• Genere
    Sport > Arti Marziali
  • Publisher
    THQ
  • Developer
    Yuke's Media Creations
  • Disponibile per
    Xbox360 PS3
Data rilascio
22/May/2009
Disponibile
0
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Recensione di UFC 2009: Undisputed

15/06/2009 - A cura di
Sono pronto!? Non lo so. Mi sono allenato? Certo che mi sono allenato! Allora... allora perché sono così nervoso? Penso di conoscere il motivo... il problema è che non voglio ammetterlo a me stesso... Ho paura! Ho sempre paura quando sto per entrare nella gabbia, un terrore primordiale, primitivo. Mi guardo fisso allo specchio e cerco di concentrarmi, di ritrovare me stesso e smettere di tremare. Sapete qual è la differenza tra chi resta in piedi e chi finisce giù? Sta nel mantenere il proprio equilibrio mentale e farlo perdere al proprio avversario, non farsi prendere dal panico o, come diceva il mio primo coach: “prima di combattere la paura va bene, dopo va bene, ma durante è fatale".
Sento annunciare il mio nome, guardo l'octagon che passo dopo passo si avvicina tra le urla impazzite del pubblico. L'arbitro ci ricorda le regole di routine ma la sua voce è lontana, l’unica cosa che sento ed un vulcano dentro il mio corpo che sta per esplodere.
Davanti al mio sguardo c'è un viso segnato dal dolore di questa vita e dalle cicatrici di mille incontri: so che sarà dura, ma questa è l'UFC.


Takedown

Forte quel karateka ma se incontrasse un pugile vero le prenderebbe; quel montante è stato devastante ma un maestro di aikidō l’avrebbe evitato con facilità; guarda quel wrestler, potente quanto vuoi ma lentissimo, con una tecnica di judo sarebbe a terra da un pezzo…
Tutte chiacchiere da bar o, meglio, da “palestra”, vecchie tanto quanto gli sport da combattimento e sempre senza risposta certa, sempre nel campo del "se" e del "ma". Nel tentativo di trovare delle risposte a tali interrogativi, esistono da diversi anni delle occasioni speciali che mettono a confronto maestri di arti marziali diverse: le più popolari sono gli incontri organizzati dalla Ultimate Fighting Championship, federazione di arti marziali che accoglie lottatori esperti in qualsiasi tipo di tecnica da combattimento. Nasce nel 1993 da un’idea di Art Davie, Rorion Gracie, Robert Meyrowitz, quella di stabilire, una volta per tutte chi fosse, il combattente più forte della terra. I primi tornei vengono pubblicizzati con lo slogan “no holds barred”, qui non ci sono regole; la brutalità senza precedenti per incontri organizzati finisce per attirare l’attenzione dei piani alti della politica, che ben presto riescono a vietarne la programmazione televisiva pay per view. La federazione attraversa un grave momento di crisi ma l’intervento di Dana White, attuale presidente e proprietario, riesce a portarla ad una popolarità prima sconosciuta: vengono adottate regole di combattimento più severe, si ottiene la collaborazione di commissioni atletiche di livello nazionale, si ottiene la qualifica di "evento sportivo" e, di conseguenza, l'UFC diventa protagonista delle trasmissioni TV. Oggi è un punto di riferimento assoluto per tutti gli sport da combattimento.
