 è sicuramente la personalizzazione del kart. È infatti possibile non solo selezionare a proprio piacimento il personaggio da utilizzare ma, a partire da questo episodio, si può comporre il proprio kart scegliendone la carrozzeria, le ruote ed infine il “paracadute” tra quelli disponibili in un menù a slot-machine. Personaggi e pezzi potranno essere sbloccati una volta completati i vari gran premi e ottenendo il trofeo d’oro, per quanto riguarda i primi; i secondi, invece, vengono resi disponibili in base alle monete accumulate durante le gare una volta raggiunto il giusto limite.
Nonostante la reintroduzione delle monete, Mario Kart 7 sceglie di sbloccare personaggi e pezzi al raggiungimento di un traguardo; scelta ardita poiché, se si fosse optato per la creazione di un “negozio” in cui spendere le monete accumulate, il titolo avrebbe avuto quello sprint in più nello spingerci ad accumulare soldi, mettendo in chiaro da subito l’esatto ammontare per ogni pezzo e permettere al giocatore una piena libertà di scelta.
Le novità comunque non finiscono qui! Collezionare i vari componenti dei kart non ha solo un fine estetico, anzi, è altresì importante poiché permette al giocatore di “aggiustare” lo stile di guida secondo le proprie esigenze.
Non è solo la scelta del personaggio a determinare le caratteristiche del kart (anche se le influenza comunque) bensì ogni singolo pezzo modificherà di poco le caratteristiche di velocità, accelerazione, peso, maneggevolezza e fuori pista.
Questa volta sarà quindi fondamentale saper costruire un kart adatto non solo al tracciato che si percorre ma anche al proprio modo di guidare!
Tra i personaggi disponibili è stata inserita anche la possibilità di correre con il proprio Mii mentre, nota negativa rispetto alla passata edizione per portatile, è stata tolta la possibilità di crearsi un proprio “marchio o logo” da apporre sul kart sia nelle corse in locale che online.

Vagliate tutto e trattenete il meglio…

Mario Kart 7 si distingue dagli altri episodi per ulteriori due novità; la prima riguarda le modalità di controllo durante la guida: vuoi perché fino ad ora il giroscopio del 3DS non era ancora stato sfruttato a dovere, vuoi perché l’effettiva implementazione dei comandi di motion control nell’episodio per Wii si è rivelata talmente azzeccata da rendere l’esperienza di gioco estremamente godibile e avvicinabile a qualsiasi target, Nintendo ci riprova anche su 3DS. Tramite la croce direzionale, infatti, potremo scambiare la visuale in terza persona a cui siamo abituati con una in prima persona in diretta dall’abitacolo del kart, in questo modo utilizzeremo il sensore interno alla console per comandare il veicolo. Che sia questo un bene o un male non è dato giudicarlo. Gusti, si potrebbe dire. Il nostro consiglio è di provarlo; sicuramente l’effetto che ne deriva, unito ad un’esperienza di gioco in 3D, è qualcosa di molto apprezzabile ma che potrebbe influire sulle capacità di guida anche dei più abili nel ritrovarsi in un ambiente di gara così diverso dal solito.
Seconda, ma non meno importante, novità riguarda la costruzione dei tracciati: se l’unica variante dei vecchi Mario Kart consisteva in qualche scorciatoia nascosta ai più ma pesantemente sfruttata da altri, in questo episodio l’azione di gara si snoda più e più volte, liberando le ruote del kart dal vincolo dell’asfalto, permettendogli così di librarsi rapido nei cieli oppure, con rinnovata leggerezza, sott’acqua. Grazie all’inserimento dei paracadute personalizzabili e dei trampolini blu potremo infatti spiccare il volo, starà poi a noi decidere se acquistare quota per volare più velocemente o scendere deliberatamente in picchiata. Lo stesso vale per le sezioni di pista sottomarine dove cadere nell’acqua non vuol più dire fuori pista, o quasi. Ecco quindi che il tracciato prosegue tra pesci smack e alghe grazie all’implementazione di un’elica nel kart, creando come per le vie aeree nuovi percorsi disponibili a discapito o a favore delle abilità del giocatore. Queste nuove sezioni hanno permesso inoltre agli sviluppatori di liberare la loro inventiva aggiungendo elementi come correnti ascensionali, geyser, conchiglie che nascondono cubi e monete o, ancora, pali contro cui sbattere e altri elementi di disturbo. Ne deriva quindi una maggiore varietà di azioni da compiere nonché un occhio d’attenzione da mantenere non solo sui nostri avversari ma, ora più che mai, all’ambiente circostante!
Se si parla di piste non si può non parlare di miniturbo! L’annosa questione che tanto ha lasciato l’amaro in bocca nell’episodio per DS a causa della disarmante facilità di sneaking anche sui rettilinei, permettendo ai giocatori più “skillati” di possedere un turbo continuo lungo tutta la pista, ritorna seguendo le già rodate meccaniche proposte su Wii. Il miniturbo blu sarà infatti disponibile mantenendo per una manciata di secondi la curva con il pad analogico; più fatica si dovrà fare invece per il turbo rosso, che permette una maggiore durata.
Anche i salti col kart in presenza di piccole salite o piattaforme-ostacoli sono stati mantenuti (questa volta premendo R nel momento in cui ci si stacca da terra), lo stesso non si può dire delle moto da usare come alternativa al kart.

