• Genere
    TPS
  • Publisher
    Warner Bros. Interactive Entertainment
  • Developer
    Grin
  • Disponibile per
    Xbox360 PS3
Data rilascio
03/Apr/2009
Disponibile

Recensione di Wanted: Weapons of Fate

22/04/2009 - A cura di
Curvare la traiettoria di un proiettile: pensateci, non vi sembra un pochino esagerato? A noi questa peculiarità ci ha lasciato sin da subito un po’ perplessi. Sapevamo che c’erano eroi in grado di schivare le pallottole, altri con la capacità di rallentare il tempo per evitarle, altri ancora di avere una mira infallibile. Ma curvare l’andamento di un proiettile a chi mai potrebbe interessare? Sembra una sorta di sottospecialità, più che un vero e proprio potere: un po’ come se Superman avesse l’abilità di sorvolare "soltanto" la Basilicata, e non tutto il resto. A quel punto diverrebbe un eroe regionale… ma questa è un'altra storia.
Eppure, sarà per la seducente e carismatica Angelina Jolie, o perché in ognuno di noi risiede un briciolo di spirito “tamarro”, il film Wanted Scegli il Tuo Destino ha saputo risvegliare i nostri sensi. Ci siamo chiesti, quindi, cosa ne sarebbe stato del gioco omonimo, anticipato appena dopo l’uscita della pellicola cinematografica, ma stranamente rimasto sempre in clamoroso ritardo di sviluppo. Siamo qui apposta per raccontarvelo: è inutile nascondervi, i nostri proiettili vi cercheranno ovunque.


Il destino nelle mani di una cucitrice

Basato sul film action-thriller della Universal Pictures, Wanted Weapons of Fate si è presentato a noi videogiocatori con una buona premessa: ha mantenuto lo stesso stile visivo accattivante che è alla base del lungometraggio. Se state pensando ad Angelina Jolie, siete sulla strada sbagliata: nei panni di un ragazzo, Wesley Gibbons, porterete avanti una storia che si discosta dalle vicende già narrate, per raccontare invece una sorta di prologo in grado di svelare i misteriosi retroscena che si celano alla base della “Confraternita”. Per chi non lo sapesse, questa setta gestisce e ordina delle uccisioni attraverso uno strano meccanismo: un telaio che cuce ininterrottamente una lista di persone da eliminare, e spetterà a gente “esperta” come voi scovarle e farle fuori. Prima che mettiate in dubbio la storia, tutto sommato originale, dovete sapere che in realtà Wanted nasce come graphic-novel; la sua forma videoludica rappresenta quindi la sua terza conversione e, in un certo senso, interpretazione.

L’elemento cardine che, come una staffetta, è passato da una versione all’altra è proprio la “curvatura del proiettile”. Una caratteristica talmente insolita da essere già bell’e pronta per essere utilizzata in un videogame. Questo escamotage è il punto-forza che rende Wanted, difatti, l’unico tra i giochi fino ad ora visti e provati in grado di metterci nei panni di un eroe capace di colpire i nemici anche se sono ben riparati. Certo, non è una grandissima novità se consideriamo che nel “vecchio” Red Faction si poteva passare da un muro all’altro semplicemente abbattendolo a suon di bazooka.

La meccanica che c’è alla base di Wanted non si discosta molto da quello che oramai è l’inflazionato sistema di copertura alla Gears of War. Uno stratagemma che perde punti in carisma e originalità, ma proprio perché è già collaudato non rischia di disorientare il giocatore che, di conseguenza, saprà trovarsi a proprio agio con i movimenti del protagonista. Quello che cambia è un considerevole aumento di velocità: procedendo nelle mappe vi accorgerete di quanto siano rapidi i vostri movimenti, e passare da un riparo all’altro si rivelerà sempre un gioco da ragazzi. La sensazione è quella di avere un personaggio agile, non legnoso o corpulento, il che aumenta di molto l’indice di adrenalina soprattutto durante gli scontri a fuoco più caldi. A volte, però, è proprio questa rapidità a mettervi in difficoltà, a causa di una rara ma fastidiosa imprecisione sulle coperture. Se non pigiate i tasti nel corretto tempismo vi ritroverete a sbattere contro una parete, cercando al più presto un rimedio per non farvi stanare.
I nemici, al contempo, incalzeranno nella vostra direzione se prendete troppa pausa tra una sparatoria e l’altra, ma ricordatevi che siete un membro della Confraternita, e in quanto tale potrete fare abbondante uso del “proiettile curvo”.


Mo’ te faccio er cucchiaio!