Un fenomeno che non poteva non attirare l'interesse del mondo dei videogames. In passato UFC: Tampout, UFC: Throwdown, UFC: Sudden Impac non sono riusciti a sfruttare la licenza della federazione e a conquistarsi un posto nel cuore dei players a causa di un gameplay approssimativo ed a una realizzazione tecnica mediocre.
L’accoppiata vincente THQ e Yuke’s, celeberrima per l'ottima serie WWE SmackDown vs Raw, tenta oggi di far dimenticare i titoli del passato con UFC 2009: Undisputed. Quasi a voler chiarire subito le cose, al primissimo caricamento del gioco, un ottimo tutorial ci porta nell’octagon in modo da familiarizzare con le tecniche delle arti marziali tipiche dei lottatori UFC.
Il sistema di controllo studiato da Yuke’s appare subito intuivo, la risposta agli impulsi del pad veloce ed immediata. Con lo stick destro ci si muove sul ring, con il sinistro si effettuano le prese (clinch) e controprese (takedown), ognuno dei quattro pulsanti colorati corrisponde ad un arto, i tasti dorsali per la guardia, altezza dei colpi e mosse speciali. Il tipo di colpo portato varia a seconda della distanza che si ha dall’avversario, nonostante il pulsante premuto sia sempre lo stesso: diretto, jab, gomitata. Tutte le tecniche di kickboxing, muay thai, boxe si eseguono con combo dalla complessità crescente, direttamente proporzionata all'efficacia devastante sul corpo del combattente avversario. L’UFC è però diventato celebre per le battaglie che i lottatori fanno al tappeto; spesso l’esito di un match dipende dall’abilità nel gestire le tecniche di sottomissione, sia difensive che offensive, tipiche del wrestling, judo e brazilian ju jitsu.
I movimenti circolari della levetta destra riproducono alla perfezione i movimenti del lottatore impegnato nel combattimento a terra e questo permette di ottenere velocemente una discreta padronanza di tutte le tecniche, come la "montada", “cruzada”, gogoplata, "headlock", "hammerlock", "sharpshooter". Come accade nei veri combattimenti UFC, le tecniche di combattimento a terra si rivelano presto le più importanti e letali del gioco.
UFC 2009 Undisputed non è alla resa dei conti un semplice beat 'em up, ma si rivela una vera e propria simulazione di arti marziali miste: complessa, tecnica, appagante e molto fedele alla realtà degli incontri UFC. Ognuno dei lottatori è esperto sia in una tecnica di "percussioni" sia in una tecnica di lotta a terra: è proprio questo "intreccio" di stili che obbliga il giocatore a impostare una strategia sempre diversa a seconda dell'avversario che si ha davanti in quel momento.
Per enfatizzare la ricerca assoluta del realismo dobbiamo sottolineare come il gioco, in default, non metta su schermo nessun indicatore relativo all’energia del combattente, attivabile comunque nel menù delle opzioni. Questo tipo di soluzione fu sperimentata con successo da Fight Night di EA e dobbiamo ammettere che UFC riesce ad ottenere gli stessi, ottimi, risultati: la fatica, il dolore si evincono facilmente dalla lentezza crescente, dagli affanni, dallo sguardo e dalle ferite dei lottatori. Mai come in questo caso l'head-up display si è rivelato superfluo.