Ai! Du iu spik Kart-ish?

Inutile girarci attorno, Mario Kart è più bello se giocato online! Lo sappiamo noi e lo sa anche Nintendo! Proprio per questo motivo, ecco tornare l’immancabile modalità multiplayer giocabile sia in locale che online. Se la prima riprende le stesse modalità citate per il single player, la seconda si divide in tre diverse categorie. La modalità Mondiale ci permette di gareggiare in Corse Sfida o Battaglie a Palloncini contro avversari scelti casualmente da tutto il globo terraqueo. La ricerca dei giocatori è, per questo capitolo, molto più snella e veloce, dimenticatevi dunque dei lunghi caricamenti in attesa di trovare otto avversari pronti a iniziare la sfida insieme a voi. Particolare molto apprezzabile è il poter vedere in diretta la corsa degli avversari a cui ci si unirà appena questi avranno completato il loro giro e, per questo motivo, non si dovrà più aspettare di avere necessariamente otto giocatori disponibili a giocare.
La modalità Amici e Avversari permette invece di registrare quante vittorie o sconfitte si sono ottenute contro una particolare persona, nonché di dare la possibilità di unirsi alle gare degli amici qualora questi stiano gareggiando online nello stesso momento.
Certo, ancora una volta rimaniamo legati ai codici amico, anzi, per dirla tutta, ai codici console, visto che ora è un codice univoco per tutti i giochi.
Nintendo sembra quindi non voler cambiare affatto la sua politica sul parental control. Peccato.
Ultima e forse la più importante tra le novità di questo nuovo titolo è la sezione Community. Grazie a questo sistema è infatti possibile generare delle vere e proprie community dove i giocatori possono incontrarsi, scontrarsi e consultare poi la rispettiva classifica ufficiale. Creando quindi un nome e scegliendo un logo verrà generato un codice univoco da dare agli amici che vorremo invitare a farne parte. Questo sistema permette a tutti, singoli giocatori oppure blog, forum, siti, ma anche Nintendo stessa, di creare community ufficiali dove giostrare i propri tornei e le proprie gare… Pensate che Console-Tribe sia da meno? Allora fiondatevi alla fine della recensione e segnatevi il codice ed entrate a far parte della community ufficiale per partecipare ad emozionanti sfide e, perché no, magari anche a tornei organizzati!