Ed eccoci arrivati alla “vera” peculiarità di Wanted. Con il tasto dorsale destro e accompagnandovi coi due grilletti per mirare e sparare, potrete lanciare il vostro proiettile curvo. Per capire esattamente dove andrà a finire sarete guidati da una linea rossa, appunto curva, che partirà dalla canna della vostra arma fino a giungere al corpo del malcapitato: proprio come in un calcio di punizione sarà possibile regolare la parabola del vostro proiettile affinché diventi bianca, quindi assicurandovi uno spettacolare “gol”. Potrete persino decidere se la vostra “pallonata” si limiterà a ferire il nemico, con la conseguente esposizione dello stesso in preda a dolori lancinanti, o uccidere in un solo colpo; tutto dipenderà da quanto sarete diventati abili con l’arte del proiettile à la Totti.
Ammettiamo che inizialmente ci siamo lasciati trastullare da questa stramba modalità, e in alcuni casi ci ha persino divertito, ma proseguendo nell’avventura si è mostrata una mera ripetizione. Quello del proiettile curvo poteva essere uno tra i tanti poteri del nostro protagonista, da potenziare e migliorare nel tempo o alternandolo ad altre abilità.
A parte questo, Wanted è un gioco che nasce come sparatutto in terza persona e in quanto tale non ha deluso le aspettative: il vostro arsenale sarà variegato, sia come potenza che come gittata, e alternerete momenti in cui dovrete cavarvela con poche armi, ad altri in cui disporrete di postazioni fisse ben equipaggiate, per esempio mitraglioni a grosso calibro.
L’intelligenza artificiale dei nemici non è ai massimi livelli, ma un sistema di difficoltà ben bilanciato vi farà imprecare più di una volta, soprattutto se siete troppo avventati. Così come in Gears of War, anche in Wanted bisognerà adoperare un po’ di tattica al fine di riuscire a terminare le missioni: non sempre uscire allo scoperto e sparare a destra e manca è la strategia migliore, a volte bisognerà aspettare il momento opportuno per colpire.
Purtroppo, il divertimento durerà poco, anzi pochissimo: appena 5 ore scarse di partita in giocatore singolo e nessuna comparsa di modalità multiplayer. Se avevate tutti i motivi validi per frantumare il porcellino-salvadanaio e investirli nel videogame, ora potete mettere da parte il martello e avvisare il vostro suino di starsene pure tranquillo.
A meno che non siate spendaccioni, e anche leggermente masochisti.


Agelina Jolie? Bella gra-fica!

A livello tecnico ci troviamo di fronte a un gioco che sa come mostrare i muscoli delle console, Xbox 360 e PS3, senza né troppi elogi e né troppi difetti. Ma in definitiva Wanted è l’ennesimo gioco d’azione con una grafica soddisfacente, nel senso che “soddisfa quanto basta” tutti quei giocatori che sanno accontentarsi. Noi, invece, che ci accontentiamo difficilmente, abbiamo in serbo alcune considerazioni da fare: la resa tecnica è sopra le righe, specialmente a livello di fluidità e nell’armonia d’insieme, ma manca quel tocco di classe che invece contraddistingue alcuni giochi della stessa categoria. Non c’è invenzione, diversità o innovazione rispetto a quelli che sono stati giochi come Dark Sector, Fracture o il prima citato Gears of War. In un certo senso sono stati sperimentatori di alcune caratteristiche che continuiamo a ritrovare nel tempo, ancora e ancora.
Lo stesso protagonista, Wesley, ci è apparso leggermente scialbo rispetto al resto, mostrandosi privo di personalità e quasi del tutto assente e staccato alle vicende. L’ennesimo personaggio che si trova a competere con una moltitudine di altri “divi” videoludici, mostrandosi scontato e sottotono al loro cospetto. Chissà se Angelina Jolie in versione digitale avrebbe sollevato un po’ quest’alone di banalità: diciamocelo, lei dispone di tutti i “mezzi” necessari per catturare l’attenzione anche del videogiocatore più distratto.


Il fato

Wanted Weapons of Fate è la dimostrazione che con una buona licenza alle spalle si possono ottenere risultati più che dignitosi. Chi è affezionato alla graphic-novel, o si è appassionato al film, troverà nell’atmosfera di Wanted pane per i propri denti: i retroscena del mondo legato alla Confraternita fanno capolino per essere snocciolati e sviscerati, stavolta persino in versione giocabile.
Tutti quelli che, invece, non sono interessati a questa “pappardella”, vedranno in Wanted solo un gioco-imitatore, una sorta di clone spudorato dei titoli dal successo ben più meritato. Le novità, infatti, sono poche, e questo è l’unico vero punto negativo che il gioco riserba: c’è da stare attenti anche al proiettile curvo… guardatevi le spalle perché non si sa mai dove potrebbe andare a ficcarsi!
80
GRAFICA
75
SONORO
70
INNOVAZIONE
40
LONGEVITA'
75
GIOCABILITA'
67
0
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