The Legends

La licenza nelle mani fameliche di THQ è in questo caso una delle più importanti nell’ambiente degli sport da combattimento e questo permette di sfruttare la fama e le gesta degli oltre ottanta lottatori che attualmente fanno parte del roster della UFC. Divisi in sole cinque categorie di peso, ci sono tutte le leggende di questo sport: Crocop, Frank Mir, Nogueira , Forrest Griffin, Wanderlei Silva, Chuk liddel, il nuovo campione dei massimi Brock Lesnar, Mauricio Rua, davvero troppi per citarli tutti. Sei arti marziali principali, boxing, Brazilian jiu-jitsu, judo, kickboxing, muay thai e wrestling per ottanta lottatori: una varietà senza precedenti nella storia delle simulazioni di arti marziali.


Octagon is my life

Yuke’s ha pensato bene di riproporre in UFC le stesse modalità di gioco che da diversi anni caratterizzano i titoli WWE, cambiando molto poco nella struttura di ognuno di essi.
Immancabile, ovviamente, la possibilità intraprendere una carriera professionistica con un lottatore creato da zero; un editor piuttosto completo consente di impostare il nome, nick, categoria di peso, struttura fisica, tecniche, abbigliamento. L’obiettivo di sette lunghi anni di combattimenti è quello di diventare campioni del mondo ed entrare nella hall of fame della federazione. Ogni settimana dovremo programmare che tipo di attività intraprendere: allenamento fisico per aumentare i valori di forza, velocità e resistenza, allenamento tecnico con gli sparring partner per acquisire nuove mosse da combattimento, incontri con la stampa e fans. Le vittorie porteranno ai contatti con gli sponsor, pronti a pagarci per aggiudicarsi uno spazio visibile nei nostri pantaloncini.
Peccato che non si possa fare una programmazione a lunga scadenza in modo da preimpostare tutte le attività nell’arco di un mese o più. La programmazione settimanale impedisce di controllare l’intero calendario e, di conseguenza, impostare con maggior strategia gli allenamenti e gli incontri organizzati con le scuole di arti marziali: ogni tipo di attività incide con una percentuale variabile sul nostro stato di salute, pertanto è essenziale arrivare agli appuntamenti "clou" al 100%. Mentre il numero delle settimane che mancano all’incontro sono sempre indicate, la stessa cosa non si può dire per gli altri tipi di appuntamento. Il rischio è di arrivare stanchi al match o, per evitare questo, saltare allenamenti importanti che, però, ci stancherebbero. Con una programmazione “totale”, questo si sarebbe potuto evitare e dare al titolo un'impronta strategica e manageriale più marcata.
Nonostante qualche intoppo, scalare le classifiche dell’UFC è divertente ed appagante; non ci sono le fasi inutili viste in altri titoli di questo tipo a spezzare il ritmo di gioco (qualcuno ha nominato le scenette di WWE?) e ad annoiare, di conseguenza, il giocatore. La possibilità di utilizzare il combattente creato per tale modalità negli incontri online, spinge senza dubbio ad affrontarla più di una volta, in modo da correggere gli errori fatti in precedenza nella gestione delle attività o per avere una scelta di stili di lotta diversa.
In sostanza la “carriera” è il fulcro di tutte le attività offline di UFC, ma questo non sminuisce l’interesse per l’intrigante modalità “Match Classici”. La bellissima Rachelle Leach presenta dodici grandi incontri che hanno fatto la storia della federazione: il nostro compito è quello di rivivere le gesta dei protagonisti cercando di riproporre sulla nostra console lo stesso esito che contraddistinse il match reale. Il premio per il raggiungimento dell’obiettivo farà la gioia di tutti gli appassionati di questo sport: gli adrenalinici hightlihts del match reale da noi appena simulato.


Face to Face

Nel corso degli ultimi dodici mesi abbiamo potuto apprezzare come le software house più importanti impegnate nelle simulazioni sportive abbiano cercato di curare in modo più completo le modalità online, andando ben oltre il semplice incontro singolo e proponendo veri e propri tornei e campionati. Purtroppo UFC rimane ancorato a degli schemi che possono essere considerati datati: non esiste alcun tipo di torneo, campionato o stagione, possibilità di creare lobby per diversi giocatori, tutto quello che si può fare è un singolo incontro, classificato o no. Sicuramente un’occasione sprecata dal momento che la varietà e versatilità del titolo avrebbe offerto molti spunti interessanti. Simpatica l'idea di assegnare medaglie, premi e numero di fan in relazione alle nostre esperienze nel gioco online. La gestione del match è comunque molto buona, quasi mai si avvertono rallentamenti e lag, inoltre è facile trovare avversari grazie alla popolarità del titolo e della licenza di cui si può fregiare.
Face to face, che sia un amico nella stessa stanza o un avversario a 2000 km, è un'esperienza ludica irrinunciabile.


