Altro personaggio chiave della vita di Estacado è Jenny Romano, una
ragazza cresciuta assieme a lui nell'orfanotrofio con cui fin da
piccolo ha avuto un rapporto di amicizia e complicità. I due
condividono un forte legame sentimentale.
Durante una missione nella quale era coinvolto Jackie, dei soldi
spariscono e il Boss Franchetti, presumendo la colpevolezza del nipote,
sguinzaglia i suoi uomini contro di lui. Il nostro protagonista si
troverà costretto a scappare dai seguaci dello zio oltre che dalla
polizia.
Durante le mille peripezie, il giovane, scoprirà di essere posseduto da
un demone che gli permette di trasformarsi in una creatura oscura.
Tentacoli dotati di aguzze fauci e poteri maligni saranno armi che
potrà sfruttare contro i propri nemici. Il tutto accade proprio nel
giorno del suo ventunesimo compleanno e questo non è un caso...
Spetterà a voi scoprire il perché...
Non il solito FPS
Non fatevi ingannare dalla visuale in prima persona: The Darkness non è
uno sparatutto puro come ne sono apparsi già tanti sulla nostra
console. Non andrete in giro con il fucile spianato ammazzando chiunque
vi si presenti davanti. La ricerca, che sia di una persona, di un
oggetto o di un luogo è una delle caratteristiche principali del gioco.
Dovrete parlare con parecchia gente per scoprire come portare avanti la
storia, persone fidate o amici di vecchia data vi aiuteranno nei vostri
scopi.
Altra differenza dal solito sparatutto in soggettiva è la tenebra: come
già detto Jackie è posseduto da un demone che, solo col favore del
buio, gli permette di trasformarsi aumentando la propria forza fisica e
la propria resistenza. I tentacoli con le fauci saranno utili alleati
in più parti del gioco. Oltre a essere un'arma micidiale contro i
nemici, potremo utilizzarli (spostando la visuale e il controllo sul
tentacolo stesso) per raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili,
esempio passare attraverso una piccola breccia di un muro di cinta per
aprirci un cancello chiuso dalla parte opposta.
L'arsenale “nero” non finisce qui: oltre ad un paio di poteri davvero
devastanti (che non svelerò) un'altra arma micidiale del nostro eroe è
quella di poter evocare i Darklings, piccole creature oscure con
caratteristiche e poteri differenti: il berserk, potente nel corpo a
corpo, il pistolero, dotato di un'enorme machine-gun, il Kamikaze,
suicida esplosivo e l'Eliminaluce, l'elettrico.
Tutto questo non esclude la possibilità di impugnare le pistole e
ridurre i nostri nemici a colabrodo utilizzando il piombo caldo, cosa
fattibile anche nello status di demone.
Per utilizzare i poteri c'è bisogno di oscurità; se non ne trovate,
potete crearla sparando alle luci o, più semplicemente, spegnendole
dagli interruttori. Potrete avvalervi anche dell'aiuto del Darkling
Spegniluci che creerà l'atmosfera adatta ad accogliere il nostro
alter-ego tenebroso.
L'ambientazione
Manhattan non è uno dei posti più rincuoranti, soprattuto di notte, ma
l'avventura si svolge proprio qui: nascosti dalla luce del sole, nei
vicoli bui, tra spacciatori e criminali della peggior specie.
L'ambientazione è molto curata nei dettagli e nei personaggi, dai
ballerini di Break-Dance al matto che preannuncia la fine del mondo,
dai murales (sempre diversi, non si ripetono) che ricoprono quasi tutto
il paesaggio metropolitano ai cartelli che indicano i nomi delle vie,
dai poster perfettamente leggibili ai televisori che trasmettono film e
programmi (che sembrano reali, non vederete delle immagini statiche o
piccole sequenze ripetitive ma sempre scene nuove). Tutto questo come
esempio di quanta cura è stata usata per lo sviluppo di questo gioco.
La grafica
Uno dei punti di forza della grafica è sicuramente il gioco di
luci\ombre (non poteva non essere così vista la natura del titolo).
Negli ambienti più scuri, dove è impossibile vedere come "essere
umano", è utile attivare la modalità tenebra: in questo modo
l'atmosfera diventerà mistica e inquietante e e un'aura gialla
delineerà i contorni degli oggetti.
Altre note positive sono il gioco di riflessi sulle superfici
metalliche o sul giubbotto in pelle di Jackie e l'accuratezza delle
espressioni facciali dei personaggi che hanno i tratti somatici ben
delineati. In metropolitana, ad esempio, vi capiterà di trovare la
gente più variegata, dall'avvenente ragazza pesantemente truccata,
all'anziano che mostra i segni dell'età...
Avvicinandoci a un muro, si nota una piccola pecca: la qualità delle
texture non è delle più eccelse. Bisogna dire, però, che è un difetto
che non si nota subito ma va cercato.
L'audio
Le musiche che ci accompagnano durante l'avventura sono suggestive e
sanno mischiarsi a dovere con l'ambiente e la situazione. Il doppiaggio
(il parlato è in inglese, con sottotitoli in italiano) è ben fatto
soprattuto per la voce della tenebra, grottesca e viscida quando ci
parla dall'interno del nostro conscio.