Il panorama dallo specchietto

La grafica pulita, colorata come al solito e visibilmente curata di questo titolo gli permettono di surclassare ampiamente le qualità che il precedente capitolo per Wii ci aveva già dimostrato di possedere. Siamo quasi imbarazzati nel constatare che sulla nuova portatilina Nintendo, il motore grafico ci sembri almeno 2 volte meglio che sulla controparte casalinga!
Un comparto tecnico d’eccellenza, un frame rate molto stabile e l’aggiunta dell’effetto 3D compongono un quadro molto godibile e qualitativamente delizioso. Texture pulite ma non particolarmente curate la fanno da padrona. Inoltre, in Mario Kart 7 l’effetto 3D non è né abusato né essenziale, è semplicemente un’aggiunta all’esperienza di gioco che non influenza particolarmente la prospettiva di gara. Sicuramente vedersi passare a fianco un guscio blu o un pallottolo Bill in tre dimensioni ci farà scendere quella gocciolina di sudore lungo la fronte come mai prima d’ora ma non per questo diventa meno godibile una volta disattivato.
I temi musicali si alternano allegri e spensierati tra un livello e l’altro; i vecchi livelli risultano perfettamente riadattati per quanto riguarda gli ostacoli aggiunti nell’implementare le nuove fasi di volo e subacque. Ai nuovi, invece, colorati e personalizzati come non mai (Koopa City, Meliodromo, Pista arcobaleno), si affiancano tracciati molto più lunghi rispetto alla controparte retrò e a volte sono composti da un unico giro diviso in tre tappe senza dover effettuare i tre giri canonici. Scelta interessante ma che lascia un po’ l’amaro in bocca per la disarmante facilità delle piste che, più che impostarsi sulla difficoltà delle curve o degli ostacoli da evitare, si concentra sulla bellezza delle ambientazioni e sul destreggiarsi tra gusci blu, rossi, verdi e banane.

Ancora una volta la saga di Mario Kart viene stravolta con elementi nuovi; se siano un bene o un male è dato a voi dirlo in base alle meccaniche di gioco che vi siete costruiti con anni di duro allenamento e pollici distrutti su stick analogico.
Sicuramente la caratterizzazione dei kart, l’online e il meccanismo di scambio dei propri “fantasmi” (i record personali di velocità nelle varie piste) tramite streetpass e spotpass permettono una rigiocabilità pressoché infinita. Il divertimento non manca, da soli o con amici sarà sempre il momento di una partita a Mario Kart 7 e, come da sempre avviene, molte amicizie verranno messe in crisi da un guscio blu.
Armatevi quindi di buoni pezzi per il vostro kart, tante monete e altrettanta pazienza, è ora di scaldare i motori e prepararsi a guidare perché mai come ora la sfida si fa agguerrita.
Chiunque si sia lasciato già lasciato tentare dal brivido delle corse o chi, dopo la nostra recensione, fosse interessato ad acquistare Mario Kart 7, la parola d’ordine è solo una: registratevi alla nostra community ufficiale e iniziate a gareggiare per vedere chi di voi è il più veloce ad evitare i gusci.
Noi di Console-Tribe vi aspettiamo numerosi!

*Console-Tribe*
Num. Community: 68-2513-2561-2525

3 Commenti a “A tutta birra con Mario Kart 7!”

  1. Macchiaiolo on

    Ottima recensione.

    La visuale in prima persona ammetto di non averla nemmeno mai provata, di conseguenza l'uso del giroscopio, che se in una console casalinga può diventare un motivo di divertimento meta-gioco (spintoni, distrazioni, gomitate..) in una console portatile lo trovo inutile.

    Detto questo community registrata.

  2. arlex on

    Faccio i miei complimenti ad haures per l'ottima recensione,ottima recensione di un titolo che riesce veramente a divertire come pochi. Non giocavo a mario kart dai tempi dello snes e quando ho beccato il circuito di mario 2 è stato come fare un tuffo nel passato 😥

    Una peculiarità di questo titolo non può che essere…

    ….quel bastardissimo guscio blu ;(

    :asd:

    ps. ci si vede in community 😀

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