The Show

Pochi team sono riusciti a migliorarsi, dal punto di vista tecnico, in cosi poco tempo come ha fatto Yuke’s: evoluzione che ha avuto la serie WWE: Raw vs Smackdown è stata davvero sensazionale. Normale che alla notizia che di UFC 2009: Undisputed se ne sarebbe occupato il team di Osaka, i sospiri di sollievo furono molti.
Il lavoro "pigmalionico" eseguito sui lottatori è su standard qualitativi molto alti, ai livelli delle simulazioni sportive più blasonate. Il punto di riferimento in questo caso diventa l’eccellente Fight Night Round di Electronic Arts e il titolo THQ raggiunge gli stessi ottimi livelli di forealismo, grazie ad uso degli effetti particellari convincente: sudore, saliva e sangue in UFC ricreano alla perfezione quanto succede durante un duro combattimento. L'effetto del sudore è quello sicuramente più realistico, in quanto aumenta in relazione alla fatica dell'atleta e segue ottimamente la conformità della muscolatura. Da rimarcare come i volti mostrino in modo perfetto gli effetti dei colpi ricevuti, lacerandosi e gonfiandosi.
Per i più esperti riconoscere i protagonisti dell’UFC è molto semplice grazie ad una somiglianza notevole, raggiunta grazie ad una cura maniacale dei tratti somatici, della muscolatura e delle movenze nell’octagon. L’ottima realizzazione dei personaggi è impreziosita da un’assenza totale di aliasing, le animazioni sono sempre fluide e realistiche e mai si registrano fastidiosi problemi di compenetrazione poligonale, atavici in questo genere di giochi. Fenomenali le animazioni delle tecniche con cui i lottatori portano il match dalla posizione in piedi a quelle a terra.
La realizzazione esemplare delle animazioni permette ad UFC di raggiungere l’obiettivo sempre sfuggito ai suoi predecessori e alla stragrande maggioranza delle simulazioni di arti marziali: trasmettere a chi impugna il pad quelle sensazioni di brutalità, fatica, dolore che solo uno scontro fisico di questo tipo può provocare.
Se tutto quanto avviene all'interno della "gabbia" è realizzato magistralmente, a partire dai lottatori per finire ai cameraman, stessa cosa non si può dire purtroppo per gli elementi di contorno. Le arene e il pubblico presente sono state realizzate con una certa superficialità, sia dal punto di vista grafico che sonoro: sia che si tratti di un match di secondario sia che si tratti dell’incontro per il titolo, mai si ha la sensazione di essere trasportati all’interno di uno scontro all’ultimo sangue, ma si sente la partecipazione del pubblico, ma si sente l’elettricità nell’aria che invece dovrebbe caratterizzare questo tipo di eventi. Fortunatamente la buona realizzazione degli effetti sonori dei colpi, la telecronaca incalzante (solo in lingua inglese) dei commentatori TV ci fa dimenticare quello che accade (o meglio, non accade) intorno a noi. La colonna sonora non è varia come altre produzioni THQ, ma la qualità, la carica e l'atmosfera che riescono a trasmettere sono al top della categoria.
Chi conosce le precedenti produzioni di si sarà certamente chiesto come siano gestiti i caricamenti del gioco: meno lunghi e frequenti rispetto a WWE ma comunque piuttosto fastidiosi, in particolare nella modalità carriera quando, dopo ogni settimana, viene aggiornato lo stato fisico dell'atleta. Per i possessori di Xbox360 è assolutamente consigliata l'installazione su disco rigido per ridurre in modo sensibile questi tempi morti.


Hall of Fame

Con un rapido e deciso colpo di spugna Yuke’s riesce con UFC 2009: Undisputed a cancellare tutti coloro che negli ultimi anni si sono avventurati nel difficile tentativo di condensare, in un videogame, uno sport da combattimento particolare come la Vale Tudo. UFC è una simulazione complessa e profonda capace, fin dai primi momenti di gioco, di catturare a lungo il giocatore davanti allo schermo: molto difficile sarà abbandonare l’octagon prima di aver avuto la soddisfazione di provare tutte le tecniche da combattimento a disposizione. L’eccellente gameplay, accompagnato da una realizzazione tecnica ai vertici della categoria, fanno di UFC un titolo imperdibile per tutti gli appassionati di sport da combattimento e assolutamente consigliabile a tutti coloro che si sono stancati dei soliti picchiaduro e sono alla ricerca di qualcosa di più realistico e tecnico. La pletora infinita di mosse può sicuramente spaventare chi è alle prime esperienze nel genere ma l’intuitività del sistema di controllo aiuta a superare tali difficoltà senza problemi. Complimenti Yuke’s!
92
GRAFICA
80
SONORO
90
INNOVAZIONE
90
LONGEVITA'
95
GIOCABILITA'
85
MULTIPLAYER/ ONLINE
89
0

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